Inarcassa contributi: come calcolarli in maniera facile


Se hai appena googlato le parole “Inarcassa contributi” e stai cercando maggiori informazioni su questo argomento, la nostra guida fa esattamente al caso tuo!

Oggi, infatti, spiegheremo come calcolare i contributi Inarcassa: inizieremo dall’analisi delle diverse tipologie di versamenti, vedremo quali di essi sono obbligatori per tutti gli iscritti e quali, invece, facoltativi, per poi scoprire le aliquote per l’anno 2021, le agevolazioni esistenti e le categorie interessate.

Hai effettuato da poco l’iscrizione ad Inarcassa – o prevedi di iscriverti in un prossimo futuro – e vuoi prepararti al pagamento dei contributi previdenziali?

Niente paura: qui troverai tutti i dati che cerchi per farti un’idea dettagliata!

Inarcassa contributi: quali sono?

Come anticipato, Inarcassa richiede vari tipi di contributi: quattro, per la precisione. Tre di questi sono obbligatori per tutti gli ingegneri e gli architetti iscritti, mentre soltanto uno è facoltativo: scopriamo subito quali sono.

#1 Contributo soggettivo

Il contributo soggettivo è obbligatorio per gli iscritti ad Inarcassa e si calcola in misura percentuale sul reddito professionale netto dichiarato ai fini Irpef, in riferimento all’intero anno solare, a prescindere dal periodo di iscrizione.

L’aliquota del contributo soggettivo è pari al 14,5% fino a 125 mila euro.

È previsto, comunque, un contributo minimo obbligatorio pari a 2.360 euro, da corrispondere indipendentemente da quale sia il reddito professionale effettivo.

#2 Contributo soggettivo facoltativo

Il contributo soggettivo facoltativo consiste in un versamento di carattere volontario, che si calcola mediante un’aliquota modulare applicata sul reddito professionale netto, la cui misura percentuale viene stabilita dal soggetto stesso.

Introdotta a partire dal 01 gennaio 2013, la contribuzione volontaria ha lo scopo di incrementare il montante contributivo e quindi, il futuro importo della pensione.

L’aliquota del contributo facoltativo dev’essere compresa tra l’1% e l’8,5%, mentre l’importo che ciascun iscritto può scegliere di versare ad Inarcassa va da un minimo annuo infrazionabile pari a 210 euro, fino ad un massimo di 10.625 euro.

Data la sua natura volontaria, il contributo soggettivo facoltativo può essere versato in maniera discontinua, in un’unica soluzione o con pagamenti multipli.

#3 Contributo integrativo

Il contributo integrativo è obbligatorio per gli ingegneri e architetti regolarmente iscritti all’Albo e dotati di Partita IVA (sia individuale, sia associativa o societaria).

L’aliquota – pari al 4% – si applica sul volume d’affari dichiarato ai fini IVA, prodotto nell’anno solare, al netto delle fatture emesse verso committenti esteri.

Anche in questo caso è presente un minimo obbligatorio, pari a 705 euro nel 2021.

Il contributo integrativo è dovuto da tutti i professionisti iscritti all’Albo, purché titolari di Partita IVA, a prescindere dalla Cassa alla quale fanno riferimento: sono, quindi, compresi gli iscritti sia ad Inarcassa, sia alla Gestione Separata Inps.

Questi ultimi hanno facoltà di addebitare in fattura il 4% del corrispettivo lordo, tramite il sistema della rivalsa (vedi art. 4, comma 3, del D.L. n. 166/1996.

A decorrere dal 01 gennaio 2013, mediante il meccanismo della retrocessione, viene riconosciuta ai fini previdenziali una parte del contributo integrativo, la cui entità dipende da un’aliquota inversamente proporzionale rispetto all’anzianità contributiva maturata fino al 31 dicembre 2012:

  • il 50% per i professionisti che al 31/12/2012 hanno conseguito una anzianità Inarcassa fino a 10 anni ed in caso di pensionamento a 70 anni;
  • il 43,75% per i professionisti che al 31/12/2012 hanno maturato una anzianità Inarcassa compresa tra i 10 ed i 20 anni;
  • il 37,50% per i professionisti che al 31/12/2012 hanno raggiunto una anzianità Inarcassa compresa tra i 20 ed i 30 anni;
  • il 25% per i professionisti con oltre 30 anni di anzianità in quota retributiva maturata al 31/12/2012 e per chi risulta già pensionato presso altro ente.

