TRUMP-ZELENSKY, BENE MA NON BENISSIMO


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L’incontro tra Zelensky e Trump di ieri domenica 28 dicembre, è stato descritto come un successo clamoroso.

Percentuali altissime di “intesa” sul piano di pace:
Zelensky dice 90%, Trump rilancia con 95%.
Chi offre di più?

Il piano è quello da 20 punti, riscritto dagli europei e presentato da Zelensky.
Nel frattempo Trump si è sentito con Putin: prima e dopo l’incontro.

Quindi tutto risolto?
Quasi, mancano un paio di dettagli “minori”:
1. Territori – Zelensky non vuole cedere nulla, né riconoscere quelli già presi da Mosca.
2. NATO – Zelensky non vuole rinunciare, vuole garanzie in stile “articolo 5” per 50 anni.
Trump risponde: te ne do 15, poi ci pensa l’Europa.
Ottimo. Fregati anche stavolta.
3. Tregua – Zelensky la chiede prima dell’accordo.
Trump: scordatela. Putin ha già detto no.
4. Accordo unilaterale? – Ma anche se Trump approvasse 18 dei 20 punti,
chi ha detto che Mosca li accetterà?

Ancora una volta si fa finta che basti il sì di una parte.
Come se l’altra dovesse solo firmare in fondo.

Ma in genere, quello che detta le condizioni è chi sta vincendo.
Non chi sta perdendo.

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Danilo Torresi