Come Usufruire DUE VOLTE del Limite di 96.000 Euro nella Detrazione per RISTRUTTURAZIONE Edilizia


Come superare lo scoglio del limite di 96.000 euro annui per le detrazioni per ristrutturazione edilizia e usufruirne più di una volta.

PANORAMICA

Bentornati in questo nuovo articolo.

Se state effettuando dei lavori di ristrutturazione nel vostro appartamento, vi sarete già informati sulle agevolazioni connesse alle detrazioni fiscali.

Se non lo avete ancora fatto, vi consiglio di leggere qualche articolo a proposito:

-Guida RISTRUTTURAZIONE Casa DETRAZIONE Fiscale 2019
-Guida RISTRUTTURAZIONE Condominio DETRAZIONE Fiscale 2019
-L’IVA RIDOTTA nelle RISTRUTTURAZIONI (2019)
-RISTRUTTURAZIONE del BAGNO – Posso Detrarre la Spesa?
-Come detrarre la spesa del BOX e Posto Auto
-Come DETRARRE l’acquisto di IMMOBILI già RISTRUTTURATI
-RISTRUTTURAZIONE hai DIMENTICATO la comunicazione all’ENEA?
-BONUS MOBILI 2019 (ed Elettrodomestici) Come Detrarre la spesa
-SISMA BONUS Abitazioni e locali per Attività Produttive (2019)
-SISMA BONUS sulle PARTI COMUNI di Edifici Condominiali (2019)
-Agevolazioni per Acquisto di CASE ANTISISMICHE (Decreto Crescita 2019)
-ECOBONUS 2019 Le DETRAZIONI per il Risparmio Energetico sulla Casa (1 di 3)
-ECOBONUS 2019 gli INTERVENTI per il Risparmio Energetico sulla Casa (2 di 3)
-ECOBONUS 2019 le REGOLE e gli ADEMPIMENTI per il Risparmio Energetico sulla Casa (3 di 3)
-Cosa succede alla DETRAZIONE Ecobonus in caso di VENDITA o Successione della Casa?
-SISMA BONUS 2019 – SPOSTARE e AMPLIARE il Fabbricato, è possibile detrarre?
-Come avere lo SCONTO in FATTURA con Ecobonus e Sisma Bonus

Se state cercando attivamente informazioni sulle detrazioni per ristrutturazione e non siete capitati qui per caso, saprete già che consistono in una detrazione IRPEF pari al 50%, almeno fino al 31 dicembre 2019, salvo proroghe.

Detrazione che riguarda le spese connesse ad interventi di ristrutturazione edilizia o più precisamente: di “recupero del patrimonio edilizio esistente”.

In realtà ci sono diverse percentuali applicabili, come ci sono diverse tipologie di interventi, ma per semplicità si usa indicare: interventi di ristrutturazione e 50% e io mi adeguo.

Il parametro “classico” per capire quanto si può detrarre, è quello della percentuale applicabile, che come ho appena detto è del 50% per le ristrutturazioni.
Il solito esempio, spendo mille recupero cinquecento.

Saprete anche (e se non lo sapete ve lo dico ora) che c’è un limite massimo sul quale calcolare questa percentuale, non si può calcolare su tutta la spesa che si effettua.
Il limite, per la spesa detraibile del 50%, è pari a 96.000 euro.

Limite che è legato all’immobile (comprese le pertinenze), ma anche all’arco temporale dell’anno.

In questo articolo voglio proprio chiarire che cosa significa 96.000 euro annui, se si può usufruire più volte di questo tetto massimo e come.

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IL LIMITE DI 96.000 EURO

Tornando al nostro argomento, le spese sostenute per la ristrutturazione del proprio immobile fruiscono di una detrazione IRPEF, al momento pari al 50% su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ogni immobile.

Ripeto per ogni immobile, non per ogni soggetto. Prima di tutto la detrazione è legata all’immobile e poi a chi ne usufruisce.

SE UN INTERVENTO PROSEGUE PER PIU’ ANNI?

Il limite di spesa oltre che per ogni unità, è indicato anche come annuale.
Questo non significa che automaticamente ogni anno posso usufruire e detrarre il 50% di 96.000 euro.

Se i lavori che state effettuando sono la prosecuzione di un intervento che si estende a cavallo di più anni, iniziato per esempio nel 2018 e finito nel 2019, le spese sostenute nelle due annualità concorrono tutte all’ammontare massimo dei 96.000 euro.

Facciamo un esempio:
nel 2018 avete iniziato dei lavori di ristrutturazione che sono terminati nel 2019.
Nel 2018 avete speso complessivamente per quell’intervento 80.000 euro, mentre nel 2019, fino a chiusura lavori, avete speso ulteriori 70.000 euro.
Ciò che detrarrete non sarà il 50% di 150.000 euro (80.000 + 70.000), ma bisognerà rispettare il tetto massimo che ho detto già più volte, i 96.000 euro.
Quindi detrarrete tutti gli 80.000 euro che avete speso nel 2018, mentre per il 2019 detrarrete solo 16.000 euro che restano per arrivare ai 96.000.

Il resto non è detraibile.

Quindi il tetto massimo di spesa non può essere superato, a meno che non si effettuano più interventi autonomi in diversi anni.

COSA SIGNIFICA “INTERVENTO AUTONOMO”

Cosa si intende per interventi automi?

Nella circolare 17/E del 2015 dell’Agenzia delle Entrate viene spiegato, tra le altre cose, che cosa si intende per intervento autonomo.

L’autonomia dell’intervento è data in sostanza da una pratica iniziale per avviare i lavori e dal collaudo finale o dalla dichiarazione di fine lavori.
Quando invece la normativa non richiede questo tipo di documenti amministrativi l’autonomia è data da elementi oggettivi.

In realtà, in concreto, nella stragrande maggioranza dei casi si rientra nella prima ipotesi.
Perché un intervento venga considerato autonomo dovrà esserci: una pratica iniziale ed un collaudo finale o la fine lavori.

Notate bene, in questi ultimi passaggi ho semplificato moltissimo la questione e da tecnico mi si stringe il cuore.

