Strano che non l’abbia già fatto.
Secondo i servizi segreti tedeschi, Mosca sarebbe pronta a invadere l’Europa per “trasformarla in una colonia russa” e renderla “più potente economicamente”.
Il capo dell’intelligence tedesca, Martin Jäger, dice che “non dobbiamo dormire sugli allori” perché la Russia “ci attaccherà”.
Ci martellano ogni giorno con due versioni parallele della realtà:
da una parte la Russia che ci vuole invadere,
dall’altra la Russia in crollo economico imminente.
Funziona benissimo: serve a preparare la gente all’idea che la guerra sia inevitabile.
E soprattutto a spostare miliardi dalle nostre tasche al settore delle armi, togliendoli da quelli che servono davvero — scuola, sanità, lavoro.
Poi, come sempre, tirano fuori la “guerra ibrida”: spionaggio, sabotaggi, disinformazione, hacker russi, interferenze.
Una parola magica che va bene per tutto.
Così, se succede qualcosa, “ha stato Putin”.
Intanto ci dicono che Mosca sta per collassare perché i bombardamenti ucraini hanno distrutto le raffinerie.
Non ci crede più nessuno?
Nessun problema: ora dicono che la Russia crollerà da sola, perché ha un sistema “obsoleto e arretrato”.
Insomma: abbiamo quasi vinto.
O, come dicono loro, “tra poco vinceremo”.
E se non vinceremo, comunque la Russia avrà perso.
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