BONIFICO ERRATO per DETRAZIONE RISTRUTTURAZIONE: come fare


Se il bonifico per la ristrutturazione edilizia è errato, puoi lo stesso usufruire della detrazione per la spesa? Come bisogna fare?

PREMESSA

Oggi torniamo sulla questione detrazioni inerenti ai lavori edili.

In particolare ti voglio parlare del bonifico e cosa fare nel caso tu lo abbia effettuato in modo errato.

Ad esempio se hai effettuato dei lavori di ristrutturazione nella tua abitazione e hai pagato i fornitori con un bonifico ordinario e non “parlante”, oppure hai scelto la tipologia corretta del bonifico, ma hai compilato i dati in modo non corretto.

Insomma hai sbagliato il bonifico per la detrazione degli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica.

In questo articolo cercherò di chiarirti se le spese sono recuperabili lo stesso e in quale modo.

Ci viene in aiuto in questo la circolare 43/E del 2016 dell’Agenzia delle Entrate.

PANORAMICA

Se sei qui perché hai cercato l’argomento specifico, molto probabilmente sarai già a conoscenza dell’argomento di cui sto parlando, cioè delle detrazioni fiscali connesse agli interventi edilizi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica.

Nel caso invece tu non ne sia a conoscenza, ti farò un breve riepilogo e farò un quadro generale della situazione così da comprendere meglio dove si colloca la problematica del bonifico errato.

Da diversi anni, alcuni specifici interventi di tipo edilizio, la quasi totalità di quelli che intervengono sugli edifici esistenti, possono essere detratti.
O meglio le spese di questi interventi possono essere detratte.

Gli interventi sono quelli che ho già accennato, cioè di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica (semplificando molto).

Dalle spese sostenute per questi interventi possono essere detratte delle percentuali specifiche per ogni tipo di caso.

Calcolate su un tetto massimo di spesa che varia in base al tipo di intervento.

Anche qui, semplificando molto, possiamo indicare con la percentuale del 50% per le spese di ristrutturazione edilizia e con la percentuale del 65% per quelle di riqualificazione energetica.

Per approfondire:
Guida RISTRUTTURAZIONE Casa DETRAZIONE Fiscale 2019
SISMA BONUS Abitazioni e locali per Attività Produttive (2019)
ECOBONUS 2019 Le DETRAZIONI per il Risparmio Energetico sulla Casa (1 di 3)

Per poter accedere alle agevolazioni e detrarre le spese è però necessario rispettare alcune regole.
Regole che ad esempio possono essere quelle dell’obbligo o meno di presentare la pratica edilizia, o la comunicazione alla ASL, o la comunicazione all’ENEA.

Puoi trovarle elencate negli articoli che ti accennavo prima e nei vari correlati che ho pubblicato nell’ultimo anno.
Ho la noiosa abitudine di essere ripetitivo.

IL BONIFICO “PARLANTE”

Tra i documenti necessari, tra quelli indicati nelle regole da rispettare per poter detrarre la spesa c’è il bonifico “parlante”.

Le spese sostenute devono essere pagate con un bonifico dedicato (bancario o postale) il quale deve riportare dei dati precisi e sul quale l’istituto di credito applicherà una ritenuta d’acconto.

Sembra tutto molto più complicato di quanto non lo sia in realtà.

Comunque a chiusura di tutta la panoramica, il nodo centrale sta nel fatto che se il bonifico risulta errato, cioè non rispetta specifiche regole della norma, la spesa non potrebbe essere detratta.

Ma se siamo qui a parlarne è sottointeso che un qualche modo per recuperare la situazione c’è.
Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate nella circolare che ho citato prima, la 43/E del 2016.

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IL BONIFICO CORRETTO

Per sapere quando un bonifico per la detrazione è errato, bisogna prima conoscere come si compila in modo corretto.

Ci sono delle informazioni fondamentali che l’Agenzia richiede e che devono essere contenute all’interno del bonifico bancario o postale:

a) Deve risultare la causale del versamento, deve essere chiaro l’oggetto del pagamento;
b) Deve risultare il codice fiscale tuo o di chi intende detrarre la spesa;
c) Deve essere indicata la partita IVA o il codice fiscale del beneficiario, di chi riceve il pagamento.

Tutte queste informazioni devono essere presenti all’interno del bonifico per ristrutturazione edilizia o per riqualificazione energetica.

Bonifico sul quale la banca o la posta poi applicherà una ritenuta d’acconto dell’8%; chi riceve il pagamento, riceve una somma inferiore a quanto hai pagato.

Rispettando tutte queste regole la spesa potrà essere detratta.

IL BONIFICO ERRATO

Ma cosa succede se il bonifico è incompleto o errato?

L’Agenzia delle Entrate attraverso la risoluzione 55/E del 2012 aveva precisato che la non corretta compilazione del bonifico, che pregiudicava l’applicazione della ritenuta d’acconto, non avrebbe consentito la detrazione.

A meno della ripetizione del pagamento nel modo corretto.

In realtà questa indicazione risulta superata.

LA SOLUZIONE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Nell’ipotesi in cui il bonifico per il pagamento dei lavori di ristrutturazione o di riqualificazione energetica risulti errato, per poter detrarre comunque la spesa, devi richiedere al fornitore che ha ricevuto il pagamento, una dichiarazione specifica.

La ditta, il soggetto che ha ricevuto il pagamento, deve sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Un atto notorio, dove dichiara di:
“aver ricevuto le somme e di averle incluse nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del suo reddito

Per poter quindi fruire della detrazione devi esibire la dichiarazione (insieme alla restante documentazione necessaria) a chi ti predisporrà la dichiarazione dei redditi.

