CAUSALE BONIFICO RISTRUTTURAZIONE: come fare il bonifico parlante

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Come si compila il bonifico parlante per ristrutturazione e risparmio energetico? Cosa bisogna scrivere nella causale?

PANORAMICA

Stai ristrutturando la tua abitazione ed è il momento di effettuare i primi pagamenti?

I lavori e gli acquisti rientrano nell’ambito della detrazione fiscale per ristrutturazione?

Hai rispettato fin qui tutte le regole per poter accedere alla detrazione delle spese?

Tra gli adempimenti che devi rispettare c’è l’obbligo di effettuare i pagamenti attraverso un bonifico dedicato, chiamato “bonifico parlante”.

Il bonifico parlante permette all’istituto di credito (banca o posta) di applicare la ritenuta d’acconto 8% sull’importo.

In questo articolo voglio porre l’attenzione su quello che bisogna scrivere all’interno della causale del bonifico.

Ci sono delle informazioni obbligatorie da inserire affinché il bonifico sia corretto e la spesa detraibile.

Nei contenuti dei vari episodi che ho pubblicato nel tempo, puoi trovare più info se vuoi approfondire.
Guida RISTRUTTURAZIONE Casa DETRAZIONE Fiscale 2019
ECOBONUS 2019 le REGOLE e gli ADEMPIMENTI per il Risparmio Energetico sulla Casa (3 di 3)
SISMA BONUS Abitazioni e locali per Attività Produttive (2019)

PROROGHE E MODIFICHE

In questo periodo di fine anno è il momento in cui si sta approvando la legge bilancio.

Si stanno definendo o si sono definite tutte le proroghe, le modifiche, le cancellazioni.

Se negli ultimi tempi (fine 2019) hai tenuto sotto controllo le notizie sulle normative inerenti alle detrazioni, avrai letto di tutto e di più.

Annunci di novità clamorose e altrettante smentite, emendamenti, modifiche, proposte, cancellazioni e opinioni di qualsiasi personaggio nell’ambito politico.

Da parte mia cerco di seguire una linea ben precisa nelle pubblicazioni, molto didascalica, tutorial oriented.

Cerco di evitare di parlare di una normativa finché questa non diventa effettiva, così da dare solo notizie utili e valide nel tempo (almeno finché la Legge rimane in vigore).

Tutte le novità che verranno introdotte nel 2020, per quanto riguarda le detrazioni, ne parlerò nel 2020.

Ciò che con molta probabilità non sarà cambiato, almeno spero, sarà l’obbligo di pagamento con il bonifico parlante ed è quello che tratterò oggi, in questo ultimo episodio del 2019.

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CHE COS’E’ IL “BONIFICO PARLANTE”

Torniamo al nostro argomento e vediamo che cos’è il bonifico parlante.

Si tratta di un bonifico (bancario o postale) che deve contenere dei dati precisi e specifici, che può essere fatto o in filiale o anche online.

É il metodo richiesto dalla normativa sulle detrazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione e di miglioramento energetico.

A COSA SERVE IL “BONIFICO PARLANTE”

Se hai intenzione di detrarre le spese per gli interventi che stai effettuando sul tuo immobile, sei obbligato a pagare con il bonifico dedicato.

Nell’ambito dei lavori di ristrutturazione: Sismabonus, Ecobonus, Bonus mobili eccetera eccetera, la maggior parte delle spese, per poter essere detratte, devono essere pagate solo con questo metodo.

Si fa eccezione solo per alcuni costi che non possono essere tecnicamente pagati con bonifico.
La normativa indica: gli oneri di urbanizzazione, i diritti da versare per i titoli abilitativi (permesso di costruire, SCIA, CILA), le ritenute fiscali sulle parcelle dei professionisti, i bolli.

Queste spese che ti ho appena elencato possono essere pagate con altre modalità.

Inoltre nell’ambito dei lavori per il risparmio energetico, le imprese non hanno l’obbligo di pagamento attraverso il bonifico.
Hanno un diverso regime fiscale che permette loro di effettuare i pagamenti anche con altre modalità.

Quindi tolti i casi particolari, deve essere utilizzato il bonifico parlante e deve contenere le specifiche informazioni che ti elencherò a breve.

Così da permettere all’istituto di credito di poter applicare la ritenuta d’acconto dell’8% sull’importo. Cioè chi riceve pagamento, riceve una somma inferiore a quella che hai pagato.

É opportuno che ti dica sin da ora che nel caso dovessi sbagliare a compilare il bonifico parlante non devi farti prendere dal panico.

Ho pubblicato un episodio sull’argomento bonifico errato se vuoi approfondire.
BONIFICO ERRATO per DETRAZIONE RISTRUTTURAZIONE: come fare

COME SI COMPILA

Andiamo finalmente al succo del discorso, cosa bisogna inserire nella causale del bonifico parlante.

La normativa indica alcuni dati fondamentali:
1)il riferimento alla norma:
l’articolo 16-bis del DPR 917/1986 per quanto riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, più comunemente chiamati interventi di ristrutturazione;
l’articolo 1, commi 344-347, Legge 296 del 27/12/2006 per gli interventi di riqualificazione energetica;

2)un altro dato necessario è il codice fiscale del beneficiario della detrazione, del soggetto che detrarrà la spesa;

3)il terzo dato necessario è il codice fiscale o la partita IVA del soggetto, del fornitore, che riceve il pagamento.

Detto questo, non c’è una dicitura prestabilita da inserire nella descrizione, è buona norma indicare oltre i dati che ti ho appena detto alcune informazioni aggiuntive:

a)il numero e la data della fattura a cui il pagamento fa riferimento;

b)scrivere se il pagamento è in acconto o a saldo della fattura che hai indicato;

c)indicare la descrizione del tipo di intervento, se di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica e la percentuale di riferimento;

d)alcuni istituti di credito danno inoltre la possibilità di indicare se le spese sono per interventi sulle parti comuni o meno.

Tutto questo per rendere il pagamento, il più chiaro possibile e facilmente associabile alla fattura e al fine fiscale.

É necessario inoltre, nel caso di più soggetti che sostengono la spesa, (più soggetti che detrarranno) riportare nel bonifico il codice fiscale di tutti.

Infine, quando si tratta degli interventi sulle parti comuni dei condomini, oltre al codice fiscale del condominio deve essere indicato il codice fiscale dell’amministratore o del soggetto che effettua il pagamento.

Se vuoi approfondire cosa intende l’agenzia per “interventi su parti comuni”
Quando Ecobonus e Sismabonus sono CUMULABILI? Anche senza Condominio?

CONCLUSIONI

E siamo arrivati alla fine, ricapitoliamo:

-Quando compili il bonifico parlante fai attenzione ad inserire il riferimento di legge della detrazione da applicare.

-Il codice fiscale del beneficiario, di chi effettua il pagamento, cioè di chi detrarrà.

-Il codice fiscale o la partita IVA del fornitore che riceve il pagamento.

-Inoltre inserisci una descrizione chiara del tipo di intervento e il riferimento alla fattura.

A presto.

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Danilo Torresi

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