BONUS INFISSI 2020: come funziona la detrazione fiscale per acquisto e sostituzione delle finestre


È possibile la detrazione fiscale per l’acquisto e la sostituzione delle finestre? Se si, quando e come?

PANORAMICA

Stai decidendo di acquistare nuovi infissi per la tua abitazione?

Vuoi sapere se e come poter accedere alle agevolazioni della casa per detrarre la spesa?

Non sei sicuro cosa chiedere al fornitore, come devi pagare e quali comunicazione fare?

Oggi cercherò di dare risposta a queste e ad altre domande che possono sorgere quando hai a che fare con le spese riguardanti la ristrutturazione della casa.

Ti parlerò del bonus legato alla sostituzione o la modifica degli infissi, impropriamente chiamato “bonus infissi”.

In realtà si tratta di una di quelle agevolazioni che fanno parte del pacchetto, se così vogliamo chiamarlo, Ecobonus.
Cioè quella serie di interventi volti al miglioramento della prestazione energetica dell’edificio, il suo isolamento, il consumo energetico, il riscaldamento.

L’intenzione è di fare, per quanto riguarda l’Ecobonus, un articolo riassuntivo per il 2020, per poi spezzettare (come in questo caso) in micro-argomenti da approfondire volta per volta.

La sostituzione degli infissi, facente parte appunto del pacchetto Ecobonus, è stata prorogata per tutto il 2020.

La percentuale è stata ridotta da qualche anno al 50% sulle spese sostenute per l’acquisto e il montaggio di infissi e serramenti.

La detrazione massima consentita è 60.000 euro. Attenzione non ho detto: “tetto massimo di spesa” sul quale calcolare la percentuale, ma ho detto detrazione massima.

L’intervento è riconosciuto e detraibile solo se effettuato su edifici esistenti.
Ti ricordo che si parla sempre di recupero del patrimonio edilizio e riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

Deve esserci inoltre un reale risparmio energetico rispetto alla situazione precedente.

Andrò ad approfondire tra breve gli argomenti che ti ho appena accennato, suddividendoli nei seguenti capitoli:

1)chi può detrarre;
2)quanto si può detrarre;
3)i requisiti necessari;
4)le regole e i documenti da conservare.

REMINDERS

Prima ti invito ad iscriverti al canale YouTube, al Podcast e al Sito.

Con la Newsletter del sito riceverai l’avviso ad ogni nuova pubblicazione e all’interno delle email troverai i link per scaricare i modelli che ho messo a disposizione.
Trovi l’elenco aggiornato nella Home.

Iscriviti al mio secondo canale YouTube dove ti racconto i libri che leggo.

Iscriviti infine al canale Telegram e seguimi su Instagram, Facebook e Linkedin.

1) CHI PUO’ DETRARRE?

Torniamo all’argomento “bonus infissi”.
I soggetti che possono usufruire delle agevolazioni sono in generale coloro che hanno sostenuto la spesa.

Per specificarti meglio chi può accedere alle detrazioni ti faccio degli esempi.

In primis puoi detrarre se hai un titolo idoneo sull’immobile, quindi se sei proprietario, nudo proprietario, usufruttuario, o in possesso di un altro diritto reale.

Puoi detrarre anche nel caso tu detenga l’immobile con un contratto di locazione o di comodato per esempio.
Ovviamente il contratto deve risultare regolarmente registrato prima dell’inizio lavori altrimenti perderai la possibilità di detrarre la spesa.

In questo caso devi avere anche una dichiarazione di consenso all’esecuzione delle opere da parte del proprietario.

Modello che troverai tra quelli che ho messo a disposizione se ti iscriverai alla Newsletter del sito.

Puoi accedere al “bonus infissi” anche se non sei proprietario o affittuario, ma se sei un familiare convivente (parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado).

Per questa opzione è necessario che tu sottoscriva una dichiarazione dove attesti di essere “familiare convivente”.

Anche questo modello è tra quelli che potrai scaricare se ti iscriverai al Sito.

Tra le persone fisiche, oltre a queste tre macro-categorie che ti ho appena detto, possono detrarre, purché sostengano la spesa, anche i conviventi di fatto.

Inoltre possono accedere alle agevolazioni anche le società di persone, di capitali, le associazioni tra professionisti, eccetera.

2) QUANTO SI PUO’ DETRARRE?

Ma quanto puoi detrarre? C’è un limite di spesa massimo?

La percentuale sulla spesa per la detrazione della sostituzione degli infissi è pari al 50%.

I pagamenti riconosciuti quelli sostenuti entro il 31 dicembre 2020, salvo ulteriori proroghe per il 2021.

Come ti accennavo nella panoramica iniziale, non c’è un tetto massimo di spesa, ma un limite massimo di detrazione (la stessa cosa, ma letta al contrario), 60.000 euro per ogni unità immobiliare, detraibili in dieci anni.

