La Flotilla è stata abbordata da Israele: arrestati attivisti, giornalisti, persone di varie nazionalità, anche italiani.
Non volevano “sfamare Gaza” con qualche barca, lo scopo era un altro: portare un messaggio, sensibilizzare l’opinione pubblica, fare pressione sui governi che hanno chiuso gli occhi sul massacro.
E qualcosa si è già mosso: ieri, dopo i primi abbordaggi, ci sono state proteste spontanee nelle principali città italiane. Per domani è stato indetto uno sciopero generale con lo slogan “blocchiamo tutto”.
Questo è il risultato concreto della Flotilla: attivare coscienze, portare la gente a farsi sentire.
Il governo invece attacca le barche, scredita i manifestanti accusandoli di “volere il weekend lungo”.
Solito schema: buttarla in caciara per non affrontare il problema.
E se fanno così, significa che l’iniziativa ha colpito nel segno.
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