Come INVIARE un DOCFA tramite Sister (in esenzione)


Come si invia un Docfa telematicamente e con allegati, attraverso il portale Sister?

PANORAMICA

Con questo articolo chiudo il trittico base degli invii telematici al catasto.

Ti ho mostrato come si richiede la mappa WEGIS “Come Richiedere la Mappa WEGIS Pregeo da Sister (in esenzione)“, ti ho fatto vedere come si invia un tipo mappale “Come Inviare un TIPO MAPPALE con Sister (in esenzione)“, oggi ti descrivo come si invia il Docfa.

Tutti e tre sono esempi in esenzione, quindi con allegati, ma sono comunque validi anche per gli invii a pagamento.

In realtà mancherebbe il tutorial dell’invio di un tipo di frazionamento, ma di fatto è uguale alla modalità del tipo mappale.

Prima di mostrati lo schermo e di descriverti passo passo la procedura, vediamo che cos’è il Docfa, quando serve e quanto costa.

CHE COS’E’ UN DOCFA?

E’ un elaborato tecnico catastale, precisamente è un atto di aggiornamento al catasto fabbricati.

Viene predisposto da un tecnico abilitato che lo sottoscrive insieme ai titolari (in realtà insieme ad un dichiarate tra gli intestatari).

Si predispone attraverso il software omonimo e che gli da il nome, Docfa.

Si invia infine telematicamente attraverso il portale Sister all’Agenzia delle Entrate.

QUANDO SERVE IL DOCFA?

Nel momento in cui vengono realizzati nuovi immobili o vengono modificati quelli esistenti è necessario presentare un Docfa.

In particolare:
-nuove costruzioni di unità immobiliari urbane;
-modifica della consistenza, della destinazione, del numero delle unità, eccetera;
-nuovi manufatti realizzati sulle corti dei fabbricati o per una sopraelevazione;
-costituzione e modifica dei beni comuni;
-casi specifici e particolari che riguardano immobili ed aree urbane.

(In tutti questi casi è necessario presentare un Docfa.)

La dichiarazione dell’accatastamento o la variazione Docfa, deve essere presentata entro 30 giorni dal momento dalla data di fine lavori o dal momento in cui è avvenuta la variazione.

Attenzione: la data di ultimazione lavori o di variazione va indicata espressamente nel documento, quindi non aspettare troppo a presentarlo e sforare così i 30 giorni, col rischio di entrare in sanzione.

QUANTO COSTA INVIARE IL DOCFA?

Al di la di eventuali sanzioni o ravvedimenti operosi ci sono dei tributi da versare  al momento dell’invio del Docfa. Tributi che cambiano in base al numero e al tipo delle unità create o variate.

Per ogni unità, creata o variata, appartenente alle categorie A, B, C e anche F (che viene raramente citata), il costo è di 50 euro.

Per ogni unità, creata o variata, appartenente alle categorie D ed E, il costo è di 100 euro.

REMINDERS

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Detrazioni connesse a quei particolari lavori di “ristrutturazione” per i quali non sono necessari titoli abilitativi (ad esempio CILA o SCIA) e che sono passati recentemente ad “edilizia libera”.

Per approfondire le detrazioni per ristrutturazione guarda la Playlist dei video dedicati.

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COME SI INVIA IL DOCFA?

Siamo finalmente arrivati alla parte centrale dell’articolo, ovvero dove ti mostro passo passo il procedimento per l’invio telematico del Docfa.

Ti ricordo che dal 01 giugno 2015 è obbligatorio trasmettere telematicamente gli atti di aggiornamento catastali.

Questo esempio di invio che sto per mostrarti, riguarda un accatastamento in esenzione. Procedimento comunque valido anche per gli invii a pagamento.

Una volta firmati digitalmente i tuoi files:

-vai sul sito Sister e inserisci il tuo codice fiscale e la password;
-clicca su accedi;
-poi dal menù a sinistra clicca su “presentazione documenti”;
-clicca su “Docfa”;
-a questo punto si è aperta una nuova pagina, clicca su “invio di un nuovo documento”;
-in “identificativo pratica” inserisci in nome del tuo lavoro (ti serve per riconoscere il documento);
– da “tipo” seleziona se è un accatastamento o una variazione;
-seleziona l’ufficio di destinazione, cioè la Provincia dove è ubicato l’immobile;
-spunta presenza allegati (perché c’è la richiesta di esenzione);
-quindi dal menù a tendina di “informazioni per l’esenzione” seleziona “esenzione tributi articolo unico L 228”;
-seleziona quindi il deposito;
-scrivi il numero delle unità create o variate (u.i.u. Dichiarate o derivate) delle categorie A,B,C ed F ed il numero delle unità appartenenti alle categorie D ed E (in questo caso essendo in esenzione bisogna lasciare questi campi a zero);
-scorri in fondo e clicca “avanti”;
-a questo punto si apre una nuova finestra, c’è un riepilogo;
-clicca il pulsante “scegli file” e vai a scegliere il tuo file Docfa firmato digitalmente;
-a destra su “allegato” scegli il formato pdfa o tiff;
-clicca “scegli file” e seleziona quello firmato digitalmente;
-scorri in fondo e clicca su “conferma”;
-si aprirà un riepilogo del documento inviato;
-vai su “dettagli invio”.

Da qui puoi verificare che il documento è stato ricevuto dal sistema e che è in elaborazione.

Cliccando sulla cartellina si possono vedere maggiori dettagli riguardo lo stato della pratica.

Verificato che non ci sono errori formali che ne causano lo scarto immediato da parte di controlli automatici del sistema, ricontrolla dopo qualche ora o il giorno successivo se è stato approvato e scarica i files dell’avvenuta registrazione.

A presto.

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grazie

Danilo Torresi

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