TRUMP SENZA MISSILI? | HORMUZ BLOCCATO, ORA CHIAMA L’EUROPA IN GUERRA

Trump parla di accordo e tregua, ma la realtà è un’altra: lo Stretto di Hormuz resta sotto controllo iraniano e gli Stati Uniti non riescono a sbloccarlo. Washington torna a chiedere l’intervento europeo mentre Israele continua a bombardare e i mercati non credono alla stabilità della situazione. Intanto il prezzo del petrolio resta alto e l’Europa rischia di pagare il costo più pesante, tra energia, trasporti e nuove tensioni economiche. Analisi degli ultimi sviluppi tra narrativa e realtà.

LA “TREGUA” DI TRUMP SALTA IN POCHE ORE | L’EUROPA PAGA SMINAMENTO E PEDAGGI

La tregua annunciata da Trump come una vittoria dura poche ore. I bombardamenti riprendono subito, mentre Israele colpisce e l’Iran minaccia di reagire. Il nodo dello Stretto di Hormuz resta irrisolto e i mercati lo capiscono. Nel frattempo l’Europa si prepara ancora una volta a pagare: energia più cara, interventi militari e nuovi costi anche nel caso migliore.

TRUMP SPOSTA ANCORA L’ULTIMATUM E LO CHIAMA TREGUA | SEGNALE DI DIFFICOLTÀ?

Trump sposta l’ultimatum di due settimane e quello che era una minaccia di distruzione totale diventa improvvisamente una “tregua”. Nel frattempo entrambe le parti parlano di vittoria, mentre sul campo continuano gli attacchi e i mercati reagiscono con movimenti improvvisi. Analisi tra narrativa, interessi e realtà.

ZELENSKY SUPPLICA DI NUOVO PUTIN PER UNA TREGUA ENERGETICA

Zelensky torna a chiedere una tregua energetica alla Russia mentre la guerra si sposta sempre di più sulle infrastrutture. Tra blackout, attacchi e crisi globale, l’Ucraina è sotto pressione. Intanto Mosca beneficia dell’aumento dei prezzi dell’energia, mentre l’Europa continua a pagare il costo più alto.