Tra le parole “pratica iniziale” e “fine lavori” c’è un mondo.
Non lo tratterò oggi perché esula dall’argomento che sto trattando, però sappiate che questo mondo è composto da una quantità considerevole di documenti, disegni, certificazioni, valutazioni, che differiscono caso per caso e vanno applicati e valutati differentemente per ogni specifica tipologia di intervento.

USUFRUIRE DI PIU’ INTERVENTI

Capito quindi che cos’è un intervento autonomo e come riconoscerlo, come lo inseriamo nella nostra situazione? Che vantaggi o svantaggi ci porta?

Abbiamo detto che il limite di 96.000 euro è per ogni immobile, è annuale e non è superabile nemmeno nel caso in cui i lavori dello stesso intervento proseguono in anni diversi.
A meno che non si tratti di più interventi autonomi.

Facciamo un esempio limite per capire:
Ipotizzando di iniziare e chiudere un intervento di ristrutturazione tutto all’interno dell’anno 2019 e di sfruttare tutti i 96.000 euro massimi (sui quali calcolare il 50%), sarà possibile nel 2020 riattivare una nuova pratica di ristrutturazione e potenzialmente poter usufruire di ulteriori 96.000 euro.

Ipoteticamente e per assurdo questo procedimento potrebbe essere applicato per ogni anno solare.

Attenzione però: due o più interventi iniziati e chiusi nello stesso anno non consentono di usufruire più volte del limite massimo di spesa.
Bisogna sempre rispettare il totale degli oramai famosi 96.000 euro.

A presto.

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Danilo Torresi

109 pensieri su “Come Usufruire DUE VOLTE del Limite di 96.000 Euro nella Detrazione per RISTRUTTURAZIONE Edilizia”

  1. Buongiorno, una domanda a cui non trovo risposta.
    Se spendo 96.000 euro per ristrutturare un immobile come lavori vari di edilizia e ne spendo altri 20.000 per schermature solari, pannelli solari e dunque per risparmio energetico, posso portare in detrazione le due spese oppure il limite massimo dei 96.000 euro per immobile sono da intendersi per tutti gli interventi cumulativi?
    Grazie anticipatamente

  2. Buongiorno, anche io ho una domanda a cui non trovo risposta sul web: se nel 2020 faccio lavori di ristrutturazione per es. 20.000 euro, lavori che iniziano e si esauriscono 2020 fatturati al mio compagno (che sarà quindi lui ad usufruire della detrazione); posso fare altri lavori di ristrutturazione per lo stesso immobile, nel 2021, intestarli a me e riattivare il bonus ristrutturazione? Questo per capire se posso usufruire due volte del bonus mobili legato alla ristrutturazione di immobili e pianificare quindi gli acquisti del mobilio

    1. ciao Laura. Tecnicamente il bonus mobili è legato all’intervento di “ristrutturazione” detraibile. Quindi fruibile più volte. Però eviterei escamotage troppo articolati che potrebbero creare problemi in un’eventuale fase di controllo.

    1. Sulle case unifamiliari il Sismabonus+Ecobonus 136.000 non può essere applicato perchè riguarda interventi sulle parti comuni. Puoi usufruire delle singole agevolazioni con i rispettivi tetti massimi e le percentuali minori.

  3. Buonasera.
    Ho Ristrutturato immobile di prima casa ed usufruito bonus ristrutturazione + ecobonus per infissi e cappotto.
    Dovendo ristrutturare un annesso sempre all’interno della stessa proprietà posso usufruire di sismabonus visto che devo rinforzare il tetto e la struttura??
    al sismabonus vorrei anche unire il fotovoltaico.
    Mi parlano di un intervento autonomo?
    Grazie

    1. ciao Roberta. Se è una pertinenza dell’abitazione dovresti poter usufruire di un’ulteriore detrazione visto che si tratta di un nuovo intervento (ipotizzo sia stato chiuso il precedente). Uso il condizionale perché in questi casi i fattori in gioco sono molteplici. Consiglio: chiedi al tecnico che ti ha seguito ed al tuo commercialista

  4. Buongiorno.
    Ma per usufruire del bonus bisogna per forza aprire una CILA?
    Mi spiego meglio. Nel 2018 ho effettuato la ristrutturazione interna di casa che si è conclusa nel 2018 stesso, con tanto di CILA ovviamente, spendendo circa 50000 euro, ho fatto il 730 portando in detrazione l’intervento, e sto recuperando ogni anno le spese, tt ok insomma.
    Ora dovrei rifare i balconi di casa (che sono molto grandi) che se non erro rientrano nella manutenzione ordinaria e vorrei usufruire nuovamente del bonus. Insomma posso usufruire nuovamente del bonus?
    Se si devo per forza aprire una CILA?
    Grazie in anticipo

    1. Ciao Alberto. La CILA è un titolo necessario per alcuni tipi di interventi e molto dipende anche dalle normative locali. Solitamente è associata a lavori di manutenzione straordinaria. Per detrarre non è strettamente necessaria la CILA, la SCIA, o il Permesso di Costruire, lo diventa quando il tipo di intervento la prevede. Se vuoi esserne sicuro nel tuo comune, recati presso l’ufficio tecnico comunale o chiedi al tuo tecnico.

  5. Salve
    Io non ho capito bene cosa vuol dire intervento autonomo. Ho iniziato un lavoro di ristrutturazione nel 2018 e l’ho finito nello stesso anno spendendo 50 mila euro e recuperando nel 2019. Nel 2020 ho fatto un lavoro di 10 mila euro,questi ultimi 10 mila li posso comunque detrarre e allacciarmi ai lavori di ristrutturazione chiusi nel 2018? Grazie

    1. ciao Paolo. Autonomo significa chiuso un lavoro, completato, ne avvii un altro con un’altra pratica. Basta che non sia il prosieguo di un intervento già in corso.

