Secondo Politico, che commenta un sondaggio fatto tra elettori di Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia e Germania, per molti la Terza guerra mondiale potrebbe arrivare entro cinque anni. Migliaia di intervistati, stesso risultato: oggi l’idea di un conflitto globale sembra più probabile che mai.
E chissà come mai, no?
Forse per i continui allarmi sull’invasione russa dell’Europa.
Forse perché la spesa militare sta salendo come non era mai successo prima.
Forse perché gli Stati Uniti vanno in giro per il mondo ad attaccare a destra e a sinistra.
Quindi obiettivo raggiunto? Hanno convinto le masse?
Non proprio. Perché, sorpresa, la gente è un po’ più sveglia di quello che certi poteri e certi media sperano. Su una cosa i cittadini sono chiarissimi: non vogliono più debito, più tasse o tagli ai servizi.
Strano, vero?
Chi ci vuole portare verso la guerra probabilmente pensava che bastasse far accettare l’idea di una Terza guerra mondiale per far digerire automaticamente qualsiasi scelta economica in quella direzione. Ma essere consapevoli che esista un rischio non vuol dire approvarlo.
E poi c’è la solita storia: ci vogliono far credere che la guerra stia per scoppiare solo “per colpa degli altri”, in questo caso della Russia. Ma la gente lo sa benissimo che almeno metà della responsabilità è anche nostra.
I cittadini, in generale, le guerre vogliono evitarle. Non prepararle.
Detto questo, sappiamo già come va a finire: finché è possibile gli elettori vengono ignorati. Nel frattempo li si bombarda di paure, emergenze e allarmi continui, finché si convince una percentuale sufficiente che bisogna riarmarsi, entrare in guerra, “fare sacrifici”. E a quel punto via: i soldi delle nostre tasse vanno alle fabbriche di armi, tolti alla sanità, all’istruzione, alla ricerca, alla manutenzione delle infrastrutture. A tutto quello che servirebbe davvero a noi.
E infatti guardate che soddisfazione: Stati Uniti e NATO sono felicissimi che l’Europa abbia imboccato la strada del riarmo. La Germania, per esempio, arriverà a spendere 153 miliardi in difesa. Quasi il triplo rispetto al 2021.
Finalmente l’Europa spende in cose “davvero utili”: le armi. Comprate, guarda caso, dalle industrie americane.
E dagli Stati Uniti arrivano pure i complimenti. Testuale: “Il governo degli Stati Uniti ha espresso sorprendente soddisfazione per gli sforzi degli europei nel raggiungere una ripartizione più equa degli oneri della difesa”.
Del resto è normale.
Quello che ti ha venduto un catorcio a quattro volte il suo valore non ti dirà mai in faccia che sei un idiota.
Ti farà solo i complimenti.
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