SUPERBONUS 110% Demolizione e Ricostruzione con ampliamento, iniziato nel 2019


Può un intervento di demolizione e ricostruzione con ampliamento, iniziato nel 2019, accedere al Superbonus 110%?


PANORAMICA

Oggi l’argomento è la demolizione e ricostruzione, e se un intervento iniziato nel 2019 può accedere alle agevolazioni Superbonus per il 2020-2021.

Si tratta di un edificio unifamiliare che verrà ampliato col piano casa, i cui lavori erano già in corso quando è entrato in vigore il Superbonus 110%.

Il chiarimento è dell’Agenzia delle Entrate, che attraverso la risposta ad un interpello, il n. 88 del 08 febbraio 2021 che mi da lo spunto per il video di oggi.

I lavori e la domanda riguardano gli interventi Ecobonus che erano già stati previsti per il 65%, per i quali ora il proprietario vorrebbe applicare il 110%.

Le parti interessanti dell’interpello a mio avviso sono due:
a) la questione dei lavori avviati antecedentemente il Superbonus;
b) l’ampliamento col piano casa a seguito della demolizione e ricostruzione.

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IL SUPERBONUS

Come sempre, prima di analizzare le risposte dell’Agenzia, ti faccio un breve riassunto della norma di riferimento, che in questo caso è il Decreto Rilancio.

Il Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 poi convertito in Legge, poi modificato ad agosto e dicembre, ha introdotto e regola il Superbonus 110%.
In particolare gli articoli 119 e 121 sono quelli che ti interessano.

Gli interventi agevolabili sono quelli di efficientamento energetico e antisismici. Compresi impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica delle auto elettriche.

Le spese sono quelle sostenute tra il 01 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, scadenza prorogata al 30 giugno 2022 dalla Legge di Bilancio 2021.

La detrazione, pari al 110%, va fruita in 5 anni (4 per le spese del 2022), oppure cedendo o scontando il credito.
Cessione del credito che può essere fatta anche alle banche, con le modalità previste nei provvedimenti del 08 agosto e del 12 ottobre del 2020.

PER APPROFONDIRE:
SUPERBONUS 110%: Guida 2021 completa – come funziona e le novità

Modello CESSIONE del CREDITO e sconto in fattura come funziona: Superbonus Ecobonus Sismabonus 110 %

DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE

L’Agenzia delle Entrate conferma che le agevolazioni possono essere fruite anche con l’intervento di demolizione e ricostruzione. E questo lo sapevamo già.

C’è però da tenere conto adesso delle modifiche apportate alla definizione di “ristrutturazione edilizia” dal Decreto Semplificazioni. Il Decreto Legge 76 del 16 luglio 2020.

Le integrazioni hanno riguardato in particolare la demolizione e ricostruzione, che ora anche in particolari casi di aumenti volumetrici, può comunque essere considerata “ristrutturazione edilizia”. Quindi ricompresa nella lettera d) dell’art. 3 del DPR 380/2001 (il Testo Unico dell’Edilizia). Quindi agevolabili con le detrazioni vigenti.

Nella parte finale ti dirò come comportarsi con i volumi in ampliamento.

L’inquadramento urbanistico dell’intervento spetta comunque al Comune o all’ente competente.
Dovrà quindi risultare dal titolo edilizio se l’intervento di demolizione e ricostruzione sia una “ristrutturazione edilizia” o una “nuova costruzione” ad esempio.

LAVORI INIZIATI NEL 2019

Passando alla questione dei lavori che sono iniziati prima dell’entrata in vigore del 110% (in questo caso iniziati nel 2019) non è un ostacolo.

Puoi fruire del Superbonus anche se hai iniziato i lavori prima, limitatamente però alle sole spese sostenute nel periodo di validità, ovvero dal 01 luglio 2020 in poi.
Salvo il rispetto degli adempimenti e i requisiti richiesti.

Nell’esempio di oggi i lavori sono di efficientamento energetico (Ecobonus), con i quali è necessario migliorare di due classi energetiche l’edificio.

La norma prevede che il salto delle due classi venga certificato attraverso due A.P.E., due Attestati di Prestazione Energetica. Uno pre ed uno post intervento.

In questo caso, dove i lavori sono iniziati quando non era prevista la redazione di un A.P.E. iniziale, è consentito produrlo anche in corso d’opera, purché si asseveri la situazione ante intervento.

IL VOLUME IN AMPLIAMENTO

Infine vediamo la questione dell’aumento volumetrico per il quale devi fare attenzione alla parte che rientra nel bonus e quella che invece è esclusa.

Le parti in ampliamento non sono agevolabili. È necessario scorporare le spese del volume in più. A misura se la porzione è individuabile rispetto alla sagoma preesistente. In proporzione se l’edificio assumerà una conformazione totalmente diversa dalla precedente, tale da rendere impossibile l’individuazione dell’incremento.
È comunque una valutazione del tecnico che seguirà i lavori.

Quindi bisogna scorporare il volume in ampliamento dalla contabilità delle spese da agevolare.
Per l’A.P.E. post intervento invece è necessario tenere in considerazione l’intero edificio nella sua configurazione finale.

A presto

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Danilo Torresi

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