  6. Sto per chiudere (con ritardo causa Covid) i lavori di ristrutturazione iniziati nel 2019 e per i quali ho speso nel 2019 tutto il massimale di 96.000 € e quindi non chiederò rimborso per le minori spese fatte nel 2020. Vorrei aprire adesso un altra pratica per bonus casa e bonus mobili senza tuttavia attivare una cila. Ho infatti deciso solo adesso che vorrei mettere l’antifurto e fare alcuni lavori sul balcone che non richiedono autorizzazioni comunali. Ho diritto a un nuovo bonus? A chi devo dichiarare la nuova pratica di apertura lavori e cosa devo scrivere come descrizione lavori?

    1. ciao Laura. Se i lavori precedenti sono chiusi e questi nuovi sono degli interventi “nuovi” puoi usufruire di nuovo del bonus. Se non servono pratiche (verifica bene con il tuo tecnico) non devi comunicare nulla a nessuno, tranne nell’eventualità che scatti la sicurezza e quindi la nomina del coordinatore. Avrai necessità di determinare l’inizio lavori e potrai farlo con un’autocertificazione

        1. Buonasera, nel 2018 ho acquistato un appartamento e fatto la ristrutturazione dello stesso usufruendo delle agevolazioni fiscali al 50%, a giugno di quest’anno ho venduto la casa inserendo nell’atto di vendita che le agevolazioni rimarranno a carico mio. A breve acquisterò un altro appartamento che necessita di qualche intervento. Posso usufruire nuovamente delle agevolazioni senza perdere le precedenti? Grazie

        2. Salve, le detrazioni per ristrutturazione possono essere richieste più volte dallo stesso soggetto che negli anni ha cambiato casa? Esempio nel 2013 ho usufruito delle detrazioni per interventi su appartamento nel frattempo venduto. Oggi ho comprato nuovo appartamento prima casa posso usufruire delle detrazioni fino al limite di 96k€ ovviamente non tenendo conto della precedente pratica? Grazie

          1. ciao Fabio. Ciò a cui devi fare molta attenzione è la capienza IRPEF visto che si possono usufruire più volte per diversi immobili

  7. Salve, sto ristrutturando completamente un immobile io vorrei sapere se è possibile utilizzare sia il bonus di ritrutturazione casa per 96.000 euro e l’eco bonus per capotto infissi caldaie di 100.000 euro con detrazione al 65%? O devo sempre non superare la soglia dei 96.000 euro comprendendo anche capotto infissi ecc…Sarei molto grato di una sua risposta

  8. Buongiorno e complimenti per la competenza.
    Sto per iniziare dei lavori agevolabili con sisma-bonus su casa singola. Dovrò quindi tenere in considerazione il limite dei 96.000 euro.
    Però, nell’ambito dello stesso intervento, devo anche fare lavori legati all’Eco-bonus: sostituzione infissi, cambio caldaia, cappotto, …
    Posso detrarre anche questi interventi fino ai rispettivi massimali privisti?
    Grazie.

  9. Grazie Danilo Torresi per le info-spiegazioni!
    La questione che pongo è la seguente:
    ho fatto lavori di ristrutturazione di casa mia e sto usufruendo delle detrazioni fiscali già da 2 anni (ne beneficerò ancora per otto anni). Adesso vorrei fare degli interventi legati al risparmio energetico. Quando posso usufruire di questa nuova detrazione? Contemporaneamente o in coda al precedente intervento?
    Grazie, Luciana Lanzillotta

  10. Buongiorno Danilo e grazie per la chiarezza con cui si esprime. Sto iniziando ( 2020) dei lavori di ristrutturazione del piano superiore di una villetta per 150000 euro esaurendo quindi il bonus ristrutturazioni del 50% (evaderò tutto il pagamento della parte al 50% nel 2020). I lavori termineranno nel 2021. Con i soldi risparmiati col superbonus (dei restanti lavori) vorrei completare anche il piano inferiore ed aprire un altra cila. Ora avendo una cila con periodo 2020 che terminerà nel 2021 (marzo) ed avendo una seconda cila 2021 (da gennaio) che terminerà 2021 (agosto) posso richiedere 2 volte le detrazioni (non è una prosecuzione lavori). Nb: eseguirò tutti i pagamenti relativi il 50% in anni separati x le 2 cila. Grazie ain anticipo x la risposta

      1. Grazie mille! Sono 2 interventi separati, ma :

        – il primo si esaurisce nel 2021 (con pagamenti 2020)
        – Il secondo inizia nel 2021 (con pagamenti 2021)

        Posso richiedere 2 volte il tetto dei 96K ?

        Grazie

  11. Buongiorno, sto valutando l acquisto di un terreno edificabile con sopra un rudere da abbattere per far spazio ad un parcheggio da cedere poi come compensazione al comune.
    A quali bonus posso accedere andando poi a costruire una casa unifamiliare su piano unico più bassa del rudere ma con più volumetria già prevista dal lotto di terreno?
    Il rudere non ha impianti ma solo alcuni serramenti e tetto

    Grazie e complimenti per l’ottimo sito

  12. Buongiorno,

    complimenti per la chiarezza delle spiegazioni.
    Avrei una domanda:
    Ho ristrutturato l’appartamento tra il 2014 e il 2015 usufruendo del massimale dei 96K euro.
    Adesso vorrei installare un addolcitore che, se non sbaglio, usufruisce della detrazione al 50% se prevede una modifica all’impianto idraulico (ma di solito l’installazione la prevede sempre).
    Se ho capito bene io potrei usufruirne, corretto?
    Se sì, basta la documentazione di installazione o devo aprire una pratica di ristrutturazione?
    Grazie mille
    Cordiali saluti

    1. ciao Sandro. Sull’aprire o meno una pratica dipende dal tipo di intervento che farai e ti consiglio di chiedere al tecnico che ti seguirà i lavori e che potrà verificare le normative locali. Per quanto riguarda i bonus, essendo un intervento distinto direi che potrai usufruirne nuovamente.

