AVANZATE UCRAINE? | LA REALTÀ SUL FRONTE È UN’ALTRA

Le agenzie occidentali parlano di riconquiste ucraine nel Donetsk e di un rallentamento dell’avanzata russa. Ma guardando i dati sul campo, il quadro appare molto diverso.
Gli scontri restano intensi, con centinaia di attacchi, droni su larga scala e pressione costante lungo tutto il fronte, soprattutto nella zona di Pokrovsk. Le “riconquiste” segnalate sono locali e limitate, mentre continuano operazioni offensive russe in più direzioni.

EUROPA SENZA ENERGIA | TORNA A COMPRARE GAS RUSSO

L’Europa dice di voler eliminare il gas russo entro il 2027, ma nel 2026 fa l’opposto: aumenta le importazioni di GNL da Mosca. I dati parlano chiaro.
Nel frattempo la guerra in Iran mette sotto pressione le forniture globali, con lo Stretto di Hormuz instabile e meno energia disponibile. L’allarme dell’Agenzia Internazionale dell’Energia riguarda diesel e carburanti: rischio scarsità nelle prossime settimane.

ZELENSKY SENZA SOLDI? | PUTIN GUADAGNA MILIARDI E LA GUERRA CONTINUA

La “tregua” annunciata per Pasqua dura poche ore e non cambia nulla. Zelensky apre ai negoziati ma continua a chiedere armi e fondi, mentre emergono segnali sempre più chiari di difficoltà economiche. I soldi potrebbero bastare fino a giugno.
Nel frattempo la Russia beneficia della crisi energetica globale: con il petrolio sopra i 100 dollari, Mosca aumenta le entrate e rafforza la propria capacità di sostenere la guerra.

ZELENSKY IN DIFFICOLTÀ, LA RUSSIA PREME | LA GUERRA CHE NON SI RACCONTA

Mentre l’attenzione globale si sposta sull’Iran, la guerra in Ucraina continua lontano dai riflettori. La Russia mantiene una pressione costante sul terreno e sulle infrastrutture energetiche, mentre Zelensky cerca nuove forniture e rassicura. Tra narrativa e realtà emerge un quadro diverso: logoramento continuo, crisi energetica e un conflitto che non è affatto finito.

DEVASTANTI BOMBARDAMENTI RUSSI | KIEV CONTINUA A CHIEDERE TREGUA

Gli attacchi russi tornano a intensificarsi con devastanti bombardamenti sulle infrastrutture ucraine. Blackout, pressione crescente e difficoltà energetiche si sommano alla crisi globale. Nel frattempo Kiev torna a chiedere una tregua, mentre la Russia beneficia dell’aumento dei prezzi dell’energia. Analisi della situazione sul campo e delle conseguenze economiche.

ZELENSKY SUPPLICA DI NUOVO PUTIN PER UNA TREGUA ENERGETICA

Zelensky torna a chiedere una tregua energetica alla Russia mentre la guerra si sposta sempre di più sulle infrastrutture. Tra blackout, attacchi e crisi globale, l’Ucraina è sotto pressione. Intanto Mosca beneficia dell’aumento dei prezzi dell’energia, mentre l’Europa continua a pagare il costo più alto.

ATTACCO AL GASDOTTO IN EUROPA | ORBÁN ACCUSA: “DIETRO C’È L’UCRAINA”

Esplosivi trovati sul gasdotto Balkan Stream in Serbia: secondo Budapest si tratta di un tentato attacco terroristico. I sospetti ricadono sull’Ucraina, ma Kiev respinge ogni accusa. Nel frattempo cresce la tensione su un punto chiave: le infrastrutture energetiche che riforniscono l’Europa. Analisi tra versioni opposte, interessi in gioco e conseguenze per il sistema energetico europeo.

LE SANZIONI FALLISCONO | LA RUSSIA SI ARRICCHISCE E L’EUROPA AFFONDA

Sul fronte ucraino la guerra resta di logoramento, ma il vero cambiamento arriva dal piano energetico. L’aumento dei prezzi del petrolio, legato alla guerra in Iran, rafforza la Russia e mette in difficoltà l’Europa. Intanto emergono tensioni tra alleati e contraddizioni nelle strategie. Analisi degli effetti incrociati tra Ucraina, energia e geopolitica.