Voglio sottolineare che facendo parte del pacchetto Ecobonus, dovranno essere rispettate delle regole precise che ti spiegherò più avanti.

Devi sapere che la spesa di sostituzione degli infissi può essere detratta anche con il bonus ristrutturazioni, che è un’agevolazione distinta dall’Ecobonus.
La percentuale è sempre del 50%, non devono essere effettuati quegli adempimenti specifici dell’Ecobonus che ti dirò tra breve, ma deve essere attiva una ristrutturazione sull’immobile, altrimenti la spesa “finestre nuove” non può essere detratta.

Dipende dall’intervento che vuoi effettuare, quindi come sempre ti consiglio di valutare insieme al tuo tecnico qual è la strada migliore da percorrere.

Tornando con il focus sull’argomento principale, la sostituzione degli infissi collegata alle agevolazioni Ecobonus, visto l’ammontare detraibile che ti ho detto poco fa (cioè 60.000 euro), ti elenco quali sono le spese ammissibili:

-la fornitura e la posa in opera delle finestre e degli infissi. Deve trattarsi di una sostituzione con un elemento di diversa natura rispetto al precedente e deve soddisfare un certo grado di miglioramento energetico che ti dirò nel capitolo requisiti;

-è ammissibile la spesa per la fornitura e il montaggio dei vetri;

-la fornitura e montaggio degli avvolgibili, delle persiane, degli scuri;

-sono riconosciute anche le eventuali spese tecniche e professionali.

3) I REQUISITI NECESSARI

Per poter detrarre la spesa, oltre alle regole che ti elencherò nel quarto e ultimo punto, ci sono dei requisiti necessari.

Requisiti che riguardano l’immobile e requisiti che riguardano gli infissi.

Per quanto riguarda l’immobile, è necessario che sia già esistente e non uno di nuova costruzione o in corso di realizzazione.

Quindi deve risultare accatastato e aggiungo, avere tutte le conformità urbanistiche di legge.

Bisogna che sia in regola con il pagamento dei tributi (IMU, TARI, TASI).

Importante: essendo nell’ambito Ecobonus è necessario che l’immobile sia dotato di impianto di riscaldamento.

Questo è un requisito specifico dell’Ecobonus che non vale nel caso di detrazioni per ristrutturazione.
Cioè nel caso tu detragga la spesa degli infissi con il bonus ristrutturazioni, può anche non essere presente un impianto di riscaldamento.

Per quanto concerne gli infissi invece:

-l’agevolazione è valida solo per quelli che delimitano il volume riscaldato, l’involucro dell’edificio;

-è necessario che sia una sostituzione con un infisso di diversa natura rispetto al precedente. Sostituzione o modifica che comporti un miglioramento della prestazione energetica, che ci sia un reale risparmio energetico;

-devono rispettare i requisiti di trasmittanza indicati nella tabella 2 dell’allegato B del decreto 26 gennaio 2010. Requisiti che possono essere o attestati da un tecnico o in alternativa, certificati dal produttore dell’infisso.

Seconda ipotesi questa che ti consiglio se stai solo sostituendo le finestre senza altri lavori sull’involucro o di riqualificazione energetica.

I dati di trasmittanza sono fondamentali per poter detrarre, perché senza un reale, comprovato, incremento della prestazione, non è consentita l’agevolazione con l’Ecobonus.

Se gli infissi che andrai a sostituire sono già conformi agli indici richiesti dalla normativa, è improbabile che tu ottenga un reale risparmio energetico, quindi non li potrai detrarre.

Cosa ben diversa invece quando vai a sostituire delle vecchie finestre, in quel caso sicuramente potrai accedere ai benefici.

4) LE REGOLE E I DOCUMENTI DA CONSERVARE

I dati di trasmittanza che ti certificherà il produttore, o che saranno contenuti nell’attestato del tecnico, dovrai poi inserirli nella “scheda descrittiva dell’intervento”.

Qui passiamo al quarto e ultimo punto, le regole da rispettare e i documenti da conservare.

Entro 90 giorni dalla fine lavori, devi comunicare all’ENEA le informazioni relative all’intervento.

Dovrai farlo attraverso il portale dedicato, esclusivamente online.

All’interno dovrai, tra i vari dati, inserire anche quelli che ti ha fornito il produttore.

La comunicazione ENEA è fondamentale per poter detrarre con l’Ecobonus, puoi farla direttamente tu se riguarda il singolo immobile, è invece necessaria la firma di un tecnico se l’intervento è sulle parti comuni di edifici condominiali.

PER APPROFONDIRE: “DETRAZIONI per RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DELLE PARTI COMUNI DEGLI EDIFICI: Ecobonus ed ENEA

Se detrai invece gli infissi con il bonus ristrutturazioni, ricorda che dovrà far parte di un intervento più ampio e dovrà sottostare ad altre regole.