  13. buongiorno
    al momento sto’ effettuando dei lavori di ristrutturazione con il sisma bonus, con recupero dell’80%.
    Per il recupero oltre al sottoscritto coinvolgero’ anche mia moglie proprietaria al 50% e mio figlio convivente, non so come ripartire le spese visto che andro’ oltre il il budget dei 96000 euro, posso fatturare tutte le spese con relativo bonifico separatamente tra noi tre anche con importo che supera i 96000 euro
    grazie Andrea

  14. Buongiorno,
    Le sottopongo il seguente quesito: sono proprietario di una seconda casa di categoria A3 che include anche una ex stalla con barchessale: questi ultimi richiedono un intervento di ristrutturazione in qunato a rischio crollo. Posso usufruire di sismabonus + ecobonus con detrazione al 110% per ristrutturare questa parte della mia proprietà? Vorrei ristrutturare questa parte della mia proprietà non solo per conservare l’attuale struttura, ma anche per ricavarci un appartamento è possibile? Grazie in anticipo

    1. ciao Roberto. Da una risposta dell’Agenzia si evince che sisma+eco combinati siano applicabili ai cambi di destinazione d’uso, solo che dovrebbero riguardare le parti comuni dell’intero edificio. Ricorda che le parti comuni sono valide quando ci sono almeno due unità funzionalmente autonome e non due (o anche più unità) dove risulta un’abitazione e le pertinenze.

  15. Salve,
    abbiamo una ristrutturazione importante in corso con Scia emessa nel febbraio 2017, scaduta a febbraio di quest’anno e poi giá rinnovata, a fronte della quale abbiamo già effettuato lavori di recupero edilizio eseguiti nel 2017 e già in parte recuperato con le detrazioni annuali al 50%.
    Abbiamo poi fatto il cappotto e la coibentazione del sottotetto pagati con bonifico per recupero energetico che stiamo già recuperando da 3 anni.

    Dato che la ristrutturazione prevede anche la sostituzione della caldaia e il rifacimento dell’intero impianto di riscaldamento e degli impianti idraulici, a fine 2018, abbiamo pagato un anticipo all’idraulico prescelto, utilizzando il bonifico per recupero energetico, ma attendendo ad effettuare i lavori, in quanto non pronti per procedere e dato che la casa (già da allora e tuttora sprovvista di infissi) si trova in zona un po’ isolata, nel timore di subire furti, preferendo quindi non farci installare la caldaia, nè il riscaldamento a pavimento previsto fino a che non avessimo avuto gli infissi installati.
    A suo tempo decidemmo di pagare l’anticipo anche se non pronti a procedere coi lavori, nel timore che nel frattempo il bonus recupero energetico al 65 non fosse più prorogato.
    Ora stiamo riprendendo i lavori e vorremmo terminare il tutto entro l’anno ed essendo nel frattempo uscito l’Ecobonus 110, ci chiediamo se potremmo usufruirne considerando che il nostro cantiere è ancora aperto, anche se dal 2017 ( e non dal 2019) e che la caldaia – uno degli interventi trainanti – di fatto non è ancora stata nè acquistata, nè installata, anche se a suo tempo abbiamo pagato un anticipo, a fronte del quale abbiamo giá in corso detrazioni.
    Preciso che sulla fattura a suo tempo emessa dall’idraulico c’era scritto “Anticipo per impianto di riscaldamento”, non si parlava di caldaia.

    Cosa ne pensa? Ringrazio anticipatamente e saluto.

    1. ciao Antonella. Per rispondere ad una domanda così complessa c’è bisogno di un confronto approfondito e di uno studio della situazione. Non posso farlo in poche righe di risposta

  16. Buongiorno,
    vorrei chiederle se avendo usufruito delle detrazioni per un manutenzione straordinaria più di dieci anni fa, del 36 % con massimale 48.000 euro, che ha comportato anche la sostituzione degli infissi, dei pavimenti, ecc., posso adesso volendo migliorare l’isolamento termico della mia casa unifamiliare usufruire delle detrazioni fiscali, attraverso il superbonus, per fare un cappotto, sostituire gli infissi con altri a taglio termico e sostituire la pavimentazione del terrazzo che dà problemi di infiltrazioni?
    Grazie per la risposta
    Cordiali saluti

  17. Buongiorno, ho effettuato lavori di ristrutturazione a cavallo tra il 2010 (48.000 Euro) e il 2012 (43.000 Euro).
    Si stanno chiudendo i cicli di rimborso: quest’anno i primi 48.000 Euro.
    E’ possibile avviare nuovi lavori di ristrutturazione sullo stesso immobile?
    Il limite a 96.000 euro di fatto si “riazzera” totalmente e/o parzialmente?
    Grazie
    Stefano

    1. ciao Stefano. Essendo un nuovo intervento distinto, allora con i giusti presupporti puoi detrarre di nuovo. Verifica sempre con un commercialista la tua capienza

  18. buongiorno ho effettuato dei lavori di ristrutturazione “sisma bonus” sulla mia abitazione principale usufruendo di tutti i 96000 euro previsti.
    separatamente all’abitazione principale ho una pertinenza, cioè un piccolo edificio a se stante, accatastato in C6, in forte degrado.
    la mia domanda è, che se cambiando destinazione d’uso, posso usufruire, di un nuovo tetto di spesa presentando un’altra pratica al comune oppure vi è un’altra soluzione.
    grazie mille

    1. ciao Serenella. I tetti massimi sono relativi alle abitazioni e loro pertinenze. Però se si tratta di un intervento nuovo puoi usufruire di nuovo delle detrazioni spettanti in base all’intervento

  19. Buongiorno ho aperto una cila a fine febbraio 2019, per manutenzione ordinaria e straordinaria di una casa monofamiliare, per rifare tetto alcuni pilastri ammalorati facciate cornicioni ammalorati grondaie e discendenti pavimenti , e vari lavori interni tra cui la caldaia a condensazione e boiler per un totale di spesa di circa 15 mila euro il 50% portate in detrazione . Varie vicessitudini tra cui mancanza di denaro e covid 19 hanno fatto sì che ad oggi la cila non sia stata ancora chiusa e alcuni lavori tra cui tetto e facciate e pavimenti non sono state eseguite, cosa che vorremmo fare ora. Adesso oltretutto c’è la possibilità di usufruire del super ecobonus (cappotto + pompa di calore ibrida + infissi + fotovoltaico). La domanda è la seguente la cila in essere deve obbligatoriamente essere chiusa e aprirne un’altra per tutti i lavori da eseguire oppure lasciarla e aprirne un’altra solo per i lavori da da fare per il 110%?
    Ringrazio anticipatemente per quanto potrà rispondermi.
    Fulvio

    1. ciao Fulvio. è una cosa che devi assolutamente valutare con il tecnico che ti sta seguendo. Qualunque mia indicazione sarebbe sicuramente meno accurata di quella del professionista che conosce la pratica

  20. Salve ho fatto dei lavori di ristrutturazione ed ho installato un impianto di riscaldamento con caldaia a condensazione con detrazione 65% nel 2011 , posso adesso sostituire la caldaia con la pompa di calore con ecobonus 110% se ancora non ho finito i 10 anni di detrazione.
    Non riesco a trovare nessuna informazione riguardo questa cosa .
    grazie.

