In Ucraina regna il caos più completo.
Non è un modo di dire — basta guardare quello che è successo con Angelina Jolie.
Durante la sua seconda visita a Kherson, uno del suo staff — si parla di un autista o bodyguard — è stato reclutato a forza a un posto di blocco.
Sì, arruolato sul momento.
L’esercito prima conferma, poi cancella, poi dice “non possiamo né confermare né smentire”.
Un pasticcio.
Pare fosse un riservista richiamato al fronte, ma la domanda è:
se sapeva di essere stato richiamato, perché andava in giro a lavorare così tranquillo?
E se non lo sapeva, chi sta mentendo?
In ogni caso, l’episodio racconta bene una cosa: l’Ucraina è nel caos più totale.
Niente regole, niente controllo, niente coordinamento.
Zelensky e il suo governo sembrano aver perso completamente la gestione del Paese.
E lo si vede anche a Pokrovsk: truppe mandate allo sbaraglio, senza coordinamento, solo per poter dire che “non siamo accerchiati”.
Cioè, per salvare la faccia davanti ai media.
Ma di fatto, è un massacro.
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