L’Europa si sta spingendo sempre più verso lo scontro diretto con Mosca.
Sulla base di minacce inventate, e con la solita spinta dei Paesi dell’Est – Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e, ovviamente, l’Ucraina – si prepara alla guerra.
Il Sole 24 Ore oggi titola:
“La NATO valuta la risposta armata alla guerra ibrida di Putin.”
Il Financial Times aggiunge che l’Alleanza starebbe allentando le regole d’ingaggio per permettere ai piloti di sparare agli aerei russi.
Tanto che vuoi che sia, no?
Una guerra continentale contro Mosca, rischio quasi zero.
Ci dicono che i russi sono in ginocchio, che Kiev avanza e che Putin sta per implodere.
E i bombardamenti ucraini sulle infrastrutture russe?
“Brillanti e mirati.”
Quando invece i russi fanno la stessa cosa, allora “seminano il terrore tra i civili.”
E intanto, mentre i media festeggiano i “successi” di Kiev, l’Ucraina deve aumentare le importazioni di gas.
Ma mi raccomando, non fatelo notare o vi danno del filo-putiniano.
Tranquilli comunque: Mosca è senza benzina, i Tomahawk la costringeranno a trattare.
Lo dice Zelensky.
Che fai, non ti fidi?
Poi ti svegli. Sudato.
E torni alla realtà.
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