I pagamenti per poter detrarre devono essere effettuati con “bonifico parlante”.

PER APPROFONDIRE: “CAUSALE BONIFICO RISTRUTTURAZIONE: come fare il bonifico parlante

Il bonifico deve essenzialmente contenere:

-il riferimento alla norma;
-il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
-il codice fiscale o la partita IVA del fornitore, di chi riceve il pagamento.

Per quanto riguarda invece la documentazione, devi conservare:

-l’asseverazione del tecnico o la certificazione del produttore sui valori di trasmittanza degli infissi montati;

-le schede tecniche dei materiali e dei componenti utilizzati;

-l’originale della scheda descrittiva dell’intervento trasmessa all’ENEA;

-la ricevuta con il codice dell’invio telematico all’ENEA, il codice personale identificativo (CPID);

-le fatture delle spese sostenute;

-le ricevute dei bonifici.

CONCLUSIONI

Il consiglio finale è sempre quello di informarsi bene e affidarsi ad un tecnico che operi nell’ambito dell’energia e di affiancarsi contemporaneamente, sin dall’inizio, ad un commercialista.

La materia delle agevolazioni fiscali connesse ai lavori sulla casa sono molto complesse e confusionarie, anche per gli addetti ai lavori, e necessitano di uno studio dedicato caso per caso.

A presto.

grazie

Danilo Torresi

Vuoi ristrutturare la tua casa?
Qui trovi le informazioni che ti servono.

Iscriviti e scarica i modelli che ho messo a disposizione.

14 pensieri su “BONUS INFISSI 2020: come funziona la detrazione fiscale per acquisto e sostituzione delle finestre”

  1. Buongiorno Geometra, devo eseguire solo la sostituzione degli infissi, è preferibile caricare la pratica ENEA come Bonus Casa o come Ecobonus? In entrambi i casi è necessario il possesso dell’APE?
    Sono necessari altri adempimenti (CILA, etc..)?
    Grazie per la disponibilità

    1. ciao Cristina. Sulla CILA dovresti far valutare ad un tecnico della tua zona. La pratica “bonus casa” dovrebbe essere più “snella”. Tieni conto però che la sostituzione deve essere di diversa tipologia e materiale

  2. Buongiorno geometra.
    Mio figlio e’ proprietario di una casa vorrebbe sostituire il portoncino di ingresso, pero’ e’ studente e non ha reddito, Infatti io pago il mutuo puo detrarre lui o io il 50% delle spese della porta di entrata?
    Grazie

    1. ciao Dario. Potreste optare per la cessione del credito. Lunedì 09 novembre pubblicherò un articolo che tratta un caso molto simile al vostro. Potrebbe esserci la soluzione che cercate

  3. Salve, ho effettuato la sostituzione degli infissi all’interno di un intervento di manutenzione straordinaria in zona b. Da infissi in legno vetro singolo a infissi in alluminio vetrocamera basso emissivo non taglio termico. Ci sono anche in questo caso dei limiti di trasmittanza da rispettare o è possibile detrarre comunque? Sul sito Enea dovrò inserire quindi questi dati? Grazie in anticipo per la risposta

    1. ciao Fulvio. Direi che se il cambio infissi fa parte di un intervento più ampio (manutenzione straordinaria) tu possa includerli senza alcun problema. All’ENEA trasmetterai i dati che ti fornirà il produttore.

  4. Buon pomeriggio. Ho ristrutturato L appartamento in cui vivo L anno scorso a seguito ti tale ristrutturazione ho sostituito gli infissi esistenti con un infissi in pvc con vetro camera basso emissivo il valore di trasmittanza è di Uw di 1,3 ( dichiarato in DOP).
    Ma tali infissi sono stati ordinati di misura sbagliata e montati male Il fissaggio dell infisso al vecchio telaio in legno e stato fatto lasciando passaggio d aria e di acqua .
    Il mio tecnico mi dice che tale ponte termico non entra nel calcolo della trasmittanza dell infisso che per tanto rimane quello indicato di Uw 1,3. Ma va solo nel calcolo complessivo della classe energetica.
    Specifico che ho contestato tale fornitura e per tanto su tali infissi non ho fatto alcun tipo di detrazione e ne dichiarazione ad Enea ( in corso accertamento tecnico perito tribunale in quanto ho contestato fornitura con Dop inviata via mail dal produttore non a norma, in perizia di parte contesto anche la mancanze del marchio CE).
    Attualmente nella palazzina dove abitato stiamo finendo la progettazione di un sisma eco bonus. La domanda è posso sostituire migliorando con ecobonus gli infissi che nominalmente sono adeguati alla normativa migliorando la trasmittanza Uw da 1,3 a 0,9 con infisso pvc 7 camere e vetro a doppia camera basso emissivo? Ma poi io in ogni caso dovrei cambiare gli infissi in quanto le misure sono tutte sballate. Non vorrei perdermi questa occasione e soprattuto urge la sistemazione dentro casa che ho vortici ed acqua sotto le soglie. Attendo Vs gentile riscontro

  5. BUONA SERA VORREI UN INFORMAZIONE
    IL SOLO ACQUISTO DEGLI INFISSI , SENZA LA POSA , POSSONO USUFRUIRE DELLO SCONTO IN FATTURA? O BISOGNA FATTURARE ANCHE LA POSA ALTRIMENTI NON SI HA DIRITTO ALLA DETRAZIONE?

