Come Fare la VISURA della PLANIMETRIA Catastale

Ultimo Aggiornamento:

Dove trovare la copia della planimetria catastale e come richiederla.

PANORAMICA

Oggi parliamo della planimetria catastale.
-Che cos’è;
-quando è necessaria;
-dove recuperarla;
-quanto costa.

Vediamo inoltre quali dati bisogna avere per poterla richiedere.

A fine articolo voglio darvi un paio di consigli in caso in cui non la troviate agli atti o non abbiate strettamente bisogno della planimetria catastale.

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CHE COS’E’ LA PLANIMETRIA CATASTALE?

Torniamo all’argomento di oggi e vediamo prima di tutto che cos’è la planimetria catastale.
È il disegno, solitamente in scala 1:200, di un immobile registrato al catasto urbano, prodotto al momento dell’accatastamento.

Dalla planimetria è possibile verificare lo stato attuale, la suddivisione e la destinazione dei locali interni, oltre che il perimetro dell’immobile che viene rappresentato.

Da essa sono stati estrapolati ed è possibile verificare i dati metrici.

Sono inoltre indicati: l’ubicazione (la via e il numero civico), il piano, gli identificativi catastali (foglio particella subalterno) e le eventuali pertinenze dirette o indirette.

Tutti questi elementi che ho appena elencato sono validi a patto che la planimetria catastale sia conforme allo stato dei luoghi e quindi sia aggiornata.

QUANDO E’ NECESSARIA?

Ma quando è necessaria la planimetria catastale?

Gli utilizzi principali ovviamente sono legati ai fini fiscali, ma possiamo riassumere i casi in cui è necessaria:
a) per un atto di compravendita;
b) per un contratto di affitto, di locazione;
c) in caso di donazione o divisione;
d) come allegato a certificati comunali o pratiche edilizie;
e) come allegato ad una stima o da una perizia;
f) per eventuali richieste di allaccio utenze;
g) per richieste di mutui presso gli istituti di credito.

O altri utilizzi legati alla verifica e al calcolo di imposte.

CHI LA PUO’ RICHIEDERE?

Può essere richiesta dal proprietario (da uno dei comproprietari) o da uno dei titolari di un diritto reale (usufrutto, uso, ecc.), ma anche da un erede.

O da un delegato che può essere per esempio un tecnico, ma anche un familiare, un conoscente che deve però essere in possesso di una delega firmata da uno dei proprietari, con allegati i documenti di identità del delegante e del delegato.

Dal sito dell’Agenzia delle Entrate potete scaricare il modulo di delega per l’accesso alle planimetrie.

Va compilato in ogni sua parte, vanno inserite:
a) le generalità del delegante, compreso il codice fiscale;
b) gli estremi del documento d’identità allegato;
c) eventualmente i dati della persona giuridica che detiene i diritti (per esempio nel caso l’immobile sia di proprietà di una srl);
d) il nome e gli estremi del documento di identità del delegato;
e) spuntare se si vuole solo visionare o ricevere copia;
f) gli estremi catastali del o degli immobili che si richiedono;
g) data e firma.

QUALI DATI SERVONO PER LA RICERCA?

Dei dati da compilare nella delega probabilmente quelli più ostici (per chi non ha dimestichezza con questi argomenti) sono proprio quelli catastali, cioè fogli, particelle, subalterni.

Dati che sono necessari anche senza la delega.

Possono essere recuperabili in vari modi per esempio: da vecchie visure delle quali siete in possesso e che magari sono allegate a dei documenti.
All’interno dell’atto di acquisto o di donazione, insomma nell’atto di provenienza della proprietà.
Se l’immobile è affittato li potete trovare all’interno del contratto di locazione.

Sicuramente la maniera più semplice e più rapida è quella di fare una ricerca per nominativo o per codice fiscale. O presso l’ufficio dell’agenzia o telematicamente.

DOVE PUO’ ESSERE RICHIESTA LA VISURA PLANIMETRICA?

Presso l’ufficio provinciale o telematicamente sono i due luoghi dove potete richiedere e ricevere la planimetria catastale.

Nel dettaglio la visura planimetrica può essere richiesta:
a) recandovi presso qualsiasi ufficio provinciale o sportello catastale. In questo caso con i dati alla mano vi verrà fornita la copia cartacea dell’elaborato grafico.
b) telematicamente, come consultazione personale, attraverso Fisconline , o tramite un professionista, un intermediario sul portale Sister .

Andiamo ora a vedere nello specifico questi due casi telematici.

Consultazione personale

Nel primo, cioè nel caso si voglia procedere con la consultazione personale, bisogna prima iscriversi a Fisconline . Ho fatto un video a tal proposito che era legato alla questione della fatturazione elettronica.

Effettuata tutta la procedura di registrazione tornate sul sito dell’Agenzia delle Entrate e
-cliccate su “area riservata” in alto a destra;
-cliccate su “accedi” di Entratel/Fisconline;
-a destra cliccate su “accedi con credenziali agenzia”;
-inserite il vostro nome utente, in questo caso è il vostro codice fiscale;
-inserite la password e il pin che vi è stato fornito al momento della registrazione;
-cliccate su “ok” e vi ritroverete sulla vostra scrivania online;
-nell’elenco a sinistra selezionate “servizi ipotecari e catastali”;
-vi apparirà un piccolo elenco su ciò che troverete in questa sezione;
-sempre sulla sinistra si è aperto un sottomenù dal quale selezionate “consultazioni personali”;
-si aprirà la pagina dedicata con tutte le info utili, scorrete in basso e cliccate su “conferma lettura”;
-vi apparirà il vostro nome e i vostri dati ed eventuali soggetti omonimi, spuntate il pallino accanto al vostro nominativo e cliccate il pulsante “ricerca”;
-vi apparirà l’elenco delle province sulle quali sono ubicati i vostri immobili, selezionate quello che vi interessa e cliccate su “immobili”;
-ora avrete l’elenco delle unità presenti nella provincia selezionata, spuntate l’immobile che vi interessa e cliccate su “visura planimetrica”;
-ora selezionate il formato che desiderate, A3 o A4;
-attendete un attimo l’elaborazione e cliccate su “apri” o “salva”.

