Perché richiedere il Certificato di Destinazione Urbanistica? (CDU)

Ultimo Aggiornamento:

Cos’è e come si richiede un certificato di destinazione urbanistica?

REMINDERS

Prima di tutto volevo ringraziarvi, il sito sta ingranando e i numeri stanno crescendo, sono in salita costante.

Sto cercando anche di essere regolare nelle pubblicazioni, per poter parlare di tutti gli argomenti che ho in lista, oltre a quelli che mi suggerite scrivendomi in privato. Cerco nello stesso tempo pian piano di migliorare la qualità dei post e di renderli in qualche modo meno soporiferi.

Quindi grazie a voi che state leggendo l’articolo, ma anche a chi sta guardando il video su YouTube e a chi sta e ascoltando l’audio sul Podcast

Inoltre vi ricordo il canale Telegram dove il pubblico gli aggiornamenti sulle nuove uscite.

PANORAMICA SUL CDU

L’argomento di oggi è il certificato di destinazione urbanistica o talvolta chiamato con il suo acronimo CDU.

Svilupperò l’articolo in quattro punti:
1) che cos’è;
2) da chi viene rilasciato;
3) quando è necessario;
4) come si richiede.

Cercherò di essere il più chiaro possibile, perché alcuni di voi magari sono già a conoscenza dell’argomento, mentre molti altri non lo avranno mai sentito nemmeno nominare e sono capitati qui appunto per informarsi.

Quindi cercherò di mettermi nei panni di questi ultimi e di spiegare nella maniera più semplice possibile.

COS’E’ IL CDU?

Il CDU è il certificato che contiene le informazioni urbanistiche relative al territorio (dei terreni e dei fabbricati), in pratica della vostra proprietà.

L’articolo 30 del DPR 380/2001 (il testo unico per l’edilizia) definisce caratteristiche del documento.

Le informazioni che sono contenute nel documento sono:
– quelle che vengono estrapolate dal Piano Regolatore del Comune;
– dalla Carta Tecnica Regionale;
– gli identificativi catastali dei terreni e dei fabbricati della zona interessata.

Sono specificate le destinazioni delle zone, se una zona è residenziale, commerciale o agricola ecc..

Sono indicati i vari indici di fabbricabilità e i vincoli.
Tutto ciò che permette di capire se si può edificare o meno una zona e con quale destinazione.
Insomma se ci puoi fare una casa o una fabbrica e di che dimensione (spero di essermi spiegato bene).

Possiamo paragonare il CDU alla carta d’identità del territorio, con tutte le sue caratteristiche elencate.

La validità del documento è di un anno dalla data del rilascio, se nulla cambia nel frattempo.

Mi spiego meglio. Se sono intervenute delle variazioni al PRG (al piano regolatore) sulla zona alla quale il vostro certificato si riferisce o se sono cambiati i numeri di particelle catastali contenute al suo interno (ad esempio a seguito di un frazionamento) rende il certificato inutilizzabile.

In questo caso è necessario richiederlo di nuovo.

CHI LO RILASCIA?

Viene rilasciato solitamente dall’ufficio tecnico del Comune a firma del dirigente o del responsabile.

È a titolo oneroso, cioè si pagano diritti e bolli per il rilascio del CDU. L’importo può variare in base al numero di particelle, all’estensione del territorio per il quale lo richiedete.

Quindi date un’occhiata all’interno del sito del vostro Comune o del Comune interessato.

I tempi di rilascio sono di 30 giorni, cioè l’amministrazione deve rilasciarlo entro 30 giorni dalla data della richiesta.

QUANDO E’ NECESSARIO?

Ma quali sono i casi in cui è necessario? Quando serve? Per cosa?

a) È obbligatorio allegarlo a tutti gli atti di compravendita che riguardano terreni o aree urbane di superficie maggiore o uguale a 5000 metri quadri;
b) E’ necessario nei preliminari di vendita (nei compromessi);
c) Nei casi di divisione o donazione di proprietà (sempre riguardanti i terreni).

Nelle successioni non deve più essere allegato, è stato sostituito dall’autocertificazione.

È molto utile e a volte necessario nei casi invece di stime o valutazioni. Perché una buona stima presuppone una conoscenza approfondita e particolareggiata del territorio.

COME SI RICHIEDE?

Come si richiede il certificato di destinazione urbanistica?

Deve essere inviata (protocollata) al Comune di competenza una richiesta in via telematica o cartacea.

La richiesta può essere effettuata dal proprietario o da uno dei proprietari; da uno degli aventi diritto.

A volte viene compilata dal tecnico sempre su incarico di uno dei soggetti proprietari.

Solitamente ogni Comune ha il suo modello compilabile, scaricabile dal proprio sito web, controllate.

All’interno della domanda devono essere presenti:
a) le generalità del richiedente e con quale titolo è legittimato alla richiesta;
b) i dati catastali dei terreni e dei fabbricati (fogli e particelle);
c) a quale fine, per quale scopo lo si richiede.

Oltre ai dati che ho appena detto è necessario:
a) allegare l’estratto di mappa della zona;
b) le visure catastali;
c) la carta d’identità o un documento di riconoscimento del richiedente.

Insomma tutto ciò che può essere utile al tecnico comunale per individuare meglio il perimetro dell’area che vi interessa.

A presto.

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Danilo Torresi

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