MISSILI ANTICARRO A BARI E ARMI DEL KUWAIT A PISA | MA CHE SUCCEDE IN ITALIA?

Tre missili anticarro Akeron vengono scoperti in un furgone sbarcato al porto di Bari, tra documentazione contestata, autorizzazioni mancanti e misteriose bande blu applicate sui contenitori. Intanto a Pisa un C-17 dell’Aeronautica kuwaitiana movimenta un pezzo d’artiglieria. Due vicende diverse che sollevano interrogativi sul transito di materiale militare straniero in Italia.

9 MILIARDI DI DEBITI PER LE ARMI | INTANTO LE BOLLETTE SCHIZZANO ALLE STELLE

L’Italia ha chiesto circa 9 miliardi di euro di prestiti SAFE all’Unione europea per investimenti nella difesa, mentre il governo proroga solo di dieci giorni lo sconto sul gasolio e si profilano nuovi rincari delle bollette. Tajani ammette che parte delle risorse inizialmente previste per il riarmo non sarà utilizzata per lasciare maggiore spazio a sanità e politiche sociali.

BOOMERANG MIGRANTI PER MELONI | SEI PAESI CE LI RIMANDANO

Dopo l’irrigidimento dei controlli alle frontiere deciso dal governo italiano, diversi Paesi europei annunciano il trasferimento verso l’Italia dei richiedenti asilo arrivati inizialmente sulle nostre coste. Dopo Germania, Svizzera e Austria, anche Svezia e Finlandia si preparano a rimandare in Italia i cosiddetti “dublinanti”. Una situazione che rischia di trasformarsi in un clamoroso boomerang politico per il governo.

MARCIA INDIETRO SUL GREEN DEAL? | ITALIA PIÙ CARA D’EUROPA

Il taglio delle accise sta per scadere e senza proroga il gasolio rischia di diventare il più caro d’Europa. Tra crisi energetica, guerra in Iran e mancanza di fondi, emergono le conseguenze delle scelte fatte sulla transizione energetica. Europa in ritardo, interventi ancora una volta tardivi.

MELONI NEGA LA SCONFITTA | “VA TUTTO BENE” MA I DATI DICONO ALTRO

Dopo la sconfitta referendaria, Giorgia Meloni interviene alle Camere negando qualsiasi indebolimento del governo e rivendicando risultati su economia, energia e sanità. Ma tra dati reali, prezzi in aumento e riforme mai realizzate, emerge un divario sempre più evidente tra comunicazione e realtà. Un’analisi delle dichiarazioni e delle contraddizioni che segnano questa fase politica.