LA SOLITA CARTA DELLA DISPERAZIONE DI ZELENSKY


Logo Geometra copia4

Ogni volta che è in difficoltà, Zelensky gioca la stessa mossa: chiede l’incontro a due con Putin.
Succede anche adesso, nel momento in cui dovrebbe scoprire le carte e dire chiaramente se vuole davvero chiudere la guerra con un accordo.

Stavolta lo dice il ministro degli Esteri ucraino: Zelensky sarebbe pronto all’incontro, Putin no.
Peccato che l’unica volta in cui Putin aveva detto sì a un faccia a faccia a Mosca, Zelensky si è tirato indietro.

Perché?
Perché l’incontro serve più alla comunicazione che alla sostanza. Serve a “mostrare” che si tratta, a fare scena, sapendo benissimo che oggi un vertice tra i due non porterebbe a nulla. I nodi fondamentali non sono stati sciolti.

Chiedere l’incontro conviene sempre:
– se Putin rifiuta, sono i russi che non vogliono la pace;
– se l’incontro non funziona, sono sempre i russi che non vogliono trattare.

Ma la realtà è piuttosto chiara.
Mentre l’Ucraina perde territorio ogni giorno e subisce bombardamenti che lasciano milioni di persone al gelo, Zelensky continua a dire no ai compromessi.

Così si costruisce l’alibi perfetto.
Quasi perfetto.

Perché tra i due, chi non ha un reale bisogno del negoziato per raggiungere i propri obiettivi è la Russia.
L’Ucraina, invece, avrebbe disperatamente bisogno di un accordo per fermare la guerra.

Evidentemente, però, le priorità di Zelensky sono altre.

_____________________
Grazie per aver letto questo articolo!
Se ti è piaciuto, considera di abbonarti 👈 qui.

Con il tuo sostegno, potrò continuare a produrre contenuti di qualità e a condividere le mie conoscenze e le mie idee con te, sia attraverso il sito che attraverso i miei video su YouTube.
Grazie per il tuo supporto!

Danilo Torresi