SUPERBONUS 110%: Cessione del credito e sconto in fattura come funziona


Come funziona la cessione del credito e lo sconto in fattura col superbonus 110% del Decreto e Rilancio?

PANORAMICA

Settimo articolo sulla circolare 24/E del 8 agosto 2020 dell’Agenzia delle Entrate. Circolare che ribadisce e approfondisce i principali concetti del Superbonus del Decreto Rilancio.

Superbonus che ha introdotto l’aliquota del 110% sulle spese per alcuni tipi di interventi di efficientamento energetico e antisismici.

Te ne sto parlando oramai da diverso tempo e in questa serie di contenuti dedicati alla circolare 24/E ho già parlato:
chi ha diritto al Superbonus;
quali immobili sono riconosciuti;
gli interventi trainanti;
il super sismabonus;
gli interventi trainati;
come funziona la detrazione.

Oggi invece ti parlo della cessione del credito e dello sconto in fattura. Un’opportunità estesa oltre che al Superbonus anche alle altre agevolazioni.
Suddividerò l’articolo nei seguenti capitoli:
1) cessione del credito e sconto in fattura (in cosa consistono);
2) gli stati di avanzamento lavori (come influiscono);
3) più soggetti che pagano (che cosa succede);
4) i soggetti ai quali poter cedere;
5) per quali interventi è applicabile cessione sconto.

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1) CESSIONE DEL CREDITO E SCONTO IN FATTURA

Le spese per gli interventi di ristrutturazione o di efficientamento energetico, che hai sostenuto e che sosterrai tra il 01 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, potrai detrarle direttamente attraverso la dichiarazione dei redditi.

Il Decreto Rilancio convertito in Legge, la numero 77 del 2020, ha reintrodotto la possibilità di utilizzare il credito anche in altri due modi.

a) con la cessione del credito ad altri soggetti, alle banche, ad intermediari finanziari. Con l’opzione di ulteriori cessioni.

b) con lo sconto in fattura. Applicato direttamente dal fornitore che utilizzerà il credito compensandolo in 5 anni, o potrà cederlo a sua volta.

Ti faccio un paio di esempi con l’applicazione del 110%.
Ipotizza di aver fatto interventi per un costo di 100.000 euro agevolabili. Potrai cedere un credito pari a 110.000 euro che potrà essere utilizzato direttamente dal soggetto che lo riceve, oppure potrà scegliere di cederlo a sua volta.

Possiamo fare lo stesso esempio, ma per lo sconto in fattura.
Fai conto di aver fatto fare dei lavori ad un’impresa per un costo totale di 100.000 euro. Lo sconto massimo che ti potrà applicare il fornitore sarà di 100.000 euro a fronte di un credito che riceverà pari a 110.000 euro. Che potrà compensare in 5 anni o cedere.

Lo sconto e la cessione possono anche essere parziali, non debbono riguardare per forza tutto l’ammontare del credito. Puoi decidere di fruire direttamente di una quota e cedere l’altra.

2) GLI STATI DI AVANZAMENTO LAVORI (SAL)

Le opzioni di cessione e sconto possono essere attuabili anche a stati di avanzamento lavori (SAL), il primo dei quali non deve essere inferiore al 30% del costo complessivo dell’intervento.

Dalla circolare [LINK] sembra di capire che i SAL complessivi saranno 2. 1 ad almeno il 30% ed uno finale.
Non come indicato nella guida, sempre dell’Agenzia delle Entrate, antecedente alla circolare dove si faceva riferimento a due SAL, 1 al 30% uno 60%, facendo sottointendere che ce ne fosse stato un terzo a fine lavori.

3) PIU’ SOGGETTI CHE PAGANO

Nel caso in cui la spesa venga sostenuta da più soggetti, comproprietari ad esempio, ciascuno sarà libero di utilizzare il credito maturato come meglio ritiene.

Per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali vale lo stesso principio, ciascun condomino può decidere autonomamente di avvalersi o meno nello sconto, della cessione o dell’utilizzo diretto. Non è necessario che l’opzione sia scelta a livello di condominio.

4) I SOGGETTI AI QUALI POTER CEDERE

Ti ho già accennato che puoi decidere di cedere il credito a diversi soggetti, te li elenco nel dettaglio:

a) agli stessi fornitori che eseguono l’opera o che forniscono i materiali;
b) ad altri soggetti, sia persone fisiche, che i lavoratori autonomi, che imprese;
c) alle banche o ad intermediari finanziari.

Tutti questi hanno la facoltà di accettare il tuo credito con la possibilità di cederlo a loro volta o utilizzarlo direttamente.

Le modalità telematiche per poter usufruire dell’opzione sono definite nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

5) PER QUALI INTERVENTI E’ APPLICABILE CESSIONE E SCONTO

Le opzioni di cessione del credito e sconto in fattura sono esclusivamente per i crediti maturati col Superbonus? Non solo.

La possibilità è stata estesa a quasi tutti i bonus già vigenti e ancora esistenti.

a) per il recupero del patrimonio edilizio. Tutti i classici interventi di manutenzione straordinaria, restauro risanamento conservativo, ristrutturazione. Oltre che quelli di manutenzione ordinaria quando riguardano le parti comuni.

b) gli interventi di efficientamento energetico (ecobonus). La sostituzione dell’impianto di riscaldamento, gli infissi, l’isolamento termico eccetera. Sia legati al Superbonus sia con le classiche percentuali dal 50% all’85%.

c) gli interventi antisismici (il Sismabonus). Sia quelli per la messa in sicurezza statica dell’edificio che quelli che comportano una riduzione di una o due classi di rischio inferiori. Anche il Sismabonus acquisti è compreso.

d) il “bonus facciate”. La detrazione del 90% senza tetto massimo per il recupero e il restauro delle facciate degli edifici.

e) per l’installazione degli impianti fotovoltaici.

f) l’installazione di colonnine per ricarica dei veicoli elettrici.

Tutti possono fruire delle opzioni di sconto o cessione, oltre che l’utilizzo diretto del credito.

A presto.

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grazie

Danilo Torresi

2 pensieri su “SUPERBONUS 110%: Cessione del credito e sconto in fattura come funziona”

  1. Il DL Rilancio inserisce una novit importante: oltre ai lavori agevolati dal nuovo Superbonus 110%, l opzione alternativa (sconto in fattura o cessione del credito) si pu scegliere anche in alternativa al bonus ristrutturazioni e al bonus facciate

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