SUPERBONUS condomini e unifamiliari ultime notizie – entro quando devi finire e pagare i lavori?


Il Superbonus con il Decreto Aiuti quater (che mentre scrivo non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale) subirà molte modifiche per il 2023. Condomini e unifamiliari vedranno ridursi la percentuale da 110 a 90%


Il Superbonus nel 2023:
-Scenderà al 90% per la maggior parte dei casi.
-Per le unifamiliari ci sarà il vincolo dell’abitazione principale e del reddito sotto a 15.000 euro.
-Solo chi ha raggiunto il SAL 30% al 30 settembre avrà una proroga di 3 mesi – fino al 31 marzo 2023.
-I condomini e gli edifici di unica proprietà 2-4 manterranno il 110% nel 2023 solo se al 25 novembre 2022 risulti effettuata “la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), ovvero, per quelli comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, risultino avviate le relative formalità amministrative per l’acquisizione del titolo abilitativo.”
Tra le domande più frequenti che mi vengono fatte in questo periodo ci sono: se non riesco a terminare i lavori che cosa succede? Perdo il bonus? Entro quando devo effettuare i pagamenti?
Innanzitutto c’è da dire che le normative sulle agevolazioni edilizie non prevedono espressamente di terminare i lavori entro la data di scadenza del bonus, così come le asseverazioni non attestano che i lavori sono stati terminati entro una determinata data, ma debbono essere completati.
La risposta scritta pubblicata Mercoledì 17 novembre 2021 nell’allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze) 5-07055 conferma che “ i benefici in commento sono correlati al «sostenimento» delle spese, risultando, invece, indifferente la data di ultimazione degli interventi agevolabili.”
Principio che si applica anche in caso di cessione del credito o sconto in fattura.
Questo significa che le opere non vanno necessariamente terminate entro la scadenza del bonus, ma: “Relativamente al periodo temporale nel quale gli interventi devono essere completati, si osserva che – ancorché le norme sopra citate non stabiliscano il termine entro il quale i lavori debbano essere ultimati ai fini del consolidamento della detrazione o dell’esercizio dell’opzione per una delle modalità alternative alla fruizione diretta della detrazione medesima – come già precisato in diverse occasioni, risulta necessario, ai predetti fini, che gli interventi vengano comunque ultimati.”
Inoltre: “l’opzione per la cessione del credito corrispondente alla detrazione o per il cosiddetto sconto in fattura può essere esercitata facendo riferimento alla data dell’effettivo pagamento, ferma restando la necessità che gli interventi oggetto dell’agevolazione siano effettivamente completati.”
Risulta chiaro che le asseverazioni debbano riferirsi ad opere pagate ed eseguite. Non sono valide cessioni asseverate di opere non ancora eseguite.
Una recente sentenza, la n. 42012 della Corte di Cassazione, conferma che le asseverazioni riferite a SAL per la cessione del credito e lo sconto in fattura debbono riferirsi ad opere effettivamente eseguite.
perciò per riassumere:
si possono terminare i lavori anche dopo la scadenza del bonus;
terminare i lavori dopo la scadenza non ti fa perdere il bonus (purché vengano terminati);
fa fede la data del pagamento per la maturazione del credito con un determinato bonus;
l’asseverazione deve riferirsi ad opere effettivamente eseguite.
Però attenzione, per effettuare la comunicazione telematica hai bisogno di asseverazione e visto di conformità, e la data ordinaria entro la quale va effettuata è il 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese. Quindi per le spese 2022 se vuoi cedere o scontare devi comunicarlo entro il 16 marzo 2023.
Gli scenari che ipotizzo possono essere 4:
1) termini tutto il lavoro e paghi l’intero importo entro il 31 dicembre 2022 (l’ipotesi più chiara e lineare) o il 31 marzo 2023 considerando le modifiche non ancora in vigore;
2) termini e paghi tutti i lavori 110% entro le scadenze e lasci le altre opere di completamento per l’anno successivo. Qui però devi fare attenzione che: quando si parla di intervento lo si intende nella sua interezza e non solo entro il massimale agevolabile. L’asseverazione fa riferimento all’opera Superbonus nel suo complesso e per il SAL finale deve essere fatta ad opere compiute.
3) paghi tutto entro il 31 dicembre (o 31 marzo 2023) e posticipi le opere (soluzione che non mi sento di suggerire per le tante criticità intrinseche);
4) esegui e sostieni le opere che riesci a fare entro il 31 dicembre, o entro la scadenza “naturale” ed eseguirai ed agevolerai le restanti nel 2023 con le agevolazioni ordinarie ( o con il “nuovo” Superbonus 90%, ma questa per ora è solo un’ipotesi) al netto della fattibilità della transizione.
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Danilo Torresi

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