Sblocco cessione del credito: Gli emendamenti proposti al DL 11/2023 per unifamiliari e Superbonus


Tantissime le modifiche proposte al DL 11/2023 in fase di conversione in legge. Emendamenti per lo sblocco della cessione del credito, per la proroga delle unifamiliari, per il Superbonus, l’edilizia libera e le zone colpite dal terremoto. In questo articolo ti mostro i contenuti delle proposte emendative più significative e le ultime notizie dal Governo.


L’obiettivo dell’attuale Governo Meloni è oramai palese, nessuna deroga alla cessione del credito ed al Superbonus.

Il DL 11/2023 – decreto blocca cessione – ha stabilito la fine del meccanismo di cessione del credito e sconto in fattura. Resosi necessario, secondo il Governo, a causa di problemi di bilancio.

Un brusco stop al meccanismo che ha causato e causerà dei gravi problemi alle imprese, alle famiglie e ai professionisti coinvolti nelle opere di ristrutturazione e riqualificazione energetica avviate e agevolate coi meccanismi dei bonus edilizi.

Tutte le associazioni di categoria si sono fatte sentire e la conseguenza pratica è che sono stati presentati 309 emendamenti per correggere e arginare i danni creati dal DL 11/2023.

Nel precedente articolo ti ho elencato in 8 punti gli obiettivi generali degli emendamenti. In questo ti mostrerò i testi più significativi entrando nello specifico delle richieste di modifica al decreto-legge che dovrebbe essere convertito tra la fine di marzo e l’inizio di aprile.

LA DATA DI DECORRENZA DEL DL 11/2023
Il DL 11/2023 stabilisce che dalla data del 17 febbraio 2023 le opzioni alternative di cessione del credito e sconto in fattura non possano più essere utilizzate a meno che non siano già state presentate le pratiche o avviati i lavori.

Il primo emendamento che ti mostro propone di spostare questa data al 30 aprile 2023 in modo da permettere una transizione più “morbida” da un sistema all’altro, così da evitare conseguenze economiche a chi stava avviando i lavori.

Testo dell’emendamento: “2.3. 

Al comma 1, sostituire le parole: dalla data di entrata in vigore del presente decreto con le seguenti: dal 30 aprile 2023.

DEROGA PER LE UNIFAMILIARI COL SUPERBONUS 90%
Un’altra modifica proposta riguarda il Superbonus 90% per le unifamiliari 2023, il terzo periodo del comma 8-bis dell’art. 119 del DL 34/2023 introdotto dal Decreto aiuti quater che prevede l’agevolazione a condizione che l’immobile sia destinato ad abitazione principale, che il contribuente sia proprietario o titolare di diritto reale di godimento e che abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro.

La norma stabilisce dei paletti e di fatto ammette al 90% solo chi, per ovvie ragioni, non ha sufficiente capienza IRPEF per poter detrarre il Superbonus in 4 anni. Il che, a seguito del DL 11/2023 che elimina le opzioni alternative, determinerà che nessuno potrà usufruire dell’agevolazione nel 2023.

Su questo è stata proposta una modifica che deroghi la possibilità di usufruire comunque della cessione del credito e dello sconto in fattura per il Superbonus 90% sulle unifamiliari.

Testo dell’emendamento: “2.74.

  Dopo il comma 2, inserire il seguente:

  2-bis. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano agli interventi di cui all’articolo 119, comma 8-bis, terzo periodo, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

SISMABONUS ACQUISTI
Anche il Sismabonus acquisiti ha subìto gravi conseguenza dall’entrata in vigore del DL 11/2023, che ha tagliato via dalla sera alla mattina la possibilità di usufruire dello sconto in fattura per i contratti di compravendita di immobili ristrutturati con criteri antisismici mediante demolizione e ricostruzione.

Senza preavviso, chi al 16 febbraio non aveva registrato il preliminare o non aveva stipulato il contratto definitivo di compravendita dell’immobile, si è ritrovato senza la possibilità di applicare lo sconto in fattura già concordato, causando debiti per decine di migliaia di euro alle famiglie e contratti saltati per le imprese con conseguenti danni economici.

L’emendamento che ti riporto di seguito punta a risolvere il problema reintegrando nel meccanismo dell’art. 121 del decreto rilancio anche chi non aveva registrato il preliminare o aveva già versato una caparra.

Testo dell’emendamento: “2.128.

  Al comma 3, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

c-bis) risulti emessa la fattura di acconto o effettuato il pagamento o sottoscritto il contratto di cessione del credito per l’opzione di sconto in fattura.

PROROGA COMUNICAZIONE CESSIONE SPESE 2022
Recentemente nella conversione in legge del decreto Milleproroghe 2023 è stata prorogata la scadenza entro la quale effettuare le comunicazioni telematiche all’Agenzia delle Entrate per le opzioni di cessione del credito e sconto in fattura, dal 16 al 31 marzo 2023.

