SUPERBONUS 110% confronto offerte banche per la cessione del credito Ecobonus 2020 – 2021


Vediamo insieme le offerte di alcune banche per la cessione del credito dell’Ecobonus per gli anni 2020 e 2021. Cessione prevista per il Superbonus 110% e non solo.


PANORAMICA

L’articolo di oggi sarà incentrato su un solo argomento, la cessione del credito. Cessione del credito relativa agli interventi del Superbonus 110%, ma anche degli altri bonus – il bonus ristrutturazione, il Sismabonus, l’Ecobonbus, il bonus facciate.

Con l’articolo 121 del Decreto Rilancio è stata data la possibilità di usufruire del credito maturato, oltre che direttamente negli anni previsti dall’agevolazione, anche mediante sconto in fattura e cessione del credito.

Cessione del credito che può essere fatta verso i fornitori, verso altri soggetti, verso gli intermediari finanziari e verso le banche.

Proprio queste ultime prenderò come esempio oggi. Ho esaminato le offerte dei principali istituti, un po’ per vedere qual’è il panorama delle offerte in questo 2021 e un po’ per scendere in esempi concreti e capire come funziona la cessione del credito.

Cos’è la cessione del credito

Quando effettui dei lavori di ristrutturazione sulla tua abitazione puoi agevolare le spese che sostieni con diverse percentuali che dipendono dagli interventi e dai risultati che consegui.

Le percentuali possono partire dal 50%, passare per il 65% 70% 75% 80% 85% 90% e finire con il 110% del Superbonus.

Gli interventi possono essere quelli di ristrutturazione edilizia, di efficientamento energetico, antisismici e di restauro delle facciate, degli edifici esistenti.

Ogni intervento ha i suoi massimali (tranne il bonus facciate) sui quali calcolare le percentuali che determinano una cifra che sarà il credito da utilizzare.

Utilizzare direttamente detraendolo dalla capienza IRPEF annuale, per gli anni previsti dal singolo bonus, oppure con la cessione del credito, o lo sconto in fattura.

Il vantaggio della cessione del credito è che ti viene rimborsata la cifra pari, in alcuni casi inferiore, in altri addirittura superiore al 100% della spesa.

In particolare questo meccanismo funziona quando decidi di cedere il credito alla banca, che ti accrediterà l’importo pari al credito, meno i costi.

La sequenza è semplice:
– fai i lavori;
– paghi le fatture;
– maturi il credito;
– lo cedi alla banca;
– ricevi il denaro.

Il vantaggio principale è che ti ritrovi rimborsato l’importo che hai speso (o meglio il credito maturato) immediatamente a fine lavori invece di compensarlo dall’IRPEF in 5 o 10 anni.
Oltretutto per gli incapienti è una soluzione obbligata per usufruire delle agevolazioni dalle quali altrimenti sarebbero esclusi (come lo era per la maggior parte prima del Decreto Rilancio).

Come funziona

Se ti rivolgi alla banca, le vie possono essere due:
1) Hai disponibilità economica e sostieni tutte le spese di tasca tua, per poi cedere il credito alla fine (o anche a S.A.L. se parliamo del Superbonus) così da ricevere il credito meno il costo di acquisto applicato da chi lo riceve.
2) Non hai disponibilità economica (o non vuoi utilizzare i tuoi fondi) e quindi richiedi un finanziamento alla banca, con il quale paghi le spese degli interventi. Finanziamento che andrai ad estinguere quando cederai il credito maturato.

Nella seconda ipotesi, oltre al prezzo di acquisto applicato dalla banca, dovrai tenere in considerazione ulteriori costi come i tassi di interesse, spese di gestione delle pratiche, spese per apertura e tenuta conti ecc. che andranno a diminuire la cifra che ti verrà rimborsata.

Ciascuna banca ha le sue regole e più avanti ti farò una panoramica delle principali che generalmente adottano lo stesso iter e nel caso della cessione con finanziamento è individuabile in 6 punti:

1) la banca valuta preliminarmente il progetto, anche con l’ausilio di società di consulenza esterne che mettono a disposizione anche dei clienti, e verificano che ci siano i requisiti per procedere.
Questo prima ancora di iniziare, anzi direi prima ancora di presentare le pratiche in Comune.
2) si procede poi alla richiesta di finanziamento di una cifra congrua ai costi previsti e comunque non superiore al 100% del credito che si andrà ad ottenere in futuro.
Questo significa che già il tecnico (o i tecnici) hanno definito il progetto, i capitolati di spesa e le risultanze.
3) a questo punto puoi eseguire i lavori e pagare le fatture dei fornitori e dei professionisti con la somma finanziata, che può essere sufficiente a coprire tutte le spese se rimani entro i massimali previsti dalle agevolazioni altrimenti dovrai utilizzare i tuoi soldi o richiedere un ulteriore finanziamento . Questo però lo saprai già prima di iniziare i lavori, ai punti 1 e 2.
4) Quarto, concludi i lavori e presenti tutto il necessario per chiudere il cantiere e rendere agibile l’immobile, richiedi le asseverazioni, ottieni il visto di conformità. In alternativa puoi optare col Superbonus per la cessione a Stati di Avanzamento Lavori che possono essere al massimo due non inferiori al 30% più il finale di chiusura. Quindi potrai iniziare a cedere il credito prima della conclusione delle opere.
5) Cedi il credito e ricevi liquidità sul conto, pari alla cifra del credito ceduto meno i costi.
6) estingui il finanziamento che hai acceso o la modalità con la quale hai ottenuto i soldi per eseguire i lavori.

Se i lavori sono a cavallo di più anni, ricordati che la comunicazione telematica di cessione va fatta per ogni annualità entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui hai sostenuto le spese.

Ad esempio ora che sto scrivendo questo articolo e che pubblicherò il 15 febbraio 2021, per le spese che hai sostenuto nel 2020, se intendi cedere il credito devi fare la comunicazione telematica entro il 16 marzo prossimo.

Inoltre attenzione quando intendi cedere a S.A.L.. Non ho ben compreso il meccanismo, ma se in un anno non superi la soglia minima del 30% potrebbero sorgere delle complicazioni.

Come ti dicevo ogni banca ha le sue regole e le sue modalità e se vuoi approfondire ti lascio i link diretti alle pagine relative per ogni istituto.

Prima di vedere i sei esempi per capire le offerte sul mercato, mi preme sottolineare che questo articolo non è sponsorizzato da nessuna delle banche che citerò e soprattutto che le info che ti darò sono un approfondimento personale che ho voluto fare, che non sono un esperto e quindi potrei aver mal interpretato dei dati e che non sono per nulla consigli finanziari. Inoltre le cifre sono inerenti solo alle persone fisiche e i condomini, e non alle imprese che hanno diversi costi(solitamente maggiori).

Le soluzioni che ti descriverò sono di sei istituti:
1) Unicredit;
2) Intesa San Paolo;
3) Banco BPM;
4) Monte dei Paschi di Siena;
5) Generali;
6) Poste Italiane.

Come puoi vedere sono quattro banche, un’assicurazione e le poste.

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Per concludere i Reminders ricorda sempre che i miei contenuti sono consigli opinioni personali, che non sostituiscono lo studio specifico dei documenti e dello stato dei luoghi da parte di un professionista, sempre necessario in ogni caso.

1) UNICREDIT

Le offerte distinguono i crediti in tre grandi gruppi:
a) quelli derivanti dal Superbonus 110%;
b) quelli per gli altri bonus che hanno un periodo di 5 anni di detrazione;
c) e quelli sempre degli altri bonus, ma che hanno un periodo di 10 anni.

Questa distinzione viene fatta da quasi tutti con alcune differenze che comunque cercherò di descriverti.

La prima è l’offerta dell’Unicredit.
Per il Superbonus riconosce 102 euro su 110 euro, cioè una percentuale del 92,73%.

Per i crediti derivanti da bonus fruibili in 5 anni vengono corrisposte 90,91 euro per ogni 100 euro cedute, quindi 90,91%.

Per i crediti derivanti da bonus fruibili in 10 anni sono riconosciuti 80 euro per ogni 100 euro, cioè l’80%.

Nel caso in cui tu voglia fare un finanziamento, l’Unicredit ti obbliga ad aprire un conto corrente dedicato sul quale far confluire la cifra – che può essere al massimo il 100% del credito maturato – con la quale pagherai le spese e che estinguerai a cessione avvenuta.
Ha definito inoltre un periodo massimo di finanziamento che è di 18 mesi.

La banca prevede un’assistenza tecnica per i clienti che potranno usufruire di professionisti convenzionati. Questo non significa che siano compresi nei costi.

2) INTESA SAN PAOLO

La seconda è Intesa San Paolo che come offerta è molto simile all’Unicredit.

Per i crediti derivanti da Superbonus ti riconosce 102 euro per ogni 110 ceduti, per una percentuale del 92,73%.

