BONUS MOBILI 2019 (ed Elettrodomestici) Come Detrarre la spesa

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Posso detrarre la spesa dell’arredamento?

 

 

REMINDERS

Oggi vediamo quali spese di acquisto dell’arredamento possono essere detratte e come.

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Entriamo finalmente nell’argomento di oggi: il bonus mobili.
Non è un argomento specifico della professione da tecnico, capita però sempre più spesso che, assistendo i propri clienti, sia necessario dover essere a conoscenza di alcune nozioni fiscali così da poter dare un servizio migliore ed evitare gli errori in fase di presentazione delle pratiche burocratiche, controllando anche che i pagamenti vengano effettuati secondo il criterio corretto.

Il tutto per evitare di far incappare il cliente in spiacevoli inconvenienti.

PANORAMICA DEL BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

Anche per il 2019 è possibile usufruire della detrazione del 50% sulla spesa di acquisto di mobili ed elettrodomestici; che debbono necessariamente essere destinati all’arredamento di un immobile ristrutturato.

Gli acquisti effettuati nel 2019 sono riconosciuti a patto che i lavori non siano iniziati prima del 01 gennaio 2018.

Per usufruire di questi bonus è necessario inserire le spese all’interno della dichiarazione dei redditi.

Ci tengo sempre a sottolineare che è importante in questi casi affidarsi ad un buon tecnico e ad un buon commercialista.

QUANDO SI PUO’ OTTENERE?

Fatta la panoramica generale andiamo a vedere come bisogna muoversi, quando si può ottenere e cosa bisogna rispettare.

Uno dei requisiti fondamentali per poter accedere al bonus mobili è di usufruire già di una detrazione per ristrutturazione.

Se non sapete di cosa sto parlando potete recuperare gli articoli che ho pubblicato qualche settimana fa e che vi lascio qui di seguito.

Guida RISTRUTTURAZIONE Casa DETRAZIONE Fiscale 2019
Guida RISTRUTTURAZIONE Condominio DETRAZIONE Fiscale 2019
L’IVA RIDOTTA nelle RISTRUTTURAZIONI (2019)
RISTRUTTURAZIONE del BAGNO – Posso Detrarre la Spesa?
Come detrarre la spesa del BOX e Posto Auto
Come DETRARRE l’acquisto di IMMOBILI già RISTRUTTURATI
RISTRUTTURAZIONE hai DIMENTICATO la comunicazione all’ENEA?

GLI INTERVENTI EDILIZI DETRAIBILI?

La detrazione per ristrutturazione è consentita per specifiche tipologie di interventi edilizi.
Li riassumo in maniera sintetica:

1) la manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia, per le singole unità abitative;
2) la ricostruzione o il ripristino di un edificio danneggiato da un evento calamitoso, se è stato dichiarato lo stato d’emergenza;
3) restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, eseguito da un’impresa o da una cooperativa che interviene sull’intero edificio e che cede gli immobili entro 18 mesi dalla fine dei lavori;
4) la manutenzione ordinaria, la manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia, sulle parti comuni degli edifici.

Questi in breve sono gli interventi per i quali è consentito accedere alla detrazione per ristrutturazioni.
A questi interventi sono connesse le possibilità di usufruire del bonus sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Rinnovo il consiglio di andarvi a rileggere gli articoli precedenti per approfondire quando e come si può accedere alle detrazioni per ristrutturazione. Nel caso possa risultare più agevole, potete ascoltare i podcast, o guardare i video.

ATTENZIONE

a) non è possibile accedere al bonus mobili se non si ha a monte attiva una detrazione per ristrutturazione;
b) in caso di intervento su parti comuni (guardiole, appartamento del portiere, lavatoi) i condòmini possono usufruire della detrazione proporzionalmente alle loro quote, ma per i soli mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare questi locali. Non per la propria abitazione;
c) la data di inizio lavori deve essere antecedente a quella di acquisto dei mobili;
d) Dal 2018 è obbligatorio comunicare all’ENEA l’acquisto di alcuni grandi elettrodomestici (es. forni, frigoriferi, lavastoviglie…).

QUALI ACQUISTI SONO DETRAIBILI?

Finora abbiamo visto quando si può ottenere il bonus mobili, ma quali sono gli acquisti detraibili?

Rientrano tra i beni per i quali spetta la detrazione:

i mobili nuovi (letti, armadi, tavoli, sedie,…), non sono comprese le porte, non sono comprese le tende e tendaggi o altri complementi d’arredo;

gli elettrodomestici nuovi con classe energetica non inferiore ad A+ (A per quanto riguarda i forni).

Quando si parla di elettrodomestici si intendono i grandi elettrodomestici, ovvero frigoriferi, forni, lavatrici ecc..

Anche le spese di montaggio e di trasporto possono essere incluse.

QUALE E’ L’IMPORTO MASSIMO CONSENTITO?

L’importo massimo di spesa sul quale va calcolato il 50% detraibile è di 10.000 euro.
L’importo è riferito alla spesa complessiva di acquisto sia di mobili che di elettrodomestici e la somma è indipendente dall’entità della spesa della ristrutturazione edilizia.

Il limite di 10.000 euro è legato alla singola unità immobiliare e alle sue pertinenze.
Quindi, in caso di interventi su più unità abitative, il contribuente può usufruire di diversi bonus.

La detrazione come sempre va distribuita in dieci rate annuali.

Le spese sostenute a cavallo tra il 2018 e il 2019 concorrono all’ammontare massimo della cifra.
Esempio: se avete acquistato nel 2018 mobili per un importo pari a 3.000 euro, nel 2019 vi restano 7.000 euro da spendere nello stesso ambito.
Quello in eccesso non può essere calcolato nella detrazione.

COME EFFETTUARE I PAGAMENTI?

Vediamo adesso quali sono i metodi di pagamento che sono consentiti e quelli invece che non vengono riconosciuti.

Per accedere alla detrazione di acquisto di mobili o grandi elettrodomestici è necessario pagare con bonifico o con carta di credito o di debito.

Non sono validi assegni, contanti o altri metodi.

Se si paga tramite bonifico non è necessario rispettare le stesse regole della ristrutturazione edilizia. Non è necessario inserire una clausola specifica al momento del pagamento.

E’ consentito accedere al bonus anche se si paga con finanziamento a rate. Anche in questo caso comunque le regole di pagamento che abbiamo appena letto debbono essere rispettate.

QUALI SONO I DOCUMENTI DA CONSERVARE?

In conclusione vediamo quali sono i documenti da conservare:

1) la ricevuta del bonifico o la ricevuta della transazione in caso di pagamento con carta di credito o di debito;

2) La documentazione di addebito sul conto corrente;

3) le fatture dei beni e dei servizi acquistati.

A presto.

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Danilo Torresi

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