  21. Architetto buongiorno, Ho ereditato insieme a mia sorella al 50% un casa monofamigliare, poi nel dicembre 2018 ho acquistato anche l’altro 50% di mia sorella. Trattasi di una casa di tre piani monofamiliare di cui il piano terra completamente destinato a ripostiglio e garage e i 3/4 del piano regolarmente riscaldato in quanto precedentemente era abitabile maè stato poi chiesto un cambio di destinazione d’uso da mio padre (forse per pagare meno ICI), il piano primo è civile abitazione e il secondo un sottotetto non riscaldato. Nel febbraio 2019 ho aperto una cila per ristrutturazione,. nel progetto il tecnico ha dichiarato il rifacimento del tetto, delle facciate, cornicioni e grondaie, impianto elettrico a norma rifacimento parte dei pavimenti. Molti di questi lavori causa mancanza di liquidità e covid 19 non sono stati ancora eseguiti sono però stati realizzati anche dei nuovi bagni che non erano nel progetto della cila. La mia domanda è la seguente:
    volendo effettuare lavori di isolamento termico e inserire una pompa di calore ibrida in abbinamento del fotovoltaico con il cambio di infissi nuovi per accedere al 110% devo obbligatoriamente chiudere la prima cila ancora aperta o posso aprirne una nuova solo per i lavori non ancora dichiarati e chiuderle poi assieme?
    Per ciò che riguarda il piano ripostigli e garage essendo pertinenze e i 3/4 riscaldato dallo stesso impianto di quello abitato rientra nel 110%?

    1. ciao Fulvio. Non sono Architetto. Purtroppo sulle pratiche in corso non so ancora risponderti con sicurezza. Ti consiglio di verificare con il tecnico che ti sta seguendo la pratica il quale conosce molto meglio la situazione del tuo immobile. La mia risposta sarebbe sempre imprecisa

  22. Ciao Marco, anche io ho il tuo stesso dilemma.
    Nel 2014 ho acquistato una caldaia con detrazione IRPEF al 50% oggi vorrei sostituirla con una caldaia con pompa di calore cedendo il credito (110%) alla banca.
    La stessa cosa con la ristrutturazione facciata dove adesso vorrei fare il cappotto termico.
    Tu hai risolto?

  23. Oggi ho avuto il sopralluogo di una grossa utility che mi ha riferito che il fotovoltaico trainato è detraibile al 110% (e fin qui ok!) ma comunque all’interno dell massimale di 96.000 per unità condiviso con Sismabonus e/o interventi al 50% per il seguente principio
    “se i lavori effettuati sull’unità immobiliare o sullo stabile possono essere ricompresi nell’ambito di applicazione di diversi benefici, il contribuente deve scegliere quale applicare (si deve utilizzare una singola agevolazione per ogni intervento)”
    è in grado di confermare/smentire?

    PS: chiarissimo il concetto che i 96000 sono replicabili come da lei indicato, ma preferire fare tutto in una volta.

    1. ciao Enrico. Con il Superbonus il fotovoltaico ha un suo massimale di 48.000 euro (2.400 eruo/kw o 1.600 euro/kw). Prova a leggere gli ultimi articoli che ho pubblicato

  24. Salve, stiamo effettuando una ristrutturazione molto importante abbiamo iniziato i lavori nel 2019,presentando una scia e pratica sismica che ci permetterà di portare in detrazione l’80% visto che scendiamo di 2 classi ma non avendo abbastanza capienza IRPEF potremmo optare nel mettere a rimborso 40.000 euro come sisma bonus da recuperare in 5 anni e i restanti 56.000 come ristrutturazione con detrazione del 50%? Inoltre essendo uscito il super bonus 110% possiamo avvalerci della cessione del credito per la realizzazione del cappotto e dell’impianto fotovoltaico mentre gli infissi possiamo portarli cmq in detrazione? dobbiamo sempre rispettare il limite massimo dei 100.000 per l’ecobonus?
    Grazie
    Lucia

    1. ciao Lucia. Se hai un cantiere in conrso direi che prima devi parlarne con il tuo tecnico. Con il Superbonus la cessione e lo sconto sono state estese a tutte (quasi) le agevolazioni. Inoltre per con il superbonus ci sono massimali differenti su alcune lavorazioni. i consiglio di leggere gli ultimi articoli che ho pubblicato

  25. Buonasera, chiedo cortesemente spiegazioni circa questo argomento:

    Il bonus ristrutturazioni consiste in una detrazione fiscale del 50%, con un limite massimo di spesa di 96 mila euro, delle spese sostenute, fino al 31 dicembre 2020 per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria (solo per le parti comuni degli edifici), manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Tra le opere di manutenzione straordinaria rientrano il frazionamento e l’accorpamento delle unità immobiliari.
    In questi casi, qual è l’importo massimo detraibile di un intervento che porta ad una variazione del numero di unità immobiliari?
    L’ENEA ha risposto a questa domanda affermando che occorre prendere in considerazione la situazione esistente prima dell’avvio dei lavori. In caso di frazionamento di una unità immobiliare, l’importo massimo detraibile sarà 96mila euro. Se, invece, l’intervento porta all’accorpamento di due unità immobiliari, il tetto di spesa detraibile sarà 192 mila euro (96 mila euro x 2).

