L’EUROPA PAGA KIEV | CONTRO I PROPRI INTERESSI

L’Unione Europea conferma il pacchetto da 90 miliardi per l’Ucraina, mentre Zelensky punta a rafforzare la difesa e mantenere lo sforzo bellico. Sul campo però non emergono svolte: la Russia continua a premere, tra infiltrazioni e avanzate ridimensionate nella narrazione. Intanto l’Europa si espone sempre di più, tra costi crescenti, contraddizioni politiche e il rischio di un coinvolgimento diretto nel conflitto.

ZELENSKY INCASSA 90 MILIARDI | MA LA GUERRA È IN STALLO

Zelensky partecipa al vertice UE mentre l’Europa si prepara a consolidare il pacchetto da 90 miliardi per Kiev. Intanto emergono contraddizioni: l’oleodotto Druzhba torna operativo in poche ore e gli Stati Uniti chiedono supporto tecnologico all’Ucraina. Sul campo, però, la situazione è ferma: attacchi continui ma nessuna svolta. Il conflitto si stabilizza e scivola in secondo piano, mentre l’attenzione si sposta altrove.

SENZA I SOLDI UE NON REGGE | KIEV CHIEDE TUTTO

Kiev rifiuta qualsiasi adesione parziale all’Unione Europea e chiede accesso completo ai fondi. Ma dietro questa posizione emerge una realtà diversa: l’Ucraina dipende economicamente dall’Europa mentre sul fronte si continua a parlare di avanzate russe, seppur ridimensionate. Tra richieste politiche e dinamiche sul campo, la distanza tra narrazione e realtà resta evidente.

Macron chiede il permesso a Trump di inviare truppe UE in Ucraina per una “pace giusta e duratura”

Macron chiede a Trump di inviare truppe UE in Ucraina per una “pace giusta e duratura”. La mossa strategica di Macron punta a rafforzare il ruolo dell’Europa nel conflitto, ma svela divisioni interne e un delicato equilibrio tra USA, UE e Russia.