Ormai è un proliferare di droni russi in tutta Europa. Prima Danimarca e Norvegia, poi Svezia, poi Lituania, ora pure la Germania. Tutti non identificabili, nessuna prova sui mandanti, ma tutti certi che siano russi. Chi altri, sennò?
Mica penserai che l’Europa e la NATO se la stiano inventando? O peggio, che stiano mettendo in scena tutto per far finta che sono stati i russi? Suvvia, complottista. Certo, il fatto che questi droni siano pilotabili solo a 10, 20, massimo 30 km di distanza potrebbe far nascere qualche dubbio, ma no: è Mosca, ovviamente.
Hanno anche trovato la prova regina: dopo due o tre giorni hanno “scoperto” una nave da guerra russa nascosta lungo le coste della Danimarca. Ripeto: nascosta. Nessuno se n’era accorto. L’hanno vista per caso con un elicottero e hanno detto: “i droni partivano da lì”. Peccato fosse a 150-250 km dagli aeroporti colpiti. Sempre troppo lontano. Ma meglio questo che ammettere che i droni fossero pilotati da qualcun altro.
E comunque “ha stato Putin”: prima coi droni di polistirolo, ora con le navi fantasma. Ma tranquilli, abbiamo quasi vinto. D’Alema, citato dal Corriere, ha detto che a Pechino ha visto Putin affaticato, sorretto da due persone, non riusciva a camminare da solo.
Ma il motivo è chiaro, no? Se la Russia è senza benzina, ce lo dicono ogni giorno, Putin sarà andato a piedi da Mosca a Pechino. Prova tu a farlo, a 73 anni.
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