    La mia domanda è la seguente:

    Ho capito che le spese per ristrutturazione di 2 unità immobiliari distinte e successivo accorpamento consentono di raddoppiare il bonus 50% (da 96k a 192k); questo però nel concreto della emissione dei bonifici “parlanti” cosa significa?

    1) Devono essere dettagliate le spese per singola unità abitativa e quindi imputate puntualmente
    2) A prescindere dalla origine possono essere imputate globalmente sul plafond doppio?

    Ad esempio: se ho 10 infissi su unità A e 3 infissi su unità B devo dettagliare questo nelle fatture/bonifici oppure posso fare un unico bonifico/fattura complessiva?

    Grazie a chi vorrà chiarirmi la situazione.

    1. ciao Simone. Bene dettagliare le spese, ma non serve suddividere in base alle due unità iniziali, visto che si tratta dello stesso intervento e che entrambe danno accesso allo stesso bonus.

  26. Buonasera , nel 2016 ho aperto una scia per ristruttrazione importante ho usufruito totalmente dei 96000 € per la ristrutturazione cosi come per la parte climatizzazione e d energia solare .Ora nel 2021 vorrei rifare il tetto in quanto precario e non a norma sismica , vivo in sicilia zona sismica 2 posso usufruire del sisma bonus e in che misura? eventuale coibentazione aggiuntiva del sottotetto può rientrare in una nuova pratica di ristrutturazione? lacasa è gia in classe A4 in quanto non utilizza energie fossili se non quella elettrica come integrazione del fotovoltaico e del solare termico.
    grazie
    dario

    1. ciao Dario. Ad oggi non ci sarebbero ostacoli ad un nuovo intervento. Avendo la classe energetica più alta credo però tu sia escluso dalla possibilità dell’ecobonus. Diverso invece il discorso Sismabonus

  27. Salve,
    stiamo affrontando una ristrutturazione del nostro immobile che prevede spese superiori ai 96.000€.
    Vorremmo sapere se possiamo cmq usufruire ulteriormente del bonus mobile (10.000€) e del bonus giardino (5.000€), o se invece rientrano nel tetto dei 96.000?

    Grazie,
    Fabio

  28. Salve,
    intanto complimenti per il sito perchè ho trovato degli approfondimenti molto dettagliati che non ho trovato in nessun’altra pagina. Avrei 2 domande:
    1- ho aperto una CILA a luglio ’20 a nome di un’impresa X, ma nel frattempo ho avuto una discussione con loro e ho deciso di rivolgermi ad altra impresa (ancor prima di iniziare i lavori), che mi ha proposto delle modifiche interessanti (leggero spostamento vani porta) per ottimizzare gli spazi. Cosa mi consigli di fare? dire al mio tecnico di variare il nome dell’impresa esecutrice sulla CILA, o chiudere questa e presentarne una nuova già con i dati della nuova impresa? (considera che nel frattempo ho già disposto alcuni bonifici “parlanti” con riferimento vecchia CILA. E nel caso in cui lasciassi la CILA attuale o ne aprissi una nuova potrei avere probemi per le detrazioni?
    2 – se mi faccio fatturare direttamente dallo showroom a cui mi sono rivolt, arredo bagno-rubinetteria-sanitari e pavimenti ho diritto all’iva agevolata?

    Grazie mille in anticipo

  29. Buongiorno e grazie per la sua disponibilità, in passato ho usufruito del bonus ristrutturazione e del vecchio ecobonus per rifacimento della facciata solo intonaco e pitturazione e infissi, ora voglio usufruire del sisma bonus e dell’ecobonus. per fare abbattimento e ricostruzione. si possono cumulare le nuove detrazioni con quelle già in corso? graze

  30. Buongiorno,
    vorrei depositare una CILA per interventi di straordinaria manutenzione da eseguirsi in edificio residenziale di classe A1 fra i quali la parziale sostituzione di infissi di caratteristiche simili ai precedenti ma con prestazioni termiche migliori;
    è corretto fatturare la fornitura e posa degli infissi in parte al 22%(beni significativi) ed in parte al 10%(posa in opera e quota parte dei beni significativi per un importo pari al valore della posa )?
    Vorrei poi eseguire lavori alle facciate beneficiando del Bonus facciate al 90%, mi chiedevo se inserire l’intervento nella Cila o per questo fare semplice comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
    La totalità dei costi sostenuti può essere detratta fino al limite dei 96.000 euro complessivi? Qualora il prossimo anno, conclusi gli interventi sopra descritti, dovessi eseguire sostituzione caldaia e rifacimento bagni con presentazione di altra pratica edilizia Cila o Scia potrei beneficiare della detrazione per gli importi residui fino al raggiungimento di 96.000 euro?
    Grazie
    Nicoletta

  31. Salve ringrazio per l’interessante sito. Nel 2016 abbiamo chiuso lavori di ristrutturazione al secondo piano utilizzando il plafond di 96.000 euro. Ora sempre all’interno della stessa abitazione vorremmo sistemare il bagno e glil impianti del secondo piano con aprendo una nuova pratica edilizia, potrei quindi beneficiare di un nuovo plafond?

  32. Ciao,
    nel 2017 ho ristrutturato casa raggiungendo il tetto dei 96.000€. Quando ho aperto una cila nel 2017, ho inserito diversi tipi di intervento tra cui realizzazione impianto fotovoltaico, installazione videocitofono, tinteggiatura pareti esterne, manutenzione parapetti ed installazione nuova caldaia, che però non sono stati eseguiti. Considerando che la cila scade dopo 3 anni, e che nel 2020/2021 vorrei fare questi lavori e quindi aprire una nuova cila: è ammessa la detrazione con un nuovo massimale di € 96.000,00?
    Inoltre avevo inserito la sostituzione serramenti, ma è stata fatta solo per 3 serramenti e ora vorrei sostituire anche gli altri: ho di nuovo diritto alla detrazione al 50% col massimale di 96.000 €?
    Grazie in anticipo.