Per i crediti derivanti da altri bonus fruibili in 5 anni ti riconosce 90,91 euro per ogni 100 euro, per una percentuale del 90,91%.

Per i crediti derivanti da altri bonus fruibili in 10 anni, 80 euro per ogni 100 euro, ovvero una percentuale del 80%.
Fin qui identica alla precedente.

Il finanziamento però è più “tradizionale”, a Stato di Avanzamento Lavori che non necessariamente sarà parallelo con i S.A.L. previsti e riconosciuti per il Superbonus. Anche perché la prima erogazione non potrà essere superiore al 20%.

Anche Intesa ha un sistema di supporto tecnico e fiscale, anche per il controllo formale della documentazione e dei visti di conformità.

3) BANCO BPM

Banco BPM si mantiene sulla stessa linea delle prima due per quanto riguarda il Superbonus, mentre si differenzia per la cessione degli altri.

Per i crediti del Superbonus sono riconosciuti 102 euro per ogni 110 ceduti, per una percentuale del 92,73% – stessa identica dei primi due esempi.

Per gli altri bonus invece sembra non faccia distinzioni. Indipendentemente che il credito derivi da un Sismabonus a 5 anni o una ristruttuazione con 10 anni, la somma riconosciuta sarà sempre 78 euro su 100 euro ceduti. Cioè il 78%.

Anche Banco BPM ti offre la possibilità di chiedere un finanziamento, di un periodo massimo di 18 mesi e per un importo massimo pari al 100% dei massimali del credito.

Ha un suo portale dedicato per le pratiche e serve una firma elettronica che ha un costo ulteriore di 40 euro.

4) MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Quarta banca è Monte dei Paschi di Siena che si differenzia un po’ dalle precedenti.

Per i crediti del Superbonus concede 103 euro per 110 ceduti, con una percentuale del 93,64%.

Per i crediti degli altri bonus con 5 anni di fruibilità riconosce 92 euro per ogni 100 euro. Con conseguente percentuale del 92%.

Per i crediti derivanti dai bonus con 10 anni di fruibilità riconosce 80 euro per ogni 100 euro. Percentuale quindi del 80%.

Come Intesa San Paolo, concede un finanziamento a S.A.L., ma anche in unica soluzione, con un periodo limitato di 18 mesi e con la necessità di aprire un conto corrente dedicato che apparentemente è senza spese.

Se opti per il finanziamento a Stato di Avanzamento Lavori, il primo versamento non potrà essere superiore al 20% del totale.

Anche Monte dei Paschi ha una piattaforma proprietaria e un servizio di assistenza.

5) GENERALI

Come penultimo vediamo le Assicurazioni Generali, la prima “non banca” che dei sei è quella che da spiegazioni molto generiche. Nel portale indica una percentuale del 102% che non si capisce bene a cosa si riferisce.

Immagino 102 euro per ogni 110 euro ceduti, come gli altri esempi, ma espresso in percentuale crea molta confusione. 102% rispetto a cosa?

Sembra abbia un servizio di supporto e consulenza e la piattaforma dedicata per la gestione delle pratiche di cessione.

Nulla viene menzionato a proposito di finanziamenti e quindi credo che sia necessario procedere con altri istituti per proprio conto.

6) POSTE ITALIANE

Ultima, ma comunque interessante come offerta, è quella di Poste Italiane.

Non viene presentata come le altre, ma c’è un simulatore che ti mostra quanto credito ti verrà corrisposto a fronte di quello ceduto.

Su una prova di cessione di 100.000 euro in 5 anni il credito risulta 95.051,40 euro.
Sulla prova di cessione sempre di 100.000 euro però in 10 anni la cifra è pari a 90.937,20 euro.

Devi avere necessariamente un conto banco posta e la procedura va fatta online. Se è la prima cessione (perché ti ricordo che un credito può essere ceduto più volte da più soggetti) allora sarà obbligatorio cederlo tutto.

Come ben sai se mi segui, puoi anche optare per una cessione parziale, ma le Poste in questo caso richiedono che venga ceduto tutto.

Non si menziona nessuna possibilità di finanziamento.

Di tutti gli esempi che ti ho fatto e che abbiamo visto, i TAN e i TAEG dei finanziamenti oscillano tra il 2 e il 6%

Per ciascuna se vuoi approfondire puoi visitare le pagine dedicate dei rispettivi siti. Però se vuoi saperne veramente di più rispetto al tuo caso, contatta la filiale più vicina e prendi un appuntamento per un colloquio con un responsabile.

A presto

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Danilo Torresi

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