Devi esibirla anche nel caso di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate.

CONCLUSIONI

In conclusione, in caso di bonifico errato niente panico, il problema sarà superabile con la dichiarazione da parte del fornitore.

A tal proposito ho intenzione di rendere disponibile nel mio sito un modello scaricabile della dichiarazione.

In occasione del raggiungimento dei mille iscritti del canale YouTube , metterò a disposizione per chi si registrerà alla Newsletter  una serie di modelli utili nell’ambito delle agevolazioni fiscali dei lavori edili.

Tra questi appunto, la dichiarazione del fornitore in caso di bonifico errato.

Tieni d’occhio quindi il canale YouTube  perché pubblicherò un episodio dedicato in proposito.

A presto.

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grazie

Danilo Torresi

18 pensieri su “BONIFICO ERRATO per DETRAZIONE RISTRUTTURAZIONE: come fare”

  1. Salve, io ho appena fatto un bonifico parlante al mio fornitore di porte e finestre “in ristrutturazione edilizia” quindi con detrazione al 50%. Solo dopo mi sono accorto che nella fattura erano riportati solo gli infissi, a quel punto dovevo fare il pagamento in “risparmio energetico” per detrarmi il 65% invece del 50. In questa cosa come posso fare? Grazie

      1. Ho fatto diversi bonifici per 50% ristrutturazioni su un immobile, non sono stato in banca perché gli ho fatto io da casa, ma potrei beneficiare del 110%, mi dai un aiuto.? Innanzitutto mi servirebbe il modello da far firmare alla ditta per bonifico errato…

        1. Ciao Massimiliano. Perdonami non entro nel merito per capire come fai ad usufruire del 110% dopo che hai eseguito e pagato opere al 50%. Detto questo: dovresti chiedere al commercialista. Il modello lo puoi scaricare dalla email di conferma di iscrizione al Sito

  2. Salve ho compilato un bonifico postale parlante e mi sono accorta di aver dimeticato nella causale di scrivere “per ristrutturazione edilizia”. Devo rifarlo corretto e attendere la nota di accredito da parte dell’impresa per il recupero dell’importo versato ?

    1. ciao Antonella. Se hai messo le info minime e fatto il bonifico parlante, non dovresti avere necessità di rifarlo. Prova a sentire il tuo commercialista, ma ritengo che aver dimenticato di scrivere “ristrutturazione edilizia” non sia un problema.

  3. Ho effettuato online tramite carta di credito un acquisto di due condizionatori per procedere all’ecobonus. Avevo fatto emettere fattura con i miei dati credendo bastasse solo questo.
    Successivamente il mio installatore mi ha fatto notare che avrei dovuto farlo tramite bonifico parlante, ho contattato il fornitore che però si è rifiutato di farmi rifare il pagamento tramite bonifico e restituirmi il primo pagamento.
    Posso far fare una dichiarazione di atto notorio?
    La circolare dell’agenzia dell’entrate parla solo di pagamento tramite bonifico e non altra forma.
    Grazie Mille
    Emiliano

    1. ciao Emiliano. Purtroppo credo che non sia possibile perché l’autocertificazione è per salvare le spese fatte con bonifico non parlante.

  4. Salve,
    ho eseguito nel 2017 lavori di ristrutturazione di immobile intestato a mia moglie. Nell’ eseguire i vari bonifici parlanti, su indicazione del commercialista, inserivo il codice fiscale di mia moglie, senza reddito, e non il mio. Ad oggi mi viene comunicato dal CAF tramite il quale ho presentato dichiarazione dei redditi di non aver diritto alle detrazioni, tra l’altro già usufruite da tre anni a questa parte, in quanto il codice fiscale da inserire era il mio in qualità di beneficiario delle detrazioni. Non è valida in questo caso la regola (come per le detrazioni delle spese sanitarie) che le detrazioni sono usufruibili anche per le spese dei famigliari a carico. È possibile porre rimedio all’errore cambiando il codice fiscale considerando l’evidenza della buona fede? Ed in che modo?
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta

  5. Salve ho eseguito lavori di riqualificazione energetica e ho eseguito un bonifico parlante online per ottenere la detrazione al 65%, purtroppo mi sono accorta di aver sbagliato a scrivere il numero della fattura sarà possibile correggere l’errore o rischio di perdere il rimborso? Grazie

  6. Buongiorno, il mio geometra ha emesso una fattura per una CILA, io purtroppo ho fatto un bonifico senza specificare che era per la ristrutturazione. Come rimediare? Devo rimediare entro questo anno (in cui è stata emessa fattura), oppure posso farlo anche nel 2021?
    Grazie,
    Teresa

  7. Buongiorno! Ho fatto un bonifico in seguito alla fattura del geometra per una CILA. Purtroppo nel bonifico non ho riportato la dicitura della fattura cioè che si trattava di ristrutturazione edilizia.
    Come fare per non perdere il rimborso?
    Grazie,
    teresa

    1. ciao Teresa. Se hai riportato gli estremi della fattura non sarà difficile collegare il pagamento al tipo di prestazione. Direi che ci sono buone possibilità di recupero, però ti consiglio di chiedere al tuo commercialista

  8. Buonasera, nel bonifico per detrazioni fiscali ho inserito il codice fiscale del beneficiario nel campo di quello del fruitore della detrazione e viceversa. E’ necessaria lamenta dichiarazione sostitutiva di notorietà da parte di chi ha ricevuto il pagamento?
    Grazie

    1. ciao Alessandra. Purtroppo non so risponderti se e come è possibile recuperare l’errore. Prova a chiedere ad un commercialista

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