Oggi si parla di Pokrovsk, di nuovo.
Dove la situazione è disastrosa.
Ma Kiev nega tutto.
Proprio ieri Putin ha proposto un “micro cessate il fuoco”, qualche ora per permettere ai soldati ucraini di arrendersi e ai giornalisti di entrare a verificare.
Proposta respinta finora.
A Kiev va tutto bene, dicono.
Peccato che la città sia di fatto accerchiata, e anche l’ISW ammetta che la situazione è grave.
Ma tranquilli: le difese “non crolleranno subito”.
Nel frattempo, Putin invita i giornalisti a vedere con i propri occhi.
Per ISW sarebbe solo “una messinscena”, una trovata mediatica per vantaggio russo.
Fammi capire la logica:
Mosca dice di avere in pugno gli ucraini, propone un cessate il fuoco, chiede di verificare sul posto, e la risposta è che, è “disonesto”?
C’è forse in giro un virus che causa demenza diffusa, o davvero siamo arrivati al punto di chiamare “provocazione” anche un cessate il fuoco?
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