Consolidamento VOLTE a botte in MURATURA in centro storico – contributo ricostruzione post sisma


Come si consolidano le volte in muratura? Come si interviene sui solai in centro storico quando ci sono dei cedimenti?


PANORAMICA

Oggi un argomento diverso, più concreto: ti descriverò come si consolidano delle volte in muratura in centro storico.

Come si interviene quando il solaio sostenuto dalle volte ha dei cedimenti dovuti ad eventi sismici.

L’edificio che tratto in questo articolo, ha subito dei lievi danni alle volte che sostengono il solaio del piano terra ed è quindi stato necessario intervenire con un’opera di rinforzo.

Ti descriverò come si rinforza e come si è intervenuti su questo solaio. Ti elencherò punto per punto quali sono state le fasi per intervenire e come è stato portato a termine l’intervento.

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IL FABBRICATO

L’argomento di oggi riguarda il cedimento delle volte a sostegno del solaio del piano terra che ha causato delle lesioni sulla pavimentazione. Cedimento che in questo caso è stato causato da eventi sismici, ma possono presentarsi anche a seguito di interventi che hanno alterato l’equilibrio.

Interventi posticci, malfatti o il semplice deterioramento della struttura sulla quale non è stata fatta della manutenzione necessaria.

La struttura perciò potrebbe aver perso quell’equilibrio che caratterizza le volte in muratura che sono in piedi ormai da centinaia di anni, perché qui si sta parlando dei centri storici e di fabbricati molto vecchi.

Quello di cui parlo in questo articolo è un piccolo fabbricato ad uso di civile abitazione costituito da tre piani: piano seminterrato, piano terra e primo.

Il solaio interessato è quello tra il piano terra ed il piano seminterrato destinato a cantina/deposito.
Attualmente l’immobile risulta non abitato e oltre agli interventi strutturali, verranno anche fatti degli interventi di manutenzione straordinaria, verrà rifatto il bagno, verrà rimesso mano alla parte impiantistica e adeguarla agli standard attuali. Il tutto per rendere di nuovo agibile l’immobile.

L’intervento più sostanzioso, che è anche quello sul quale oggi mi voglio concentrare, è quello del rinforzo delle volte e di come avviene questo consolidamento.

L’INTERVENTO

Per intervenire sulle parti lesionate non è necessario demolire l’intera struttura, anzi in alcuni casi è proprio impossibile farlo se non sconsigliato, ma si va ad intervenire sull’esistente consolidandolo.
Operazione che può essere fatta anche sulle murature portanti verticali, oltre che sulle volte. È un intervento particolare che viene fatto sulle strutture che non possono essere demolite.

IL PBO

Il materiale utilizzato è il PBO. Si tratta di una rete a matrice inorganica ad alte prestazioni, molto resistente alla trazione, molto leggero e molto semplice da posare (se si sa come farlo).
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Le caratteristiche del PBO

La caratteristica principale del PBO, che permette di migliorare il rendimento strutturale dell’immobile, è quella appunto di consolidare la struttura esistente incrementando le capacità degli elementi strutturali.

La dissipazione dell’energia aumenta, distribuendo i carichi su una maggiore superficie in modo che non sia concentrata solo su alcuni punti.

È semplice da posare, molto leggero, molto duttile. Si applica con delle malte preparate che vengono miscelate sul posto e che vengono stese insieme alla rete.

L’intervento in sé è di semplice attuazione, però allo stesso tempo molto efficace strutturalmente.

Le applicazioni del PBO

La principale applicazione di questo materiale riguarda il miglioramento statico delle opere in muratura, quindi di tutte quelle parti che riguardano l’edificio dal punto di vista strutturale.

LE FASI ESECUTIVE

Le fasi esecutive sono diverse, ma non sono molte.
La prima fase è quella del puntellamento dal piano seminterrato. Puntellamento delle volte per evitare crolli ulteriori durante le lavorazioni.
I puntelli verranno posizionati in modo molto fitto, con delle tavole ed un materiale schiumoso che poi si solidifica per rendere stabile l’appoggio della tavola piatta sulla superficie curva della volta. Necessario per rendere sicura l’operazione che si andrà a fare poi al piano superiore.

La seconda fase è quella della demolizione del pavimento sovrastante e successivo svuotamento delle volte rimuovendo il materiale di riempimento presente tra il piano calpestabile e la struttura a mattoni. Questo riporta a vista il mattone della volta che divide il piano superiore da quello inferiore, precedentemente puntellato.

La terza fase consiste nell’applicazione di una malta di rinzaffo per rendere complanare il sottofondo sul quale si andrà poi ad applicare la rete PBO.

Successivamente andrà posata la rete PBO sull’estradosso della volta. La posa avviene mediante la stesura di uno strato di malta, sul quale viene posizionata la rete ricoperta poi da un altro strato di malta. Operazione che va fatta fresco su fresco, consecutivamente.

La quinta fase consiste nella realizzazione di fori in punti strutturali specifici, dentro i quali verranno fatti passare dei connettori dello stesso materiale della rete, che andranno ad ancorare (lavorando a trazione) la parte superiore con quella inferiore e le murature verticali.
Questo permette di migliorare la risposta strutturale delle volte e andrà a legare l’estradosso con l’intradosso e con tutte le parti perimetrali delle murature portanti in modo da ottenere il risultato progettato.

L’ultima fase consiste nel riempimento della parte superiore con un massetto alleggerito per poi ricostituire ri-posare la nuova pavimentazione e dare il lavoro finito.

A presto

grazie

Danilo Torresi

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