In questo modo avrete scaricato il pdf della vostra planimetria catastale.

Consultazione tramite il portale Sister

Il secondo metodo telematico è attraverso il portale Sister. In questo caso bisogna avvalersi di un tecnico o di un intermediario che sia abilitato all’invio delle pratiche catastali.

Il portale Sister è dedicato ai professionisti che trasmettono telematicamente le pratiche catastali o che consultano le banche dati a pagamento.

Collegandosi a Sister con le proprie credenziali si entra nell’area riservata:
-dal menu a sinistra bisogna scegliere “presentazioni documenti”;
-si aprirà con sottomenù nel quale andremo a selezionare “visura planimetrica”;
-si aprirà la pagina con le info sulle condizioni del servizio, cliccate su “conferma lettura” in basso a destra;
-accederete alla schermata visura planimetrica, dal menu a tendina selezionate la provincia di competenza e cliccate sul pulsante “richiesta planimetria”;
-successivamente compilate tutti i campi relativi al soggetto delegante;
-spuntate se l’intestatario è una persona fisica o giuridica e compilate;
-inserite tutti i dati relativi all’immobile;
-scegliete i formati di stampa A3 o A4;
-cliccate sul pulsante “aggiungi l’immobile”;
-potete aggiungere più immobili, una volta completato l’elenco cliccate “avanti”;
-dopo un breve riepilogo dei dati inseriti il sistema di farà scaricare un file che dovrete firmare digitalmente;
-tornando poi alla schermata “visura planimetrica” cliccate sul link “invia nuovo documento”;
-caricate il file appena firmato e cliccate su “conferma”;
-da qui dovrete attendere che venga prodotto il documento;
-per controllare tornate alla pagina “visura planimetrica” e fate una ricerca per data in “elenco visure planimetriche inviate”.

Quando sarà pronto avrete la possibilità di scaricare il file che contiene il pdf della vostra planimetria.

QUANTO COSTA?

Abbiamo visto nel dettaglio come procedere per richiedere una visura planimetrica, ma quanto costa?

Nulla, è gratuita.
sia che voi la richiediate presso uno degli uffici o in maniera telematica non ci sono diritti da pagare.
Questo discorso vale per la planimetria dello stato attuale, dell’ultima che trovate agli atti.
Se invece avete necessità degli stadi superati (per ricostruire per esempio la storia dell’unità immobiliare) allora in quel caso l’operazione è soggetta a tributi speciali, quindi ci sarà una quota da versare.

Il discorso del “gratuito” è valido per i soli diritti catastali.
Se vi avvalete di un tecnico o di un intermediario, che su delega effettua l’operazione attraverso il portale telematico, potrebbe esservi richiesto un compenso.
Dipende dal tipo di ricerca, dall’entità, dai rapporti che avete in corso con il professionista.

ALCUNI CONSIGLI FINALI

In conclusione volevo darvi alcuni consigli su come comportarsi nel caso non la troviate negli atti e nel caso non abbiate strettamente bisogno della planimetria catastale.

Durante la ricerca se non trovate agli atti il documento e siete sicuri dei dati catastali che state inserendo, le motivazioni possono essere tre:
1) non è stata mai presentata alcuna planimetria. In questo caso dovrete incaricare un tecnico che redigerà un Docfa per la presentazione della planimetria mancante;
2) state richiedendo telematicamente planimetrie riguardanti prigioni, riformatori, istituti di credito, di cambio e assicurazione, fabbricati adibiti a fortificazioni e loro dipendenze (obiettivi sensibili alla sicurezza dello stato). Questo non è consentito attraverso i portali online.
3) la planimetria è stata si prodotta diversi anni fa in formato cartaceo, ma non è stata mai rasterizzata, mai scansionata dall’ufficio e caricata digitalmente delle banche dati. In questo caso molto semplicemente fate una segnalazione attraverso il “Contact Center” oppure fate un’istanza presso l’ufficio provinciale competente.

In breve tempo la vostra planimetria sarà online.

Ultimo consiglio, valutate bene perché state richiedendo la visura, in quanto potrebbe non essere necessario strettamente questo tipo di documento.

Se la necessità è quella di entrare in possesso di un disegno del vostro immobile, del vostro appartamento, della vostra casa, ci sono altre soluzioni.

La prima è quella di recuperare i disegni architettonici presso l’ufficio tecnico comunale. Quelli che sono all’interno di un permesso di costruire o una vecchia licenza o una concessione.
La planimetria che recupererete in quel caso sarà (o almeno dovrebbe essere) molto più accurata e riporterà anche le misure dei vari locali.

Dalla planimetria catastale si è possibile stimare le dimensioni, ma con un margine d’errore più alto, dovuto alla scala di rappresentazione.

Inoltre se vi dovesse servire per valutare l’acquisto dell’arredamento interno o stimare delle quantità come per esempio le pavimentazioni e i rivestimenti, allora proprio vi sconsiglio la planimetria catastale. Indirizzatevi sull’elaborato depositato presso il Comune.

Dovesse mancare anche quello potrete sempre incaricare un tecnico per redigere un disegno da zero, con le misure esatte dello stato attuale.

A presto.

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Danilo Torresi

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