“Un caffè al mese per ogni italiano”
Dicevano così, eh.
I guerrafondai col pigiama mimetico, imboccati dall’alto.
59 milioni × 1,30 € × 48 mesi = 3 miliardi e 681 milioni.
E ci dicevano che era poco.
Mentre ad Abu Dhabi si prova a dialogare – Russia, Ucraina, Stati Uniti – noi buttiamo giù due cifre.
I SAMP-T mandati a Kiev?
Ora li dobbiamo ricomprare. +2,3 miliardi.
Aiuti europei?
200 miliardi già partiti, 90 approvati, altri 100 in arrivo.
Sempre coi soldi nostri.
Reputazione internazionale dell’Europa?
Persa. Perché invece di mediare, ci siamo schierati.
Economia? A pezzi.
Gas americano al posto di quello russo, con prezzi tripli.
Sanzioni boomerang, Nord Stream sabotato.
E il “Board of Peace”?
Trump lancia il suo gruppetto per la pace.
Quota d’ingresso: 1 miliardo.
Meloni vorrebbe entrarci. Gratis? Nel 2026?
Figurarsi.
Poi c’è il riarmo.
Adesso spendiamo l’1,5% del PIL, circa 33 miliardi l’anno.
Dobbiamo arrivare al 5%. Totale: 110 miliardi.
+77 miliardi all’anno.
77 miliardi ÷ 12 mesi ÷ 59 milioni = 108,75 € al mese a testa.
Altro che “un caffè”.
Ah, ma questi non si contano.
Sennò sei filorusso.
E se poi aggiungiamo pure il costo in vite umane – ucraine e russe –
in 4 anni di guerra alimentata invece che disinnescata…
Ottimo lavoro davvero.
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