CESSIONE DEL CREDITO ultime notizie: in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del DL 11/2023


Cessione del credito e le modifiche in Gazzetta Ufficiale. Pubblicata la legge di conversione del DL 11/2023 e quindi sono vigenti le modifiche approvate nelle scorse settimane. Modifiche che riguardano la cessione del credito, il Superbonus, la scadenza delle unifamiliari e varie altre questioni inerenti ai bonus edilizi.


Ieri, 11 aprile 2023 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la conversione in legge del decreto numero 11 del 2023, convertito nella legge numero 38.

Sono quindi vigenti le modifiche, di cui ti ho parlato negli articoli precedenti, che sono state approvate durante l’iter di conversione, e che abbracciano vari ambiti inerenti alla cessione del credito, al Superbonus, e agli altri bonus edilizi.

Senza elencarti da zero tutte le modifiche apportate, per le quali ti invito a leggere gli articoli precedenti che ti lascio come riferimento in fondo a questo, ti descrivo sommariamente i punti principali.

1) VIETATA LA CESSIONE TRANNE PER
Il contenuto principale del decreto convertito in legge riguarda il divieto di utilizzo delle opzioni alternative di cessione del credito e sconto in fattura a partire dal 17 febbraio 2023 in poi. Tranne per alcune eccezioni che riguardano: 

  • chi ha presentato le pratiche o avviato i lavori ante 17 febbraio, 
  • chi effettua lavori agevolati con il bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche al 75%, 
  • chi effettua interventi su immobili colpiti da eventi sismici nei comuni dove è stato dichiarato lo stato di emergenza a far data dal 1 aprile 2009 in poi, 
  • e per i soggetti come ONLUS, IACP e cooperative per abitazione già costituite alla data di entrata in vigore del decreto.

2) PROROGA UNIFAMILIARI
Confermata la proroga di sei mesi per le unifamiliari agevolate con il Superbonus 110%, che hanno raggiunto un SAL di almeno il 30% al 30 settembre 2022. Scadenza spostata dal 31 marzo 2023 al 30 settembre 2023.

3) INTERPRETAZIONI AUTENTICHE SU VARIANTI – SOA – ASSEVERAZIONE SISMABONUS
Nell’iter di conversione in legge sono state introdotte anche delle interpretazioni autentiche che vanno a chiarire alcuni aspetti applicativi inerenti ai bonus edilizi. Le più rilevanti a mio parere sono:

  • Le varianti in corso d’opera non incideranno sul diritto acquisito di mantenere la cessione del credito o sul diritto acquisito di mantenere il 110% per tutto il 2023. 
  • Chiarimenti sull’applicazione dell’obbligo SOA che riguarderà il singolo contratto per il calcolo dei 516.000 €, e non l’intera opera. Per i contratti sottoscritti nel 2022 dopo il 21 maggio, i requisiti devono essere stati maturati entro il 1 gennaio 2023. L’obbligo non riguarda i bonus acquisti.
  • Possibilità di presentare in ritardo l’asseverazione del Sismabonus (allegato b) attraverso l’istituto della remissione in bonis.

4) RESPONSABILITÀ SOLIDALE
Definita ulteriormente la responsabilità solidale dei cessionari attraverso l’elenco dei documenti da richiedere per dimostrare l’applicazione della diligenza, in modo da non essere considerati responsabili in solido per dolo o colpa grave.

5) COMUNICAZIONE CESSIONE DOPO IL 31 MARZO
Possibilità di usufruire della comunicazione telematica per la cessione del credito attraverso la remissione in bonis successivamente al 31 marzo 2023, anche per i contratti non conclusi prima della scadenza. Questo sarà consentito solo verso banche e intermediari finanziari.

Restano i dubbi da chiarire su quali siano i termini specifici per considerare un contratto non concluso. In particolare se, ed eventualmente come, dimostrare che questo sia stato avviato prima del 31 marzo.

CONCLUSIONI
Al di là di tutte le valutazioni soggettive su ciò che poteva essere fatto in più, o su quello che poteva essere tralasciato delle modifiche introdotte, resta l’elemento oggettivo. Prendere atto di ciò che attualmente è in vigore e calibrare il proprio intervento sulle possibilità che ad oggi il mercato offre.

Ciò che bisogna tenere sotto controllo è la riapertura dell’acquisto dei crediti da parte delle banche, che potrebbe dare il via alla risoluzione dei problemi che ci portiamo dietro dal 2022. Crediti incagliati sia per le famiglie che per le imprese.

Ad oggi l’unico movimento è stato fatto da Unicredit che ha riaperto l’acquisizione dei crediti derivanti da sconto in fattura del 2022, e quindi solo per i cessionari. 

È comunque il primo segnale concreto dopo oltre un anno. Fa ben sperare per una riapertura più ampia, anche verso i privati, sia per crediti incagliati che per crediti ancora da cedere.

Fonti:

Gazzetta Ufficiale (conversione DL 11/2023)

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Danilo Torresi

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4 commenti su “CESSIONE DEL CREDITO ultime notizie: in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del DL 11/2023”

  1. Ciao Danilo, volevo sapere, siccome ho iniziato a ristrutturare casa con sismabonus ordinario, ho diritto anche all’ecobonus? se si, per quali interventi ?e che importo massimo di detrazione ho?
    Grazie mille.

    Rispondi

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