La scadenza riguarda le spese sostenute nel 2022 e le rate residue degli anni precedenti e su questo già il Governo aveva promesso di trovare una soluzione che permettesse di avere più tempo, vista la particolarità della situazione attuale.

Il problema principale è che le tempistiche di conversione in legge del DL 11/2023 potrebbero non coincidere con le esigenze di proroga. Infatti l’iter e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale arriverà con molta probabilità ad inizio aprile e quindi dopo la scadenza del 31 marzo da prorogare.

Comunque l’emendamento punta a spostare tale data, confidando forse in una conclusione rapida della procedura.

Testo dell’emendamento: “2.199.

  Dopo il comma 4, inserire i seguenti:

4-bis. In considerazione delle difficoltà connesse alla fruizione dei crediti fiscali edilizi, per le spese sostenute nel 2022, nonché per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2020 e nel 2021, il termine per la trasmissione all’Agenzia delle entrate della comunicazione dell’esercizio delle opzioni di sconto sul corrispettivo o di cessione del credito, relative agli interventi eseguiti sia sulle singole unità immobiliari sia sulle parti comuni degli edifici, di cui all’articolo 121 del citato decreto-legge n. 34 del 2020, attualmente fissato al 31 marzo 2023, è prorogato al 30 giugno 2023.

DEROGA PER LE ZONE TERREMOTATE
Altra grave batosta è stata quella subita dalle famiglie colpite dai terremoti. Nelle zone colpite dagli eventi sismici, per gli edifici ammessi al contributo per la ricostruzione, i bonus (compreso il Superbonus) sono utilizzabili sulle spese in accollo.

Per riparare e ricostruire la casa resa inagibile dal terremoto lo Stato prevede un contributo, ma nella maggior parte dei casi ci sono spese che restano fuori e sono a carico della famiglia.

I bonus coi meccanismi di cessione e sconto erano un aiuto fondamentale per accelerare il processo di ricostruzione, come ad esempio per il sisma 2016 del centro Italia. In mancanza di essi la conseguenza immediata sarà un brusco stop e ulteriori problemi economici per le famiglie già da anni in situazioni di disagio.

Testo dell’emendamento: “2.76.

  Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:

2-bis. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano alle opzioni relative alle spese sostenute per gli interventi di cui all’articolo 119 del citato decreto-legge n. 34 del 2020 effettuate nei comuni delle regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo maggiormente colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto 2016, come individuati nell’ordinanza del Commissario straordinario del Governo n. 101 del 30 aprile 2020, nonché nei territori delle Marche coinvolte dagli eventi meteorologici verificatisi a partire dal 15 settembre 2022 per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza con le deliberazioni del Consiglio dei ministri del 16 settembre 2022 e del 19 ottobre 2022.

EDILIZIA LIBERA
Degli interventi agevolati per i quali i fornitori ancora riuscivano ad applicare lo sconto in fattura c’erano quelli in edilizia libera, solitamente Ecobonus 50%-65%, come ad esempio il cambio caldaia o la sostituzione degli infissi.

Spesso i contratti prevedono delle caparre in fase iniziale, per poi passare alla fornitura ed al montaggio. Quest’ultima fase si esaurisce in breve tempo e in molti casi il compenso è già stato tutto saldato.

Il DL 11/2023 ha tagliato fuori chi a cavallo del 17 febbraio aveva sostenuto spese e sottoscritto contratti con sconto in fattura, ma non avevano ancora avviato fisicamente le opere, con le ovvie conseguenze di perdita di denaro per le famiglie e annullamenti di contratti presenti e futuri per i fornitori.

Anche qui gli emendamenti puntano a risolvere il cortocircuito creato da un decreto emanato improvvisamente.

Testo dell’emendamento: “2.88.

  Al comma 3, sopprimere la lettera b).

Conseguentemente, dopo il comma 3, inserire il seguente:

3-bis. Le disposizioni di cui al comma 1, non si applicano, alle spese sostenute per gli interventi cosiddetti di edilizia libera per i quali non è prevista la presentazione di un titolo abilitativo.

PROROGA SUPERBONUS 110% UNIFAMILIARI
Come ultimo emendamento significativo direi che quello inerente il Superbonus 110% per le unifamiliari non poteva mancare, anche perché il Governo ha annunciato (finalmente) un’apertura alla proroga.

Al prossimo 31 marzo scadrà il 110% per coloro che hanno raggiunto un SAL di almeno il 30% al 30 settembre 2022 per interventi Superbonus sulle unifamiliari (o sulle unità funzionalmente indipendenti con accesso autonomo esterno).

