Zelensky fa il finto tonto ed esorta i comandanti a “non nascondere le perdite di posizione” al fronte.
Tradotto: non nascondete gli arretramenti, le avanzate russe, i disastri a Pokrovsk.
Mossa furba:
così scarica le responsabilità su chi comanda, come se i soldati morti o i ritiri mancati non fossero frutto delle sue scelte.
E fa quello che fa sempre quando qualcosa va storto: trova capri espiatori.
Succede con tutti:
– l’ex capo della società elettrica accusato dopo i blackout,
– il sindaco di Odessa estromesso per “passaporto russo”,
– il sindaco di Kiev colpevole di “non difendere abbastanza i cittadini”,
– Zaluzhny, l’ex capo dell’esercito, spedito in Inghilterra dopo aver chiesto 500.000 nuovi soldati.
I fallimenti, insomma, sono sempre colpa degli altri.
Ha imparato bene dai politici europei — soprattutto italiani — dove va sempre tutto “benissimo”.
Se qualcosa non funziona, è sempre colpa del governo precedente.
Sanità al collasso? Colpa del Superbonus.
Lavoro precario e stipendi da fame? Colpa del reddito di cittadinanza.
Criminalità alle stelle? Colpa delle toghe rosse.
E quando gli fai notare che c’erano già loro nei governi precedenti,
fischiettano.
_____________________
Grazie per aver letto questo articolo!
Se ti è piaciuto, considera di abbonarti 👈 qui.
Con il tuo sostegno, potrò continuare a produrre contenuti di qualità e a condividere le mie conoscenze e le mie idee con te, sia attraverso il sito che attraverso i miei video su YouTube.
Grazie per il tuo supporto!