    1. ciao Diana. Se non sono chiusi e completi i lavori della precedente pratica, non può essere considerato un nuovo intervento, anche con una nuova pratica. (che di fatto sarebbe un completamento della precedente)

  33. Buongiorno
    Ho effettuato una ristrutturazione con il sisma bonus per quanto riguarda la staticità dell’edificio, ed ho usufruito dei 96000 previsti tramite recupero irpef. Ora vorrei aprire una nuova pratica per completare la ristrutturazione per le opere rimanenti come riscaldamento impianti ecc, posso cedere alla banca il nuovo tetto di spesa pur avendo già usufruito della precedente detrazione.
    grazie Andrea

    1. ciao Andrea. Ritengo non ci siano ostacoli sulla cessione. Attenzione però alle pratiche che non siano di fatto lo stesso intervento che limiterebbe ad un unico tetto massimo. Gli interventi debbono essere effettivamente distinti (aperti e chiusi)

  34. Salve, ho una Cila aperta dal 2019 per ristrutturazione di un appartamento (prima casa) in un condominio. Per questione di soldi ho ristrutturato la casa senza intervenire sugli infissi, usufruendo del bonus che mi permette di rientrare del 50% della spesa in 10 anni. Oggi vorrei sostituire gli infissi richiedendo lo sconto in fattura ma ho paura di non rientrarci perché dovrò allegare la CILA aperta nel 2019 (cioè prima della data del decreto che mi consente di usufruire dello sconto). Dato che ho già in mano un ottimo preventivo e che il venditore mi ha detto che posso usufruirne vorrei chiederle se è vero oppure con l’allegare la CILA dovrò aspettarmi di pagare anche l’altro 50%? Grazie

  35. Buon giorno, vorrei porle un quesito.
    Se devo fare una ristrutturazione di un terratetto con spesa per opere edili (strutturali per sismabonus e opere di fimitura quali bagni ecc) che superano i 96000 euro, ad esempio 150000, posso detrarre i lavori strutturali al 110% fino al tetto massimo ed i restanti al 50 %?
    E il tetto di spesa per sismabonus è 96000 euro oppure 87.000 circa corrispondente al 10% in meno della detrazione fiscale?
    La ringrazio per le risposte.
    Riccardo

  36. Buongiorno
    stiamo effettuando una ristrutturazione edilizia per la quale è stata aperta una scia nel 2019.
    i lavori stanno proseguendo e presumibilmente termineranno nei primi mesi del 2021.
    nel frattempo il nostro tecnico vorrebbe aprire una cila per la recinzione. questa sarà presentata nel 2021, smpre presumibilmente ( la scia non credo sarà già chiusa almomento di presentazione della cila)
    possiamo considerare questo nuovo permesso come intervento autonomo per usufruire di nuovo dei 96000 euro di spesa, che comunque nel 2021 non saranno sfruttati come tetto massimo di spesa in quanto i lavori dell’intervento principale sono quasi finiti?

  37. Nel 2016 ho installato un impianto di condizionamento e un impianto di allarme perimetrale costati 11.000 euro e sto beneficiando delle detrazioni. Nessuna pratica edilizia è stata necessaria. Alla fine del 2019 ho iniziato una manutenzione straordinaria aprendo una CILA. I lavori ad oggi non sono ancora finiti e ho già speso 85.000 euro. Domanda: ho già raggiunto il limite di 96.000 euro oppure posso considerare gli interventi del 2016 autonomi da quello del 2019 e proseguire con altre spese detraibili anche nel 2021?
    Grazie

    1. ciao. Da ciò che hai descritto sembrano due interventi distinti, quindi quello con la CILA potrai detrarlo fino al raggiungimento dei 96.000 complessivi

  38. Buongiorno. Abbiamo ristrutturato nel 2020 un appartamento che stiamo vendendo (rogito previsto in Dicembre). Sfrutteremo le agevolazioni fiscali al 50% specificando nell’atto di vendita che rimarranno a mio carico. A febbraio 2021 rogiteremo l’acquisto di altro appartamento che dovremmo ristrutturare. Mi è chiaro dai precedenti post che avremmo nuovamente a disposizione il tetto dei 96k (essendo differente immobile e differente anno) e vorremmo sfruttare il credito d’imposta con qualche istituto bancario.
    Mi conferma che fin qui è tutto corretto?
    I dubbi che abbiamo sono sul primo appartamento (quello che venderemo): i lavori sono iniziati nel 2019 e conclusi settimana scorsa (i pagamenti sono stati effettuati ai vari SAL durante il periodo).
    Non ci sono dubbi sulla detrazione al 50%, ma essendo i lavori iniziati prima di luglio 2020 sarà comunque possibile ottenere il credito di imposta dalle banche? Se si per l’intero ammontare dei lavori o SOLO per i pagamenti/fatture effettuati dopo la fatidica data del 1 luglio 2020 presente nel decreto? In quest’ultimo caso cosa succederebbe ai pagamenti precedenti a tale data: potrebbero comunque essere detratti in via “classica” in 10 anni (IRPEF)?
    La ringrazio per l’aiuto
    Angelo

    1. ciao Angelo. Confermo la prima parte. per quanto riguarda la seconda, le somme cedibili sono quelle sostenute nel 2020. Infatti nel modello dell’Agenzia, sul quale ho fatto un articolo e due video, c’è la distinzione delle spese prima e dopo il 01 luglio, ma comunque riconosciute. Il 2019 è escluso. https://www.danilotorresi.it/2020/10/26/modello-cessione-del-credito-e-sconto-in-fattura-come-funziona-superbonus-ecobonus-sismabonus-110/

  39. buongiorno Danilo, volevo una tua opinione riguardo a due pratiche super-sisma bonus (110%), sono da effettuare sullo stesso edificio, anche se su strutture diverse, ciascuna con pratica edilizia e sismica diversa e autonoma (inizio e fine lavori separati e in due periodi di tempo non sovrapposti). Non c’è tetto di spesa, trattandosi di supersisma. Pensi sia possibile o il sismabonus non prevede la “replicabilità” della pratica su uno stesso edificio? grazie

    1. ciao Marco. Per il Sismabonus vale la stessa regola che per le ristrutturazioni al 50%. Non capisco quel “non c’è tetto di spesa”, il Sismabonus ha 96.000 per ogni unità immobiliare, per ogni anno, per ogni intervento.

