Il governo è nel panico. Meloni se la prende con la Flotilla e dice che è un’operazione contro la sua maggioranza. Vittimismo puro.
La Flotilla è stata attaccata con droni in acque internazionali. Crosetto almeno si è mosso e ha mandato una nave militare italiana di scorta, ma ha già messo le mani avanti: “in acque non internazionali nessuna protezione garantita”.
Fratelli d’Italia e la stessa Meloni invece accusano i volontari: mettono in pericolo vite umane in modo sconsiderato, gli aiuti li avremmo mandati noi a Israele. Già, canali notoriamente affidabili, mai usati per ammassare la gente affamata e sparare sulla folla al primo disordine.
Ma la Flotilla non è solo aiuti: è un’operazione di sensibilizzazione, di pressione politica. È un atto dimostrativo per rompere l’assedio israeliano e attirare l’attenzione di chi finora ha fatto finta di nulla. Non a caso chiedono di lasciare il cibo a Cipro. Ma allora che temono? Cinquanta barche a vela?
E qui la domanda: se ci scappa un ferito o peggio, il nostro governo di patrioti chi difenderà?
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