Al netto dei dubbi inerenti le tempistiche di conversione in legge del DL 11 e la compatibilità con la scadenza dell’agevolazione per le unifamiliari, l’emendamento propone di spostare in avanti il termine per dare più tempo a chi è ancora in alto mare con i lavori.

Testo dell’emendamento: “2.206.

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

4-bis. All’articolo 119, comma 8-bis, secondo periodo, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole: «31 marzo 2023» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2023.»

LINEA DURA DEL GOVERNO
Questi sono solo alcuni dei tanti emendamenti proposti (309) dei quali molti non saranno ammessi e sui quali ti aggiornerò nei prossimi giorni quando avremo la bozza di modifica del Decreto.

Le modifiche richieste riguardano anche altre questioni come la fruizione della rate con la possibilità di spalmare il Superbonus su più anni. Oppure, sempre con l’ottica di non perdere il credito, ammettere la cumulabilità negli anni successivi. Alcuni chiedono la frazionabilità dei crediti maturati e l’immancabile soluzione degli F24.

Concretamente saranno poche le modifiche ammesse e, a maggior ragione oggi, non dovresti aspettarti grossi sconvolgimenti al testo del Decreto, in quanto il Governo, anche attraverso il Ministro Giorgetti, conferma la linea dura sulle cessioni e sui bonus edilizi.

Fonti:
Articolo precedente
Elenco generale delle proposte emendative
Edilportale
DL 11/2023
Decreto milleproroghe 2023

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grazie

Danilo Torresi

17 commenti su “Sblocco cessione del credito: Gli emendamenti proposti al DL 11/2023 per unifamiliari e Superbonus”

  1. Ci sarà una possibilità di avere lo sconto in fattura per la installazione di una sedia montascale in un condominio senza ascensore dove abitano alcune persone anziane?la ditta fornitrice prescelta aveva già presentato un preventivo e l’assemblea condominiale ha dato il benestare il 23 febbraio i.s.

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  2. Salve a tutti,
    Io sono riuscito a finire i lavori entro 2022 e chiuso la pratica per il 110 però non sono riuscito a fare la cessione del credito, se c’è qualcuno che mi consiglia cosa posso fare grazie

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  3. Buonasera
    sono proprietario di una unifamiliare ingresso autonomo.
    Sal al 30% a settembre ’22 raggiunto ampiamente. Lavori terminati Marzo 2023.
    Devo cedere quasi tutti i crediti, come faccio ??

    Grazie per una sua gentile risposta

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    • Ciao, è una risposta che dipende da molti fattori. Nei miei contenuti trovi informazioni che potrebbero esserti utili. Poi se hai domande più specifiche scrivimi in privato

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  4. Buongiorno e sempre chiaro negli approfondimenti.
    La mia casistica riguarda un condominio che fa capo ad un unico proprietario (2 appartamenti) con CILAS presentata prima di novembre 2022, quindi teoricamente rientrante nella vecchia normativa e con possibilità di cedere il credito.
    Ma, concretamente è possibile ad oggi farlo? visto che tutti gli operatori sono bloccati, sarà possibile oppure è diventato una mera ipotesi teorica questa della possibilità di godere del vecchio regime ante novembre 2022?
    Grazie per la disponibilità.

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  5. Salve Beppe, io ho versato ad ottobre 2022 il 50% della spesa totale prevista per il fotovoltaico e visti i clamorosi ritardi nell’acquisizione dei materiali e del montaggio da parte di tutte le aziende fornitrici, io mi ritrovo ad aver versato quasi € 11.000 e aver tutto bloccato . Che novità ci sono nel mio caso?

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  6. Cosa succederà ai condomini che hanno presentato la cilas entro il 25 novembre, ma che non ha ancora iniziato i lavori ? Riusciranno a cedere i crediti? Ed a procedere con i lavori al 110% ?

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    • Ciao Carla, dipende da molti fattori. Non c’è una risposta predefinita per le tue domande. Ne parlo spesso nei miei video ogni settimana.

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  7. Grazie per le info !!
    Volevo chiederle, io che ho sottoscritto una proposta di acquisto per appartamento nuovo con sisma bonus, il 12 febbraio versando una caparra di 5000 euro rientrerei nella eventuale deroga?
    Grazie

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    • Ciao Beppe, è tra gli emendamenti. Vedremo nei prossimi giorni come verrà modificato il testo. Tieni sotto controllo il Sito e il canale YouTube

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      • Buongiorno io ho acquistato un’appartamento con preliminare aprile 2022. Ho versato 30000 di acconto acquistata con eventuale cessione credito sisma bonus rientro nell’eventuale deroga…?? Ho un’importo di cessione del credito pari a 81000. €

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  8. Buon articolo, grazie
    Sono una unifamiliare, che ha iniziato e completato i lavori nel 2022. Sono un professionista che ha una discreta capienza fiscale, ma non abbastanza da utilizzarla in 4 anni. Daniele

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