BONUS INFISSI 2020: come funziona la detrazione fiscale per acquisto e sostituzione delle finestre

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È possibile la detrazione fiscale per l’acquisto e la sostituzione delle finestre? Se si, quando e come?

PANORAMICA

Stai decidendo di acquistare nuovi infissi per la tua abitazione?

Vuoi sapere se e come poter accedere alle agevolazioni della casa per detrarre la spesa?

Non sei sicuro cosa chiedere al fornitore, come devi pagare e quali comunicazione fare?

Oggi cercherò di dare risposta a queste e ad altre domande che possono sorgere quando hai a che fare con le spese riguardanti la ristrutturazione della casa.

Ti parlerò del bonus legato alla sostituzione o la modifica degli infissi, impropriamente chiamato “bonus infissi”.

In realtà si tratta di una di quelle agevolazioni che fanno parte del pacchetto, se così vogliamo chiamarlo, Ecobonus.
Cioè quella serie di interventi volti al miglioramento della prestazione energetica dell’edificio, il suo isolamento, il consumo energetico, il riscaldamento.

L’intenzione è di fare, per quanto riguarda l’Ecobonus, un articolo riassuntivo per il 2020, per poi spezzettare (come in questo caso) in micro-argomenti da approfondire volta per volta.

La sostituzione degli infissi, facente parte appunto del pacchetto Ecobonus, è stata prorogata per tutto il 2020.

La percentuale è stata ridotta da qualche anno al 50% sulle spese sostenute per l’acquisto e il montaggio di infissi e serramenti.

La detrazione massima consentita è 60.000 euro. Attenzione non ho detto: “tetto massimo di spesa” sul quale calcolare la percentuale, ma ho detto detrazione massima.

L’intervento è riconosciuto e detraibile solo se effettuato su edifici esistenti.
Ti ricordo che si parla sempre di recupero del patrimonio edilizio e riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

Deve esserci inoltre un reale risparmio energetico rispetto alla situazione precedente.

Andrò ad approfondire tra breve gli argomenti che ti ho appena accennato, suddividendoli nei seguenti capitoli:

1)chi può detrarre;
2)quanto si può detrarre;
3)i requisiti necessari;
4)le regole e i documenti da conservare.

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1) CHI PUO’ DETRARRE?

Torniamo all’argomento “bonus infissi”.
I soggetti che possono usufruire delle agevolazioni sono in generale coloro che hanno sostenuto la spesa.

Per specificarti meglio chi può accedere alle detrazioni ti faccio degli esempi.

In primis puoi detrarre se hai un titolo idoneo sull’immobile, quindi se sei proprietario, nudo proprietario, usufruttuario, o in possesso di un altro diritto reale.

Puoi detrarre anche nel caso tu detenga l’immobile con un contratto di locazione o di comodato per esempio.
Ovviamente il contratto deve risultare regolarmente registrato prima dell’inizio lavori altrimenti perderai la possibilità di detrarre la spesa.

In questo caso devi avere anche una dichiarazione di consenso all’esecuzione delle opere da parte del proprietario.

Modello che troverai tra quelli che ho messo a disposizione se ti iscriverai alla Newsletter del sito.

Puoi accedere al “bonus infissi” anche se non sei proprietario o affittuario, ma se sei un familiare convivente (parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado).

Per questa opzione è necessario che tu sottoscriva una dichiarazione dove attesti di essere “familiare convivente”.

Anche questo modello è tra quelli che potrai scaricare se ti iscriverai al Sito.

Tra le persone fisiche, oltre a queste tre macro-categorie che ti ho appena detto, possono detrarre, purché sostengano la spesa, anche i conviventi di fatto.

Inoltre possono accedere alle agevolazioni anche le società di persone, di capitali, le associazioni tra professionisti, eccetera.

2) QUANTO SI PUO’ DETRARRE?

Ma quanto puoi detrarre? C’è un limite di spesa massimo?

La percentuale sulla spesa per la detrazione della sostituzione degli infissi è pari al 50%.

I pagamenti riconosciuti quelli sostenuti entro il 31 dicembre 2020, salvo ulteriori proroghe per il 2021.

Come ti accennavo nella panoramica iniziale, non c’è un tetto massimo di spesa, ma un limite massimo di detrazione (la stessa cosa, ma letta al contrario), 60.000 euro per ogni unità immobiliare, detraibili in dieci anni.

Voglio sottolineare che facendo parte del pacchetto Ecobonus, dovranno essere rispettate delle regole precise che ti spiegherò più avanti.

Devi sapere che la spesa di sostituzione degli infissi può essere detratta anche con il bonus ristrutturazioni, che è un’agevolazione distinta dall’Ecobonus.
La percentuale è sempre del 50%, non devono essere effettuati quegli adempimenti specifici dell’Ecobonus che ti dirò tra breve, ma deve essere attiva una ristrutturazione sull’immobile, altrimenti la spesa “finestre nuove” non può essere detratta.

Dipende dall’intervento che vuoi effettuare, quindi come sempre ti consiglio di valutare insieme al tuo tecnico qual è la strada migliore da percorrere.