Nel 2021 la soglia massima per il volume d’affari IVA, superata la quale non è più accessibile il sistema della retrocessione, è stata fissata a 164.150 euro.

#4 Contributo di maternità / paternità

Per gli iscritti ad Inarcassa, tra i contributi obbligatori vi è quello di maternità e paternità, che ha lo scopo di coprire le spese sia per l’indennità di maternità, sia per la nuova indennità di paternità, entrata in vigore solo nel 2018.

L’importo del contributo di maternità / paternità viene stabilito annualmente da Inarcassa. Per il 2021 esso ammonta a 53 euro, da versare in due momenti:

  • 22 euro entro il 30 giugno, insieme alla prima rata dei minimi;
  • 31 euro entro il 30 settembre, insieme alla seconda rata dei minimi.

Agevolazioni per i giovani neo-iscritti ad Inarcassa

Inarcassa richiede contributi ridotti ai giovani ingegneri ed architetti che si iscrivono prima del compimento di 35 anni di età.

Nel 2021 è stato introdotto un requisito ulteriore per godere delle agevolazioni sui contributi previdenziali: la riduzione, infatti, spetta soltanto ai giovani associati che hanno dichiarato, ai fini Irpef, un reddito professionale pari o inferiore alla media dei redditi dichiarati da tutti gli iscritti ad Inarcassa nel biennio precedente (ad es. nel 2021 si fa riferimento alla media delle dichiarazioni 2020 e 2019).

Le agevolazioni Inarcassa riguardano le seguenti tipologie di contributi:

  • Contributo soggettivo:
    • contributo minimo: riduzione ad 1/3 (€ 786,70 nel 2021);
    • contributo percentuale: riduzione aliquota dal 14,50% al 7,25%.
  • Contributo integrativo:
    • contributo minimo: riduzione ad 1/3 (€ 235,00 nel 2021);
    • contributo percentuale: nessuna riduzione.

Calcolo contributi Inarcassa: esempio pratico

Ora che conosciamo sia i quattro contributi Inarcassa, sia le rispettive aliquote, proviamo a calcolare l’importo complessivo che un ingegnere (o architetto) deve corrispondere su un ipotetico reddito lordo di 30.000 euro.

#1 Contributo soggettivo

Aliquota intera: 14,5%

Importo dovuto: 30.000 * 14,5% = 4.350 euro

#2 Contributo soggettivo volontario

Aliquota (scelta dal contribuente): 2%

Importo dovuto: 30.000 * 2% = 600 euro

#3 Contributo integrativo

Aliquota: 4% (applicata sul volume d’affari IVA: es. 32.000 euro)

Importo dovuto: 32.000 * 4% = 1.280 euro

#4 Contributo di maternità e paternità

Importo dovuto: 53 euro

Totale contributi Inarcassa: 6.283 euro

Come gestire il calcolo e il pagamento dei contributi?

Arriviamo, infine, all’ultima questione da affrontare: esiste un modo semplice, comodo e alla portata di tutti gli iscritti ad Inarcassa, per gestire i contributi?

Rivolgersi ad un professionista è la soluzione più ovvia, ma il costo dell’assistenza fiscale “tradizionale” potrebbe risultare troppo elevato per un giovane ingegnere o architetto alle prime armi. Non dimentichiamo, poi, le differenze di prezzo che sussistono tra le varie città e regioni, che portano buona parte dei contribuenti a cercare delle valide alternative. Come, ad esempio, i nuovi consulenti telematici.

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grazie

Danilo Torresi

1 commento su “Inarcassa contributi: come calcolarli in maniera facile”

  1. Buongiorno
    sono un ingegnere al termine della carriera per limiti di età e l’anno scorso ho avuto un reddito professionale di appena € 2.500,00. Per l’anno 2023 ho annullato la mia partita IVA e mi sono cancellato da INARCASSA.
    Ho presentato la dichiarazione redditi anno 2022 e non ho avuto richieste di pagamento soggettivo/integrativo….
    Sono quindi esente da versamenti ad Inarcassa o meno??
    Grazie per il chiarimento e saluti

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