Oh, tutto annullato.
Possiamo festeggiare: la guerra può continuare.
Il piano anti-negoziato ha funzionato alla perfezione.
Europa e Zelensky tirano un sospiro di sollievo.
Perché?
Perché l’incontro tra Putin e Trump potrebbe non esserci più.
E i media — europei, italiani, tutti — “pericolo scampato”.
Titoli in prima pagina, servizi ovunque, e ovviamente i soliti bombardamenti russi messi in evidenza, oggi più di una settimana fa.
Gli stessi bombardamenti che fino a ieri non facevano notizia, ora sì: “Visto? Non volevano la pace!”
Nel frattempo Zelensky vola in Svezia,
per nuovi accordi per armi, annuncia l’acquisto di elicotteri americani,
e torna a ripetere che i Tomahawk cambieranno la guerra.
Certo, perché se Trump li avesse mandati,
Putin sarebbe corso al tavolo del negoziato, ovvio.
Da Mosca intanto dicono che non è stato annullato nulla,
perché non puoi annullare qualcosa che non era ancora programmato.
Stanno “definendo i dettagli”, dicono.
Ma per i nostri media l’incontro è già morto e sepolto.
E tutti felici.
La Polonia addirittura aveva annunciato che,
se Putin fosse volato a Budapest,
lo avrebbero intercettato e arrestato.
Segno di buona volontà per il dialogo.
E Zelensky, con l’aiuto dell’Europa,
si era già portato avanti:
nessun compromesso territoriale, nessuna concessione.
Anche qui, per agevolare il dialogo, ovviamente.
Nel frattempo la Russia continua a bombardare —
Zaporizhia, Kiev, Odessa, Dnipropetrovsk —
lasciando milioni di persone al buio e al freddo.
E ISW ci informa che le truppe russe avanzano a Zaporizhia e Pokrovsk.
Ma tranquilli, va tutto bene.
L’incontro è annullato.
La diplomazia può aspettare.
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