Tornando con il focus sull’argomento principale, la sostituzione degli infissi collegata alle agevolazioni Ecobonus, visto l’ammontare detraibile che ti ho detto poco fa (cioè 60.000 euro), ti elenco quali sono le spese ammissibili:

-la fornitura e la posa in opera delle finestre e degli infissi. Deve trattarsi di una sostituzione con un elemento di diversa natura rispetto al precedente e deve soddisfare un certo grado di miglioramento energetico che ti dirò nel capitolo requisiti;

-è ammissibile la spesa per la fornitura e il montaggio dei vetri;

-la fornitura e montaggio degli avvolgibili, delle persiane, degli scuri;

-sono riconosciute anche le eventuali spese tecniche e professionali.

3) I REQUISITI NECESSARI

Per poter detrarre la spesa, oltre alle regole che ti elencherò nel quarto e ultimo punto, ci sono dei requisiti necessari.

Requisiti che riguardano l’immobile e requisiti che riguardano gli infissi.

Per quanto riguarda l’immobile, è necessario che sia già esistente e non uno di nuova costruzione o in corso di realizzazione.

Quindi deve risultare accatastato e aggiungo, avere tutte le conformità urbanistiche di legge.

Bisogna che sia in regola con il pagamento dei tributi (IMU, TARI, TASI).

Importante: essendo nell’ambito Ecobonus è necessario che l’immobile sia dotato di impianto di riscaldamento.

Questo è un requisito specifico dell’Ecobonus che non vale nel caso di detrazioni per ristrutturazione.
Cioè nel caso tu detragga la spesa degli infissi con il bonus ristrutturazioni, può anche non essere presente un impianto di riscaldamento.

Per quanto concerne gli infissi invece:

-l’agevolazione è valida solo per quelli che delimitano il volume riscaldato, l’involucro dell’edificio;

-è necessario che sia una sostituzione con un infisso di diversa natura rispetto al precedente. Sostituzione o modifica che comporti un miglioramento della prestazione energetica, che ci sia un reale risparmio energetico;

-devono rispettare i requisiti di trasmittanza indicati nella tabella 2 dell’allegato B del decreto 26 gennaio 2010. Requisiti che possono essere o attestati da un tecnico o in alternativa, certificati dal produttore dell’infisso.

Seconda ipotesi questa che ti consiglio se stai solo sostituendo le finestre senza altri lavori sull’involucro o di riqualificazione energetica.

I dati di trasmittanza sono fondamentali per poter detrarre, perché senza un reale, comprovato, incremento della prestazione, non è consentita l’agevolazione con l’Ecobonus.

Se gli infissi che andrai a sostituire sono già conformi agli indici richiesti dalla normativa, è improbabile che tu ottenga un reale risparmio energetico, quindi non li potrai detrarre.

Cosa ben diversa invece quando vai a sostituire delle vecchie finestre, in quel caso sicuramente potrai accedere ai benefici.

4) LE REGOLE E I DOCUMENTI DA CONSERVARE

I dati di trasmittanza che ti certificherà il produttore, o che saranno contenuti nell’attestato del tecnico, dovrai poi inserirli nella “scheda descrittiva dell’intervento”.

Qui passiamo al quarto e ultimo punto, le regole da rispettare e i documenti da conservare.

Entro 90 giorni dalla fine lavori, devi comunicare all’ENEA le informazioni relative all’intervento.

Dovrai farlo attraverso il portale dedicato, esclusivamente online.

All’interno dovrai, tra i vari dati, inserire anche quelli che ti ha fornito il produttore.

La comunicazione ENEA è fondamentale per poter detrarre con l’Ecobonus, puoi farla direttamente tu se riguarda il singolo immobile, è invece necessaria la firma di un tecnico se l’intervento è sulle parti comuni di edifici condominiali.

PER APPROFONDIRE: “DETRAZIONI per RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DELLE PARTI COMUNI DEGLI EDIFICI: Ecobonus ed ENEA

Se detrai invece gli infissi con il bonus ristrutturazioni, ricorda che dovrà far parte di un intervento più ampio e dovrà sottostare ad altre regole.

I pagamenti per poter detrarre devono essere effettuati con “bonifico parlante”.

PER APPROFONDIRE: “CAUSALE BONIFICO RISTRUTTURAZIONE: come fare il bonifico parlante

Il bonifico deve essenzialmente contenere:

-il riferimento alla norma;
-il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
-il codice fiscale o la partita IVA del fornitore, di chi riceve il pagamento.

Per quanto riguarda invece la documentazione, devi conservare:

-l’asseverazione del tecnico o la certificazione del produttore sui valori di trasmittanza degli infissi montati;

-le schede tecniche dei materiali e dei componenti utilizzati;

-l’originale della scheda descrittiva dell’intervento trasmessa all’ENEA;

-la ricevuta con il codice dell’invio telematico all’ENEA, il codice personale identificativo (CPID);

-le fatture delle spese sostenute;

-le ricevute dei bonifici.

CONCLUSIONI

Il consiglio finale è sempre quello di informarsi bene e affidarsi ad un tecnico che operi nell’ambito dell’energia e di affiancarsi contemporaneamente, sin dall’inizio, ad un commercialista.

La materia delle agevolazioni fiscali connesse ai lavori sulla casa sono molto complesse e confusionarie, anche per gli addetti ai lavori, e necessitano di uno studio dedicato caso per caso.

A presto.

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Danilo Torresi

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