    1. Ciao Donatella, è una domanda alla quale non so risponderti. Per logica se l’acquisto è completo c’è anche la manodopera, ma presumo che possano anche essere montati in economia e quindi detrarre solo l’acquisto

  6. Fine Dicembre 2020 ho fatto sostituito in un appartamento dei vecchi infissi in alluminio a vetro singolo con nuovi infissi sempre in alluminio a doppio vetro.
    Avevo inteso che sarebbero state finestre a taglio termico e pertanto avevo provveduto ad effettuare il pagamento con bon. per risp.energetico.
    Quando ho chiesto al serramentista la certificazione sulla trasmittanza termica mi ha rilevato che erano finestre a taglio freddo, ma che come ristrutturazione edilizia avrei avuto diritto al 50% senza fare Enea.
    Il commercialista invece mi dice serve l’ENEA.
    Il serramentista sostiene, e lo sta facendo anche per altri clienti, che ho diritto al 50% di detrazione come ristrutturazione ediliza senza fare alcuna pratica ENEA.
    Non è che sta consigliando in maniera sbagliata i suoi clienti ? Lui sostiene che la detrazione del 50% è automatica grazie alla fattura elettronica che fa pervenire nel cassetto fiscale con la descrizione dei infissi sostituiti.
    Cercando di concigliare le richieste del commercialista con quanto affermato dal serramentista ho provato a compilare il modulo ENEA Bonus Casa per ristrutturazione edilizia invece che quello Ecobonus .

    Ho notato che nel modulo Bonus Casa nel paragrafo Infissi non ho apparentemente vincoli minimi sulla trasmittanza dei nuovi infissi, come invece l’Ecobonus mi impone.
    Ma non è chiaro quali valori sono ammisibili per rientrare nel Bonus Casa.

    Il vincolo di sostituzione con materiale diverso potrebbe essere soddisfatto anche solo per il cambiamento da singolo vetro a doppio vetro ?
    E prendendo come riferimento i valori consigliati da ENEA, per prudenza :
    Quindi da metallo no taglio termico vetro singolo 6.0 a stesso telaio ma vetro doppio 4.1 ?

    Questo perché il serramentista mi dice che essendo finestre a taglio freddo non c’è certificazione di trasmittanza termica.
    E in caso di controlli non vorrei dichiarare valori quali quelli richiesti da ENEA Ecobonus, molto più restringenti, pari a <= 2.0 (in base alla Categoria termica D per Genova) di cui non avrei documentazione.

    Nel modulo ENEA Bonus Casa se procedo così, se uso la validazione del modulo, sembrano valori considerati validi :
    Secondo lei sono sufficienti quanto sopra per la detrazione 50% per sostituzione infissi con BonusCasa Enea ?
    E se si è un problema che abbia fatto dalla mia banca bonifico come risparmio energetico invece che per ristrutturazione edilizia ?

    Un doveroso ringraziamento

    1. Ciao Andrea. La tua casistica ha necessita di un impegno diverso che non una semplice risposta ad un commento. Ti consiglio di chiedere ad un professionista che fa APE o si occupa di energia.

  7. Salve Geometra Torresi, ho un dubbio sulla sostituzione degli infissi: sto eseguendo dei lavori con S.C.I.A. e vorrei sostituire il vecchio infisso in alluminio monocamera a taglio freddo con un nuovo infisso doppia camera sempre taglio freddo.
    La mia domanda e’: mi verrebbe riconosciuta la detrazione 50% sostituendo il vecchio infisso taglio freddo con un nuovo sempre taglio freddo con doppio vetro? La fascia climatica di riferimento e’ la D ed io intendo avvalermi della detrazione come ristrutturazione e non ecobonus 50%.
    In tal caso dovrei comunque fare la pratica enea?
    Grazie.

    1. Ciao Alessandro. La comunicazione ENEA per gli interventi che influiscono dal punto di vista energetico, ma che detrai con il bonus “ristrutturazioni2 va sempre fatta. C’è un portale apposito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivio Articoli

Categorie

VIDEO ESCLUSIVI CASI PRATICI

Seguimi anche su

Gli ultimi Articoli

RSS Gli ultimi Podcast