  40. Buongiorno, vorrei porre un quesito sulle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni. Nel corso degli anni precedenti abbiamo effettuato due ristrutturazioni bagni con annesso bonus mobili, per una cifra totale di circa 70mila € per i bagni e 10mila per acquisto mobili. Questa cifra è stata messa in detrazione da mio marito. l
    L’anno prossimo vorremmo intraprendere una nuova ristrutturazione legata in parte anche al risparmio energetico. Sarà possibile usufruire di una nuova detrazione fino a 96mila€ come importo massimo, effettuata da me come coniuge convivente? Ed eventualmente posso usufruire anche del bonus mobili?
    In sostanza 96mila è un limite valido solo per lo stabile da ristrutturare oppure le persone ammesse al beneficio possono ristrutturare in anni diversi fino ad una cifra di 96mila ciascuno? Grazie

    1. ciao Mirella. I 96.000 sono legati all’immobile, all’arco dell’anno ed all’intervento. Se effettuate un intervento distinto che non sia la prosecuzione del precedente potete usufruire di un nuovo tetto massimo, anche il familiare convivente.

  41. Buongiorno Danilo, complimenti intanto per la chiarezza nelle spiegazioni e nelle risposte.
    Volevo esporre il mio caso: svolto lavori sull’immobile di mia proprietà nel 2013 ho quindi ancora 3 anni per recuperare il 50% dei costi sostenuti.
    Nel 2021 inizierò, su altro immobile, nuovi lavori di ristrutturazione ma non sono sicuro di avere capienza Irpef per poter recuperare nei prossimi 3 anni la somma delle 2 detrazioni; posso far recuperare il 50% di questi nuovi lavori a mia moglie anche se l’immobile è intestato solo a me?
    Grazie mille

  42. più che un commento vorrei una risposta inequivocabile per favore :

    ho ristrutturato il tetto a mie spese e avviato recupero fiscale 10 anni su immobile di proprietà mia al 50% e di un fratello per l’altro 50% La pratica si è aperta con CILA e chiusa nel 2018.
    Ho acquistato dal fratello la sua quota 50% a fine 2018 e le due parti componenti la casa son catastalmente divise.
    nel 2019 ho avviato ristrutturazione della casa e credo poter usufruire due volte del tetto 96.000 e altra somma per sostituzione caldaia e impianto tubazioni riscaldamento.

    Oltre a quanto sto recuoerando in 10n anni su soese sostituzione tetto, posso utilizzare due volte 96.000 sulle due parti di casa accatastate separatamente, essendo la precedente pratica tetto già chiusa ?

    Marco

    1. ciao Marco. Per una risposta inequivocabile devi pagare un professionista che studi la tua situazione e comunque anche in quel caso di inequivocabile c’è poco, altrimenti i contenziosi in ambito edilizio non esisterebbero.

  43. Ciao Danilo, hai spiegato tutto benissimo ma mi rimane solo un dubbio. I diversi interventi si possono sovrapporre temporalmente? Ovvero rispettando tutte le indicazioni da Te per spiegate nel video, per iniziare un nuovo intervento devo obbligatoriamente avere già chiusto quello precedentemente aperto? Grazie

    1. ciao Matteo. Tieni conto che il limite è anche annuale. Due interventi sullo stesso immobile nello stesso anno hanno sempre un unico tetto massimo.

  44. Buongiorno Danilo, davvero tanti complimenti per tutte le preziose informazioni che sai darci.
    Vorrei esporre il mio caso: ho svolto lavori sull’immobile di mia proprietà nel 2015, ho quindi ancora 5 anni per recuperare il 50% dei costi sostenuti.
    Nella primavera del 2021 inizierò nuovi lavori di ristrutturazione sull’appartamento del piano di sotto, che unirò al mio con una scala interna e diventerà un unico stabile.
    Vorrei sfruttare le detrazioni a nome di mia moglie, ma siccome la cifra dei lavori sarà elevata vorrei sapere se posso portare queste detrazioni anche a mio nome? Per 5 anni il mio bonus irpef è completo dalla prima ristrutturazione, quindi non avrei altre detrazioni ma li potrei prendere per gli altri 5 anni, cioè dal 2026al 2031, meglio di nulla…..E’ possibile una cosa del genere? Grazie mille

    1. ciao Alessandro. Credo sia fattibile il suddividere tra te e tua moglie le spese e la detrazione per il prossimo intervento. Ritengo invece non applicabile il decidere quali rate e quali no

  45. Ciao danilo, l’anno scorso ho completato lavori di ristrutturazione di una casa singola, ricevendo agibilita e abitabilita’. Il pdc e’ rimasto aperto sino al agosto 2021 per l’installazione di una veranda non completata.
    Noi vorremmo restaurare un magazzino esterno c2 e volevamo capire se possiamo usuffruire nuovamente del bonus risteutturazione, e si come.

  46. Buona sera Danilo, Auguri di Buon Anno e complimenti per le spiegazioni.
    La mia domanda riguarda l’accesso al Bonus Mobili: Nel 2020 ho pagato Euro 10.000,oo e messi in detrazione. Per il 2021, il Bonus Mobili è stato ampliato a 16.000 Euro. Siccome devo acquistare altri mobili, posso accedere a questo nuovo plafond per intero? Oppure posso solo ancora considerare la differenza tra i due plafond (6.000 euro), oppure infine non posso completamente accedere ad un nuovo plafond? Grazie mille

    1. ciao Gaetano. Buon anno anche a te. Ad oggi non saprei risponderti. Presumo in via prudenziale che non sia possibile accedere ad ulteriori benefici, a meno che non vi sia un nuovo intervento

  47. Buongiorno,
    se ho installato una caldaia come manutenzione straordinaria (in edilizia libere) 5 anni fa usufruendo del 50% e oggi la caldaia mi si è rotta e devo sostituirla: posso anche oggi usufruire della detrazione del 50% per la nuova caldaia?
    Grazie
    Gianni

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